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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  Archivio RMA 2017

MARIA DI NAZARET:  iL NOSTRO GRAZIE AL SIGBNORE PER MARIA

Il nostro "Grazie!" al Signore per Maria

Carissimi,
vogliamo ringraziare il Signore per la bellezza delle celebrazioni e per l'intensità del clima spirituale che ha caratterizzato il santuario di Valdocco, particolarmente nel mese di maggio. Il mese mariano ha avuto momenti significativi sia nella preparazione alla solennità dell'Ausiliatrice (il triduo di san Domenico Savio, di santa Maria Domenica Mazzarello e l'ordinazione di don Fabio Mamino), sia nella sua conclusione: la festa della Visitazione della Beata Vergine Maria.
Proprio questa festa ci ha suggerito l'atteggiamento spirituale migliore, col quale guardare alla Madre di Dio. Il desiderio di servizio, e la consapevolezza della piccolezza, muovono i passi della Vergine di Nazareth, al servizio ed all'incontro gratuito con l'anziana cugina. Colei che è potente contro il male, è modello di evangelica semplicità: si china sulle necessità e sui bisogni di Elisabetta, anticipando così l'umile chinarsi di Gesù sui piedi dei discepoli. Questa semplicità feriale di Maria SS. è il preambolo necessario per la sua forte intercessione presso il Padre, per i bisogni e le necessità di ciascuno di noi, quella intercessione che la rende vera "madre e mediatrice di grazia".
Il mese di maggio ha portato, anche, con sé un dono prezioso al nostro santuario: don Giorgio Challisery è stato incaricato dal Rettor maggiore come vicerettore del Santuario. Insieme al "grazie" per la sua disponibilità, rinnoviamo per lui la preghiera e la fraterna accoglienza!

Festa di preghiera

L'annuale solennità di Maria Ausiliatrice è stata caratterizzata da una abbondanza di gruppi, pellegrini e devoti. Molto suggestiva è stata l'adorazione notturna (dall'1,30 sino alle 5,30 del 24 maggio). Una notte di preghiera che ha sostituito il tradizionale susseguirsi delle celebrazioni eucaristiche. Ringraziamo i gruppi che si sono resi disponibili per l'animazione e anche tutti coloro che costantemente hanno vegliato presso il mistero dell'Eucaristia, rinnovando in ciascuno l'amore per il mistero del sacrificio della croce.
La giornata del 24 è culminata nella S. Messa dell'Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, ancora nei solenni Vespri del pomeriggio e nella celebrazione del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime alle ore 18.30. Il santuario, in questa ultima occasione, era davvero traboccante: segno dell'amore per la Vergine Maria, ma anche del riconoscersi nella spiritualità salesiana, che trova nell'affetto al successore di don Bosco e nella devozione mariana un punto di riferimento imprescindibile. Alle 20,30 è iniziata la processione: sia il clima atmosferico sereno, sia lo sfilare ordinato dei gruppi, hanno raccolto le circa 45.000 persone in un sincero clima di preghiera. Ci siamo stretti con gioia intorno al card. Joseph Zen che è stato ospite illustre, unitamente all'Arcivescovo, lungo l'intero percorso della processione. Rinnoviamo il grazie a tutti coloro (tecnici e volontari) che hanno reso possibile l'intera organizzazione; soprattutto ringraziamo i numerosi gruppi delle case salesiane (Sdb e Fma) che si sono resi presenti con la partecipazione ed ancora con l'animazione, anche serale, della novena.

"Riposo evangelico"

Concludendo, davvero desideriamo affidare al Signore per le mani di Maria, Madre della Chiesa, le delicate situazioni politiche internazionali ed europee. Esse talvolta destano timore e spavento in ciascuno di noi; sempre più diviene necessaria un'accorata preghiera per la pace e la convivenza nelle nostre città. Chiediamo davvero al Signore la capacità, così propria dell'uomo, di confrontarsi, dialogare e sentire la responsabilità perché violenza e oppressione cessino e presto si possa godere di una rinnovata convivenza, frutto del dialogo e dell'interscambio tra popoli, culture e tradizioni religiose.
Infine, rimane per noi un impegno prioritario, affrontando i mesi estivi: davvero immergere nel Vangelo anche il nostro riposo. Il riposo dell'estate è dovere per rigenerare la nostra interiorità, in vista di un rinnovato impegno nella carità, nel perdono e nell'operosità. Penso che questo "riposo evangelico" non possa fare a meno di riscoprire il dono del silenzio, che non è assenza di relazioni, ma scoperta del mistero del Signore che parla nel profondo di noi per permetterci di riallacciare legami più robusti e rinnovati, con coloro che ci vivono accanto. Proprio dentro questo silenzio, compagno di viaggio rimane il Vangelo, magari davvero da portare di più con noi, scoprendo giorno dopo giorno quella pagina che caratterizza la liturgia quotidiana. Lo Spirito Santo parli al nostro intimo, così come abitava in Maria, conducendoci ad un ascolto più profondo del tesoro delle Scritture.


Cristian BESSO SDB: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 4

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