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Rivista Maria Ausiliatrice  |  Archivio RMA 2017

Maria, Madre del Salvatore, ci ama come siamo

Gesù è il Salvatore e Maria è sua madre e vuole il nostro incontro con lui. Incontrarlo non è facile; non lo è stato neppure per gli apostoli che si sono manifestati molte volte dub- biosi.
Gesù si presentava e si presenta come la perla preziosa per la quale vale la pena di vendere tutto. Esige di essere creduto e amato totalmen- te; chi lo incontra nell'amore e nella fede ed ha la forza e il coraggio di abbandonarsi totalmente a lui, vive un incontro entusiasmante.

GLI OSTACOLI AD UN VERO INCONTRO CON CRISTO

Anzitutto non crediamoci autosufficienti. È un rischio molto comune: "Io sono onesto: non ho ucciso... tutto sommato, sono a posto".
Il secondo ostacolo è l'attacca- mento agli idoli, il sentirci sicuri solo quando possediamo ricchezze o la stima degli altri. La schiavitù dell'a- vere ci fa credere ricchi. Spesso il di- stacco dalle cose ci pesa e diventa a volte insostenibile perché non è vivo in noi il senso profondo di Provvi- denza e di appartenenza a Dio.
Il terzo ostacolo è la chiusura ver- so gli altri: abbiamo paura che, met- tendoci a servizio degli altri, perdiamo noi stessi.

ESPERIENZA DI MARIA

In questo incontro con Cristo, quale testimonianza ci può dare Ma- ria? Ella è il tralcio più attaccato a Gesù, è colei che più di ogni altra creatura ha lasciato che Cristo entrasse nel suo cuore; lo ha accolto, come madre, prima redenta, piena di grazia, figlia prediletta del Padre. È anche il tralcio più proteso verso di noi. Gesù ha detto: "Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché sen- za di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano" (Gv 15, 5-6). Soltanto se rimaniamo in lui portiamo frut- to e Maria lo ha fatto e ci invita ad imitarla. È la madre che Gesù ci ha dato ed è corredentrice: ha accettato di essere sofferente con il Figlio per la nostra redenzione. Più di ogni altra persona ha saputoto vivere questa esperienza di unità e di inscindibile amore con il Figlio suo. L'era dello Spirito è iniziata per l'adesione, libera e cosciente di Ma- ria al progetto di Dio.
Se uno accetta di fare la volontà di Dio in ogni circostanza, diventa a sua volta corredentore, partecipa all'opera redentrice di Cristo in ma- niera certo misteriosa, ma reale e noi sapremo solo in cielo quante persone sono state aiutate dalla nostra dispo- nibilità ad accogliere la volontà del Signore.

IL SÌ DI MARIA E IL SÌ NOSTRO

Il sì di Maria al Padre è stato generoso, altruista e totale. E i nostri
"sì" come sono? Quante volte diciamo sì al Signore solo perché non possiamo farne a meno! Diciamo
"Sia fatta la tua volontà" perché non possiamo fare la nostra. Non è que- sto lo stile di vita del cristiano e non è questo che ci insegna Maria. Ella è imitatrice di Cristo che ha detto: "Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera" (Gv 4, 34).
Nostro cibo è impegnarci a realizzare ciò che Dio vuole da noi oggi, non domani, in ogni situazione: pic- cola o grande, sconosciuta o gratificante. Martire non è solo chi si la- scia uccidere per testimoniare la sua fede, ma anche, e direi soprattutto, chi, in ogni istante della giornata, sa dire il suo sì a Dio. A volte nella gioia, spesso nella sofferenza e nel dub- bio, sa chiedere a Dio l'aiuto per dire questo sì.
Non spaventiamoci se qualche volta questo sì ci è costato e non l'abbiamo detto. La realtà più grande e consolante è questa: Dio, comunque, ci ama per quello che siamo e come siamo; non per lasciar- ci come siamo, ma per cambiarci. Il passato lo si recupera con l'amore e l'impegno nel presente e nel futuro che Dio crederà concederci. Anche Maria ci ama come siamo, perché quando si ama non si fa caso se la persona amata è vestita bene o male. Merita un posto speciale nella nostra vita perché ci ha dato Gesù e conti- nua a donarcelo e Cristo ci dà futu- ro, fiducia e speranza.

O MARIA, MADRE DI GESÙ, NOSTRO SALVATORE. IN QUESTO MONDO, DIMENTICO DEL CIELO, ALLA RICERCA DEL SENSO DELLA VITA,
AIUTACI A VALORIZZARE OGNI GIORNO
IL MESSAGGIO CHE CI DONA IL VANGELO; PAROLA DI CRISTO CHE CI INVITA ALL'INCONTRO PROFONDO CON LUI.


Angelo DI MARIA / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 6

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