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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  | RMA Archivio 2016
ADMA | Maria donna del sì, guidata dallo Spirito S.
Nella strenna di quest'anno, Con Gesù percorriamo insieme la via dello Spirito, il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, dedica un passaggio a Maria, Madre Ausiliatrice, Donna del Sì, che accolse lo Spirito di Dio nel suo cuore e nella sua vita: "Maria di Nazaret è anzitutto la giovane credente amata da Dio, con la quale Dio stesso dialoga mediante il suo Angelo (secondo la narrazione evangelica), significando o facendo intendere che la presenza e l'azione dello Spirito si realizza in un incontro rispettoso che è proposta e risposta. La stessa presenza dello Spirito dipenderà, in definitiva, dal suo sì".
Maria manifesta nella sua avventura nello Spirito una fede salda che fin dall'evento dell'Annunciazione la porta a diffondere amore e pace verso tutti coloro che Lei incontra nel suo pellegrinare nella fede, come contempliamo nell'episodio evangelico della Visitazione alla cugina Elisabetta. Nel suo camminare nella docilità allo Spirito, Maria ci manifesta in modo singolare come ognuno di noi agli occhi di Dio è un mondo unico e come il camminare nello Spirito è un progressivo scoprire e realizzare lo sguardo del Padre su ciascuno.
Maria non solo è guardata da Dio con amore, ma con la sua riposta fa sì che l'azione incessante dello Spirito trovi in Lei una corrispondenza generosa e incondizionata che la porta a realizzare in pienezza la missione che Dio le chiede. Tutta una vita segnata dal sì a Dio e dall'apertura al suo Spirito. "In Lei, la Madre, la fede risplende come dono, apertura, risposta e fedeltà". La bellezza di Maria si colloca sul piano della santità e della grazia. Maria è bellezza esteriore, ma anzi più ancora bellezza interiore, fatta di luce, di armonia, di corrispondenza perfetta tra disegno di Dio e risposta umana.
Ecco perché Maria è la persona più competente ad accompagnarci nella vita dello Spirito, orientandoci con pazienza materna ad unificare la nostra vita in Cristo secondo il dinamismo della vita figliale. Alla sua scuola diventiamo persone belle, persone "graziate" e "graziose"; graziate perché si sanno accolte, amate, perdonate dopo aver fatto esperienza di Dio; graziose perché irradiano vita, luce, speranza, energia, sorriso!
Il fuoco da cui promana questa grazia di bellezza è l'Eucaristia, cuore della fede, presenza del Verbo incarnato in noi e tra noi. Gesù viene a noi e con noi spezza il pane, segno sacramentale della sua Pasqua di passione, morte e resurrezione. Stretta al Signore Gesù, la vita di ciascuno di noi acquista il profumo del Vangelo e parla e racconta la bellezza di un'umanità piena e affascinante, che sa reinterpretare le dimensioni fondamentali dell'esistenza alla luce della fede. È così che si sperimentano quella gioia e quella felicità che sono il vero frutto dell'azione dello Spirito, il segno eloquente di una vita spirituale autenticamente vissuta.
Così possiamo diventare uomini e donne che, permeati dallo Spirito, sanno comprendere e leggere i segni del loro tempo, avere uno sguardo di compassione per le ferite dei fratelli e testimoniare come buon samaritani la gioia del vangelo. Con Maria e nella Comunione dei Santi condividiamo un'autentica vita dello Spirito, quella vita spirituale che è in se stessa vita bella, secondo un'acuta sintesi del teologo russo Pavel Florenskij, che affermava che il senso della vita spirituale è diventare belli, e cioè essere così intimamente penetrati dallo Spirito Santo, che è amore, da diventare intimamente e anche esteriormente belli di quella bellezza che è il mondo penetrato dall'amore.

Pierluigi CAMERIONI: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 4

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