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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2017

MARIA: la Mamma e l'Ausiliatrice

Maria: la Mamma e l'Ausiliatrice

Colloquio con l'ispettrice suor Elide

Anche quest'anno il 24 maggio migliaia di persone andranno "all'Ausiliatrice", anziani, ragazzi, bambini, famiglie sacerdoti e religiose. Nel cuore porteranno nella basilica torinese il grazie per una "presenza" preziosa o un'invocazione, una richiesta di aiuto. Questa è la festa di Maria Ausiliatrice che ci parla di gratitudine e speranza, e che riunirà in una unica "catena di preghiera" quanti, nei cinque continenti, hanno imparato dalla Famiglia salesiana a confidare nella Madre di Gesù, ad affidarle il proprio cammino, ad imitarne l'abbandono alla volontà di Dio. Ed è proprio questo abbandono fiducioso, ma ricco di slancio che, secondo suor Elide Degiovanni, Figlia di Maria Ausiliatrice, Ispettrice di Piemonte e Valle d'Aosta, resta una delle prime caratteristiche che i giovani dovrebbero scoprire e riscoprire accostando la figura di Maria.

Maria è a servizio di tutti

"Mi piace anzitutto sottolineare", spiega "che nel suo Messaggio per la XXXII Giornata della Gioventù di Panama, diffuso lo scorso febbraio, Papa Francesco ha proprio scelto Maria come modello per i giovani, ricordando loro che "Maria non si chiude in casa, non si lascia paralizzare dalla paura o dall'orgoglio. Maria non è il tipo che per stare bene ha bisogno di un buon divano dove starsene comoda e al sicuro. Non è una giovane-divano! Se serve una mano alla sua anziana cugina, lei non indugia e si mette subito in viaggio". Papa Francesco ci ricorda che Maria si è mossa, è partita, è colei alla quale guardare per prendere coraggio e riuscire a trasformare la propria vita in un dono gioioso per gli altri". Ai giovani che rischiano di pensare a Maria solo come a una figura di devozione propria del passato, degli anziani, la risposta di Francesco è dunque un invito a riscoprirla nella sua freschezza giovanile, in quella sua vicinanza alle fatiche e ai desideri dell'uomo che ha conquistato il cuore di Don Bosco e le migliaia di Figlie di Maria Ausiliatrice che l'hanno scelta come interprete della chiamata di Dio per la loro vita.

Maria, giovane e Madre dei giovani

"Maria", prosegue suor Elide, "è stata giovane, ha vissuto le fatiche del crescere ed è bello pensare che i giovani possano imparare a scoprirla così, vicina, un modello per ogni giorno. Sotto la croce Gesù ha affidato Giovanni alla Madre, così Maria è divenuta Madre di tutti noi, presente nella nostra quotidianità, nelle nostre case, mamma per i giovani, madre premurosa per ciascuno…". Anche Madre Mazzarello ricevette una missione, a favore e per il bene delle ragazze, che si riassume in quell'espressione che si sentì rivolgere nelle strade di Mornese: "A te le affido", un affidamento che caratterizza ancora oggi il carisma delle Figlie di Maria Ausiliatrice e si modella sullo stile materno di Maria. "Oggi tante ragazze", aggiunge, "possono scoprire che il volontariato è importante, ma non è sufficiente, che ci può essere una chiamata nella loro vita che le invita a donarsi totalmente per essere "ausiliatrici" in mezzo alla gente, per offrire ad altri la testimonianza di una presenza di Dio nella vita dell'uomo che è Amore, che dona senso alle esistenze". E i bambini?

Maria è anche modello per gli adulti

"I bambini", conclude, "sono coloro che si fidano, che guardano agli adulti e ne assorbono gli esempi. Così anche per loro sentire Maria non come una figura distante, ma come una mamma li accompagna, è un aiuto prezioso per aprirsi al futuro. Don Bosco faceva recitare l'Ave Maria prima e dopo i giochi ed era davvero un modo di renderla vicina, un'attenzione che anche i genitori di oggi possono avere, pregando con i loro figli. Umiltà, forza interiore, robustezza di spirito, che per don Bosco erano i valori da trasmettere ai giovani, sono ancora oggi quei valori che con il sostegno e l'esempio di Maria possiamo alimentare nei piccoli". "Coltivate anche voi" ha concluso Papa Francesco sempre nel suo messaggio ai giovani per Panama, "una relazione di familiarità e amicizia con la Madonna, affidandole le vostre gioie, inquietudini e preoccupazioni. Vi assicuro che non ve ne pentirete! La giovane di Nazareth, che in tutto il mondo ha assunto mille volti e nomi per rendersi vicina ai suoi figli, interceda per ognuno di noi e ci aiuti a cantare le grandi opere che il Signore compie in noi e attraverso di noi".

Federica Bello

redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 3

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