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MARIA DI NAZARET / Le Litanie: Madre di Misericordia


Maria, Madre di Misericordia

"Non temere, Maria" (Lc 1, 30). Non temete! Dio ci conosce profondamente. Conosce le difficoltà, i pericoli e l'impossibilità che spesso sperimentiamo. Ci ricorda quindi, con grande insistenza di non avere paura "perché nulla è impossibile a Dio" (Lc 1, 37): nulla è impossibile a lui che è Padre, che ci ha amati dall'eternità ed ha mandato nel tempo suo Figlio a farsi uomo come noi: Gesù che sulla croce ha perdonato ed è risorto per darci un segno di sicura speranza.
Troppe volte, o perché non sempre educati in una ottimistica visione cristiana della vita o perché esperienze attorno a noi ci hanno condizionati, abbiamo coltivato nel cuore un concetto sbagliato di Dio; ci siamo abituati a pensare a un Dio severo e controllore, sempre pronto a punire. Non è questo il Dio che ci dice: Non temere.
Gesù ci ha rivelato il vero volto di Dio: un Padre che ci ama.
Questo Dio che è amore per tutti, ci presenta Maria come segno del suo amore. Egli, che - come ci ha detto Gesù - veste i gigli del campo, nutre gli uccelli del cielo (Mt 6, 28), non fa mancare a nessuno il necessario e tutti attende un giorno per la gloria eterna, ci offre il segno più grande del suo amore: Gesù, il Salvatore Risorto e ha voluto servirsi di Maria perché noi potessimo essere più facilmente i destinatari della salvezza.

L'uomo ha un progetto di amore

La vita cristiana è un cammino nell'amore, con l'Amore, verso Dio. Diversamente non è più vita cristiana; dove c'è odio, rancore ed inimicizia non c'è Dio. Pur nelle difficoltà di ogni giorno, l'amore è la via e il mezzo fondamentale che il Signore ci dà. Contemporaneamente è nostro compagno di viaggio: la vita cristiana è vita con l'Amore per giungere a Dio che è Amore.
Il padre e la madre sono segno per i figli della Misericordia di Dio perché li educano all'amore, al rispetto, alla solidarietà, a vivere l'esperienza cristiana. Ciascuno di noi, nelle situazioni più comuni della vita, è segno di questa misericordia. Quando alleviamo le sofferenze di un povero o asciughiamo le lacrime di chi piange o confortiamo un afflitto o indichiamo la strada o quando preghiamo per la salvezza di tutti... o, soprattutto, quando annunziamo la Parola, in quel momento siamo segno della Misericordia, perché diventiamo strumenti attraverso i quali il Signore fa giungere il suo amore a tutti gli uomini.
Occorre però essere disponibili a Dio: essere suoi collaboratori non è qualcosa di facoltativo, ma un impegno serio. Ognuno di noi può dire di no: Dio comunque realizzerà il suo progetto di salvezza, ma avremo sprecato l'occasione che ci era stata data di mettere la nostra vita a sua totale disposizione perché attraverso di noi tanti altri - quanti solo Dio lo sa - fossero aiutati a raggiungere la salvezza.

Maria è un segno dell'amore di Dio

Maria è stata segno della Misericordia e dell'amore di Dio, perché con il suo sì ha voluto essere strumento totalmente docile nelle sue mani. Per mezzo di Maria la Misericordia è venuta nel mondo per tutti gli uomini. Avessimo anche commesso i peccati più disastrosi, Gesù è perdono, misericordia e redenzione. Maria, madre di Gesù, è madre di Misericordia.
Non è stato semplice per Maria realizzare il compito che l'angelo le annunciava. "Ecco concepirai un figlio" (Lc 1, 31) le dice l'angelo, ma poi non saprà dove farlo nascere, nessuno accoglie lei che porta in seno la Misericordia. Fugge in Egitto, ritorna e vive per trent'anni la vita semplice di Nazareth. Vi sono poi i tre anni di vita pubblica e di predicazione in cui Gesù, Misericordia del Padre, non è accettato e amato.
Eppure Maria continua a darlo agli uomini. A Cana: "Fate quello che vi dirà" (Gv 2, 5); sotto la croce accoglie Giovanni come figlio (Gv 19, 26-27) e in lui accoglie tutti noi, anche quelli che in quel momento stavano uccidendo, oltraggiando e maltrattando Gesù. Sotto la croce siamo tutti diventati figli di Maria, la madre della Misericordia di Dio.
Nessuno mai si è rivolto a Maria ed è rimasto deluso. Dio ha voluto e vuole che ciascuno di noi, rivolgendosi a lei, ottenga più facilmente quelle grazie che gli sono necessarie. Dobbiamo avere il coraggio di credere a questa verità.
Siamone certi: rivolgersi a Maria non è segno di debolezza, ma di fortezza, perché attraverso di lei sappiamo di arrivare più sicuramente e speditamente a Gesù, nostro salvatore.
Nelle icone, Maria ha sempre in braccio il bambino e sembra dirci: "Non guardare me, ma mio figlio, perché è lui la Misericordia del Padre. Io vengo solo a indicartelo, a donartelo. Non avere paura. Hai peccato? Gesù è perdono; non sai dove andare? Gesù è via, verità e vita" (Gv 14, 6).

Preghiera

O Maria:
madre che ci indichi una via,
ci conforta, ci consola ed è segno di sicura speranza.
In questo mondo, oppresso da tanti guai,
in cui ci sembra di vivere allo sbando,
in cui non sempre troviamo orientamenti precisi,
aiutaci a non dimenticare
che due sono i grandi segni che Dio ci dà:
suo Figlio Gesù (Mc 9,7), il Salvatore;
e te (Ap 12,1), sua e nostra madre.


Andelo DI MARIA / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 2

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