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Rivista Maria Ausiliatrice  |  Archivio RMA 2017

ADMA / Questa è la mia casa di qui la mia gloria


In preparazione al 150° di consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice (8 giugno 2018), dedicheremo alcuni spunti formativi al significato e al messaggio di questo anniversario

Dall'omelia tenuta dal Rettor Maggiore l'8 agosto 2015 nella Basilica di Maria Ausiliatrice in occasione del VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice (Prima parte)

In questo luogo e in questo momento più che mai vogliamo riflettere e accogliere le parole di Maria: "Hic domus mea, inde gloria mea" e l'attualizzazione che ne è stata fatta per questo Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice: Dalla casa di Maria alle nostre case. La sua misericordia di generazione in generazione. Dalla "sua casa" Maria Ausiliatrice e Madre della Chiesa vuol fare lievitare gli affetti della Chiesa e della Famiglia Salesiana su nuove profondità e verso più ampi orizzonti.
Viviamo questo incontro in questo luogo di grazia. Don Eugenio Ceria, storico di Don Bosco, ha affermato che l'erezione del tempio di Maria Ausiliatrice a Valdocco ha nella tradizione della Famiglia Salesiana un'importanza eccezionale: proclama la certezza dell'intervento materno dell'Ausiliatrice ("Maria si è costruita questa casa"), si costituisce in "luogo privilegiato" di un messaggio spirituale e apostolico (cuore del patrimonio spirituale del Fondatore) e diviene centro di coesione e di diffusione universale ("Qui è la mia casa, di qui la mia gloria"). Con questo tempio don Bosco accese, dice il Ceria, "un mistico focolare, a cui si sarebbero scaldate e sarebbero tornate a ritemprarsi generazioni di operai evangelici, mandati largamente a lavorare nella vigna del Signore" (E. Ceria, "Annali" I pag. 89; cf tutto il cap. 9). Il Santuario di Valdocco trascende la geografia locale ed è centro fecondo che estende al mondo le ricchezze di un carisma dello Spirito Santo custodite e animate dalla sollecitudine della Vergine Maria, Madre di Dio.
Gesù ha assunto la natura umana in una famiglia, ha dato inizio ai segni nella festa nuziale a Cana, ha annunciato il messaggio concernente il significato del matrimonio come pienezza della rivelazione che ricupera il progetto originario di Dio. Vorrei commentare il brano biblico delle nozze di Cana, proposto per l'Eucaristia in onore di Maria Ausiliatrice, alla luce della lettura che don Bosco propone nell'opuscolo "Meraviglie della Madre di Dio", il testo più bello del nostro Padre su Maria Ausiliatrice e Madre della Chiesa. Scrive don Bosco:
"Maria manifesta nelle nozze di Cana il suo zelo e la sua potenza presso suo figlio Gesù. Vinum non habent: Maria prega, supplica e intercede come Madre tenerissima e misericordiosa, perché "è proprio della misericordia il reputar nostro il bisogno altrui". "Sollecitudine e diligenza" nel prevenire e nel provvedere: un aiuto opportuno e al giusto momento, perché espressione e frutto dell'intima unione della Madre col Figlio nell'opera della salvezza. Maria rifulge quale luminoso esempio di fede, maestra di fiducia, di amore e di obbedienza, esempio di umiltà, di prontezza e di prudenza".
In queste poche righe il nostro padre ci elenca una varietà di elementi che orientano il nostro cammino, offrendoci alcune indicazioni preziose per la vita delle nostre famiglie e per una rinnovata pastorale famigliare.

- Maria prega, supplica e intercede. Maria è la donna che intercede con la potenza dell'amore. Tre verbi che qualificano la mediazione materna di Maria. La forza della preghiera deve sostenere il cammino, le relazioni, le scelte, le fatiche e le prove della famiglia. La famiglia non deve privarsi della protezione della preghiera. Quando viene a mancare il vino della gioia, dell'armonia, della pace, la preghiera deve intensificarsi. Quante persone e situazioni famigliari segnate della solitudine, dall'abbandono e spesso dal rancore, perché è venuto a mancare il vino della gioia che da sapore alla vita. La debolezza e la fragilità della famiglia oggi è spesso dovuta al grande vuoto spirituale e all'assenza della preghiera fatta insieme. "La famiglia che prega unita resta unita", affermava la Beata Madre Teresa di Calcutta.

- Come Madre tenerissima e misericordiosa, che conferma la verità dell'amore di Dio "di generazione in generazione". È proprio dentro la storia delle nostre famiglie, delle relazioni coniugali, genitoriali, fraterne, parentali che deve oggi rivelarsi l'amore misericordioso di Dio. Relazioni spesso ferite, risentite, malate, che nella pratica di un amore che accoglie, perdona, scusa, sa rigenerare i rapporti ed aprirli e dilatarli su nuovi orizzonti.


ADMA  / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 6

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