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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  / RMA Archivio 2017

S. Teresa di Lisieux: Una grande missionaria ... da casa!

Una grande missionaria… da casa!

Novanta anni fa (14 dicembre 1927) papa Pio XI (chiamato anche 'il papa missionario') dichiarava solennemente: "S. Teresa di Gesù Bambino è Patrona di tutti i missionari, uomini e donne, di tutte le missioni esistenti in tutta la terra, a pari merito con S. Francesco Saverio, con tutti i diritti e privilegi liturgici che si convengono a questo titolo". Per il papa non c'era nessuna differenza di genere: a pari merito con un grande missionario, quale il Saverio (1506-1552), che consumò letteralmente se stesso in terra di missione, lei, Teresa, morta poco più che ventenne (1873-1897), che non era stata mai in missione, ma fu solo una monaca carmelitana…. O meglio il suo campo di missione lo trovò nel monastero di Lisieux. E fu una grande missionaria tanto da meritare quel prestigioso titolo. Nelle cose spirituali lasciamo da parte la logica umana. Nel regno della Grazia che sola opera la salvezza la contemplazione di Dio operata da Teresa (avvolta e travolta dal suo amore, può equivalere all'azione (o missione) fatta per amore di Dio (Francesco Saverio). La fonte della salvezza è sempre e solo Dio. Noi, guidati dal suo Spirito, possiamo solo collaborare. Un'altra cosa importante: Dio, per sé, non ha bisogno dello nostro operare per lui (è onnipotente!) ma desidera il nostro amare lui stesso (come frutto della nostra libertà).

Ma che cosa di speciale ha fatto Teresa per meritare questo titolo? Lei stessa scriverà: "L'amore racchiude tutte le vocazioni, l'amore è tutto e abbraccia tutti i luoghi e tutti i tempi. Nel cuore della Chiesa io sarò l'amore". Ecco qui il suo programma di vita spirituale, che attuò nelle quattro mura del suo monastero. E tutto questo amore, e non può essere diversamente, era concentrato su Gesù Cristo. E' lui infatti il grande Missionario, mandato da Dio su questa terra per portare il Vangelo, cioè la Bella Notizia che tutti siamo amati di un amore indistruttibile da Dio Padre. Teresa aveva stabilito un rapporto di donazione totale a Gesù, e al suo amore appassionato fino alla Croce, per l'umanità. Sta proprio qui il fondamento dell'essere missionaria di Teresa: il suo essersi consacrata all'amore di Dio che con Cristo (e i suoi discepoli, di tutti i tempi) deve essere esteso a tutti gli uomini. La giovane suora si lasciò 'portare' da questo amore divino desiderando essere missionaria… anche senza uscire dal convento. E' interessante notare che a Teresa furono 'assegnati' anche come "fratelli spirituali", due missionari veri, che ella seguì con la preghiera e con le proprie sofferenze, sofferte per amore di Dio. Ella non solo pregò incessantemente per loro, ma li consigliò con le lettere incoraggiandoli sempre. Fu insomma una vera 'missionaria'… di missionari.
Papa Francesco ha scritto: "Essere cristiani ed essere missionari è la stessa cosa". Lo deve essere per tutti. Lo fu per Teresa: una grande cristiana (è santa!) e una grande missionaria… pur rimanendo a casa. (Mario Scudu).

"L'amore racchiude tutte le vocazioni, l'amore è tutto e abbraccia tutti i luoghi e tutti i tempi. Nel cuore della Chiesa io sarò l'amore". (S. Teresa di Lisieux)


Mario SCUDU SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 5

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