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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  Archivio RMA 2017

MARIA DI NAZARET:  FATIMA: non abbiate paura. NOn vi faccio del male. Recitare il rosario tutti i i giorni

Nel suo "mostrarsi" la Madonna ha sempre privilegiato i piccoli, gli umili ed i semplici. Lo attestano le apparizioni avvenute a Lourdes, a La Salette, a Pontmain, a Banneux… Fatima non si sottrae alla regola. In questa remota brughiera portoghese la Vergine appare a tre pastorelli: Francesco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni). Oggi Fatima è una ridente cittadina con un imponente santuario. Il 13 maggio 1917, invece, è una manciata di case abbarbicate attorno a una chiesetta, situata al centro del Portogallo, alle falde dei contrafforti della Serra de Aire, 123 km a nord di Lisbona, 187 km a sud di Porto, ad appena 50 km dall'Oceano Atlantico. I tre bambini in quel giorno si trovano in località Cova da Iria (Conca della pace) con il loro piccolo gregge di pecore e capre. Stanno giocando quando vedono una nube scendere dal cielo che lascia, al suo diradarsi, apparire una figura femminile vestita di bianco, con in mano un rosario e con le seguenti parole sulle labbra: "Non abbiate paura. Non vi faccio del male. Recitate il rosario tutti i giorni". Poi scompare dando appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così via fino al 13 ottobre 1917 (in agosto l'apparizione avviene il 19 per motivi contingenti). Nel 1930 la Chiesa riconosce le apparizioni come soprannaturali e ne consente il culto.

Il contesto storico

Al momento delle apparizioni di Fatima il Portogallo è dominato da un regime massonico fortemente anticlericale. Il papa Pio X, nell'enciclica Iamdudum (Già da tempo) datata 24 maggio 1911 lamenta che "non è più possibile sopportare con rassegnazione e lasciar correre nel silenzio una ferita così grave". Il motto politico allora in auge è "Né Dio, né religione". In Messico è in atto una terribile persecuzione contro i cristiani. L'Europa è dilaniata dalla prima guerra mondiale. In Russia Lenin sta completando la preparazione della rivoluzione bolscevica che in due giorni, il 24-25 ottobre secondo il calendario giuliano allora vigente in terra russa, il 7-8 novembre per il nostro calendario, porterà all'instaurazione del regime comunista. Papa Benedetto XV è inascoltato nei suoi appelli alla pace. Il 5 maggio 1917, in una lettera indirizzata al cardinal Pietro Gasparri, segretario di Stato, ordina di aggiungere alle litanie lauretane l'invocazione "Regina della pace, prega per noi". Otto giorni dopo Maria appare a Fatima ponendo ai tre pastorelli una domanda: "Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?".

I tre segreti di Fatima

Nell'apparizione del 13 giugno 1917 la Madonna predice la morte a Francesco e Giacinta mentre assicura a Lucia una lunga vita in cui lei dovrà impegnarsi a diffondere la devozione al suo Cuore Immacolato. Il 13 luglio Maria, dopo aver insistito sulla recita quotidiana del rosario per la pace, coinvolge i tre bambini in una visione ampia e drammatica su tragici avvenimenti che avverranno nel corso del XX secolo con gravi ricadute sul futuro dell'umanità fino a coinvolgere l'aldilà. Lucia ne ha lasciato una relazione scritta, dapprima secretata e poi resa pubblica da Giovanni Paolo II, nota come "I tre segreti di Fatima".
Il primo segreto consiste nella visione dell'inferno. Scrive Lucia : "La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime…". Il secondo segreto preannuncia una nuova guerra peggiore di quella in corso ed invita a consacrare la Russia al suo Cuore Immacolato. Il terzo contiene un pressante invito di un angelo "penitenza, penitenza, penitenza" e la visione dell'assassinio di un vescovo vestito di bianco.
Avvicinandosi le celebrazioni del primo centenario di Fatima, più che ad affannarsi dietro ad ulteriori segreti che non esistono, come fanno certi scrittori e giornalisti, sarebbe bene meditare e fare proprio il pressante invito di pregare, di fare penitenza per convertirsi, di riscoprire i Novissimi, che sembrano caduti nell'oblio generale, e di rivolgerci al Cuore Immacolato della Vergine con la stessa semplicità e trasparenza di Francesco, Gia
cinta e Lucia che ha spinto la chiesa a riconoscere i due fratellini come "beati" il 13 maggio dell'anno 2000.


Bernardina do Nascimento: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 3

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