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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  Archivio RMA 2017

MARIA DI NAZARET:  Nostra Signora di Lourdes

Nella storia della devozione popolare le apparizioni mariane hanno sempre avuto un ruolo molto importante. La fede è una realtà che coinvolge la persona profondamente e genera sentimenti di appartenenza e di devozione ricchi di segni e di manifestazioni. I santuari, i pellegrinaggi, le preghiere mariane sono presenti in ogni luogo della terra. La fede dei semplici si alimenta di autentica e genuina devozione mariana. Per questo, a partire da questo articolo, insieme cominciamo un pellegrinaggio che ci porterà a pregare nei principali luoghi mariani del mondo. Lo faremo lasciandoci guidare dalle indicazioni della chiesa, attenti a presentarne la storia ed i relativi messaggi. Il nostro punto di partenza non può non essere Lourdes.


Le apparizioni di Lourdes

Il medico italiano Sandro De Franciscis da molti anni è alla guida del Bureau des Constatations Médicales di Lourdes. Egli ci ricorda che nel 2015 il suo ufficio ha raccolto ben 32 guarigioni le cui storie si possono considerare potenzialmente vere. Compito del Bureau è quello di certificare, in modo serio e rigoroso, "guarigioni inspiegate alla luce delle conoscenze mediche del momento". Per ora, a partire dal 1858, sono state riconosciute inspiegabili solo 69 guarigioni. Tutto questo avviene a Lourdes, un comune francese di circa 15000 abitanti, situato nel dipartimento degli Alti Pirenei nella regione dell'Occitania. Qui - in un periodo di tempo compreso tra l'11 febbraio ed il 16 luglio 1858 - in una grotta del sobborgo di Massabielle, appare ad una adolescente di 14 anni di nome Bernardette Soubirous una "signora vestita di bianco, con un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi". Nella sedicesima apparizione del 26 marzo questa signora biancovestita si presenta così: "Que soy era Immaculada Concepciou" in dialetto guascone l'unico parlato da Bernardette. Sono l'Immacolata Concezione. Anche se il dogma dell'Immacolata era stato proclamato quattro anni prima da Pio IX, la ragazza non sa che cosa questo significhi.


Le reazioni laiche

Il propagarsi della notizia di questo avvenimento scatena un putiferio generale. La Francia di quel tempo è squassata da un'aspra contesa fra laici e cattolici sul termine laicità che per la prima volta verrà introdotto nella Costituzione della Quinta Repubblica del 4 ottobre 1858. La querelle dura decenni senza esclusioni di colpi bassi e di documenti più o meno abilmente falsificati. Nel 1906 un certo Jean de Bonnefon pubblica un pamphlet di 280 pagine con un titolo che non lascia ombre di dubbio sulla sua personale convinzione: "Lourdes et ses tenanciers". In questo testo viene presentata come autentica una lettera datata 28 dicembre 1857 (quindi scritta 45 giorni prima dell'inizio delle apparizioni dell'11 febbraio del 1858) e vergata dal procuratore generale Falconnet ed indirizzata al procuratore imperiale presso il Tribunale di Lourdes Vital Dutour. Testualmente la lettera dice: "Signor procuratore imperiale, sono informato che delle manifestazioni simulanti un carattere soprannaturale e fingente un aspetto miracoloso, si preparano per la fine dell'anno. La prego di vigilare.". Se la lettera fosse autentica il suo contenuto sarebbe devastante. Essa presenterebbe Bernardette come complice di un inganno ben congetturato. Di conseguenza coinvolta consapevolmente in una truffa cinica. Che dire? Innanzitutto che Bonnefon non è mai riuscito a produrre l'originale della lettera né tanto meno l'archivio di provenienza. Inoltre né il mittente né il destinatario non hanno mai fatto il minimo accenno dell'esistenza del documento. Il grande studioso di Lourdes e delle sue apparizioni René Laurentin assicura: "Il documento attribuito al procuratore generale è senza dubbio un falso". A Bernardette non viene risparmiata nessuna calunnia. Viene presentata come pazza, zoticona, ignorante, manipolata e plagiata. Nonostante questo Lourdes è più forte di qualsiasi pregiudizio e cattiveria. Da oltre 150 si è trasformata in meta di innumerevoli e continui pellegrinaggi. Questo non per la innegabile bellezza del luogo, ma per la particolare spiritualità che vi si respira. Spiritualità che presenteremo nel prossimo articolo della rivista, a Dio piacendo.


Bernardina do Nascimento: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 2

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