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COME MARIA / Il nome è un presagio


Il nome è un presagio

Angela: mamma senza riserve e senza limiti

In nomen omen un detto derivato dai Romani che credevano che nel nome della persona fosse indicato il suo destino. Per Angela fu davvero così, infatti è stata l'angelo tutelare della sua famiglia. Nell'immediato dopoguerra questa ragazza di buona famiglia era andata in sposa ad un "principe azzurro", come lo vedeva lei, che l'aveva mandata a prendere con una carrozza per portarla all'altare.
Era una storia con i presupposti della fiaba ma, in realtà fu tutto molto più difficile e faticoso. Il suo "principe" aveva ben presto rivelato le sue rigidità, lette dagli altri come esemplare rettitudine morale, ma giudicate da Angela eccessive e limitanti per una serena vita di coppia. Quando nacque la sua primogenita Angela ebbe la sensazione che fosse la prima cosa davvero sua, nata dal suo giovane corpo: piccola, morbida come una bambola.
Allora non aveva certo potuto immaginare che in dieci anni di matrimonio avrebbe avuto otto figli! Ho visto una bellissima foto di tutti i figli di Angela ancora bambini: la più grande teneva in braccio il più piccolo e tutti in scala sorridevano al fotografo. Quanto amore e quanti sacrifici erano costati ad Angela tenere accesi quei sorrisi.

Trasformare l'eccezionale in normalità

Dopo la nascita dell'ottavo bambino si era ritrovata stremata ma non si è arresa, anche se le sue notti erano frammenti di sonno. Ricordo di averle sentito raccontare che sua madre una sera, quando i bambini erano ancora piccoli, aveva dormito a casa sua ed aveva contato stralunata che Angela si era alzata ben trentadue volte per accudirli!
Lei le aveva risposto, quasi sorpresa, che era stata una notte normalissima: infatti, senza rendersene conto, mossa dall'amore per i suoi figli, Angela era riuscita a trasformare l'eccezionale in normalità. Aveva poi davvero superato se stessa quando uno dei maschi si era ammalato di tifo ed il pediatra si era fidato più di lei che dell'ospedale ed aveva preferito lasciare il malato a casa con la mamma.
Angela lo aveva sistemato in una stanza in cui entrava solo lei, con rigore aveva sterilizzato se stessa e ciò che veniva a contatto col malato per preservare gli altri figli ed era andato tutto benissimo.
A volte, quando usciva con tutti i suoi bambini, si sentiva guardata con stupore e su un tram, ad un controllore che le aveva domandato se fossero tutti suoi figli, fiera e combattiva lo aveva messo a tacere affermando di averne altri a casa! Al mattino presto era solita guardare i bambini dormire perché le sembrava di entrare nei loro sogni ed anche se era stanca per notti di poco sonno, ogni mattina era pronta a ricominciare.

L'Amore crea Amore e felicità per gli altri

Angela è stata sempre felice insieme ai suoi bambini che l'hanno compensata della freddezza e della rigidità del marito, si è mossa nella vita degli altri misurata e composta in ogni gesto, raffinata e naturalmente elegante. Fondamentale è stata per lei avere una grande fede e rispecchiarsi nella figura di Maria come modello di madre.
La Madonna, giovane donna, era nata alla maternità con il proprio figlio ed anche lei era nata tante volte, una per ogni figlio. Maria non aveva avuto paura della sua maternità eccezionale ed anche Angela sentiva la sua eccezionalità di madre perché il suo corpo era stato vaso ed aveva intrecciato la sua vita per settantadue mesi con quella dei suoi figli.
Madri ammirabili, in modo diverso, certo, ma spinte entrambe dall'amore, senza riserve e senza limiti. La Vergine Madre era stata "figlia del suo figlio" ed Angela aveva capito che sono i figli a fare le madri e che le plasmano con il loro diverso modo di essere, lei aveva dato la vita ad otto figli e da loro aveva tratto la sua vita, lunga e gratificata nel vederli crescere bene, diventare adulti, sposarsi, avere figli, sempre uniti e solidali fra loro come lei li aveva educati.
Angela ora non c'è più ma tanto è rimasto di quella madre stupenda che ha vissuto per le sue creature sentendo sempre su di sé lo sguardo di Maria, madre di tutti noi.


FRANCESCA ZANETTI / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 3

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