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Ave Maria, Regina del santo rosario


Ave, Maria, Regina del santo rosario

"Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te" (Lc 1, 28) Così l'angelo si rivolge a Maria ed Elisabetta riconosce in lei la madre del Signore (Lc 1, 43) e la preannunziò benedetta dalle genti. Noi peccatori la invochiamo come Madre e ne imploriamo l'aiuto sempre e soprattutto nel momento della morte. È la preghiera dell'Ave che da sempre è sgorgata dal cuore degli umili e semplici. Tutti: bambini ed adulti, persone umanamente sapienti ed ignoranti hanno trovato in essa la forza che Cristo dona a chi prega con fede. È una preghiera di un figlio a Dio, in Cristo per Maria.

Maria è una madre che ci ama

Maria: nella grotta di Nazareth, Gesù, che nasceva, era al centro di tutto. Pensiamo: come avrà accolto il Signore? Come lo avrà atteso prima dell'Annuncio e dopo, in quei meravigliosi lunghi nove mesi? Come avrà vissuto con lui e per lui nei suoi trent'anni trascorsi a Nazareth e poi pellegrinante per la Palestina; non sempre amato, anzi, non sempre cercato, anzi..... fino sulla croce? Come lo avrà atteso ed adorato risorto? Con Maria, nella preghiera del santo rosario, riviviamo ogni momento della vita e della esperienza salvifica di Gesù. Noi lo meditiamo nel mistero della sua nascita gaudiosa, nella sua fanciullezza umile ed obbediente, nella sua giornata operosa accanto a Maria e Giuseppe. Noi lo ammiriamo quando, nella vita pubblica, annuncia il Vangelo del Regno, illuminando ogni persona, perché Gesù è "la luce del mondo" (Gv 8, 12). Lo contempliamo, umili e riconoscenti, nel suo dolore redentivo e con la gioia dei redenti lo adoriamo risorto e nella gloria. Con Cristo onoriamo Maria che con fede ed amore ne è stata Madre, aiuto, discepola fedele e corredentrice.

Il rosario è meditare i misteri di Cristo

Il rosario è vivere ogni esperienza della nostra vita nella fiducia che in cielo c'è una madre che ci ascolta, che accoglie le nostre parole, i nostri problemi e li porta a Dio. Amare il rosario è la maniera più semplice e facile di onorare Maria e di arrivare a Gesù. È bello ripetere tante volte con fiducia: "Ave Maria". Non si possono dire queste parole senza desiderare di diventare migliori, perché si chiede a Maria, la tutta santa, di aiutarci: "prega per noi peccatori". Proprio come il bambino che mette la sua mano in quella di sua madre ed è tranquillo e sicuro (Sal 130, 2) perché sa che non può perdersi. Oggi, purtroppo, il rosario è una preghiera poco apprezzata, a volte derisa; sembra una preghiera troppo semplice e puerile o per persone anziane e invece svela la profondità dell'amore che abbiamo verso Dio e verso Maria. La ripetizione insistente dell'Ave Maria rivela il bisogno di andare a Dio attraverso la madre. Il rosario è scuola di santità, perché Maria ci invita a riflettere sulla nostra esistenza, ci invita a cambiare, ad essere coraggiosi, ad implorare perdono e a perdonare, a vivere come Gesù. È una catena di rose verso il cielo, l'"arma" che Maria stessa sempre ci ha offerto. Don Bosco ha fatto del rosario uno strumento indispensabile per l'evangelizzazione. Pregare con il santo rosario è meditare il mistero della grandezza della Vergine Santa; lei sempre in intima comunione con Dio, fiduciosa in lui, totalmente abbandonata alla sua volontà. Noi spesso sentiamo, di fronte alla sofferenza e ai problemi, un poco di scoraggiamento, ma dovremmo pensare ai problemi ed alle difficoltà che ha vissuto Maria. Certo, aveva vicino Gesù, ma anche noi lo abbiamo nel cuore con l'Eucaristia e dobbiamo perciò vivere anche noi questo abbandono che a volte richiede un coraggio che sembra superare le nostre possibilità, con problemi talmente grandi che ci gravano addosso come macigni. Pensando a Maria, ai problemi che ha avuto e alla sua fede, noi, recitando il rosario, comprendiamo che affidandoci a lei, questi problemi non scompaiono, ma sono più facili da portare perché troviamo dentro il nostro cuore più coraggio e più volontà di andare avanti.

Il rosario valorizza la nostra vita

Valorizzando il santo rosario valorizziamo la nostra vita. Ogni Ave Maria deve diventare un sì ripetuto a Dio, un sì all'ascolto della volontà del Padre. Con il santo rosario, meditando la vita di Cristo e la sua missione redentrice, noi comprendiamo la nostra grandezza. Ci rivolgiamo a Dio che ci è Padre. Siamo figli chiamati a collaborare con Cristo, sull'esempio di Maria, a portare al mondo pace ed amore mettendoci a disposizione dei fratelli per aiutarli a conoscere il vero volto di Dio che è il volto di un padre. Siamo invitati a prendere la nostra croce, come ha fatto Gesù e con lui Maria, perché la volontà di Dio si compia. Maria ci aiuta! Ricorriamo a lei con semplicità e fiducia, con riconoscenza filiale, lavorando con amore e per amore tutti i giorni, qualunque cosa facciamo, sempre lieti, sempre nella gioia e nella speranza, sempre ottimisti. Sul letto di morte Don Bosco provò tanta gioia, pace e sicurezza al pensiero di essere stato un devoto ed un apostolo di Maria: una madre che non delude mai.

Ed ora preghiamo:

O Maria, regina del santo rosario, dona alla nostra preghiera la fede sicura perché attraverso la meditazione dell'amore di Cristo per noi e la fiducia nel tuo materno aiuto sappiamo far crescere nel nostro cuore e nei cuori dei fratelli il desiderio di essere santi.


Angelo di Maria  SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 5

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