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Rivista Maria Ausiliatrice  |  Archivio RMA 2018

VANGELO / Parabola delle dieci vergini


Consapevoli dell'importanza dell'attesa

L'attesa del Signore è fatto di estrema importanza. Fintanto che l'incontro non avvenga, egli ci chiede di aspettarlo intensamente. Le cinque vergini saggie della parabola ci insegnano a farlo (Mt 25,1-13).

Gesù raccoglie gli apostoli sul Monte degli Ulivi e mentre ammira lo splendore del Tempio di Gerusalemme esclama: "In verità vi dico: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta". I suoi sono sconvolti, forse impauriti: "Di' a noi quando accadranno questo cose - gli chiedono - e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo". Gesù risponde con le parabole del servo fedele, delle dieci vergini, dei talenti e del giudizio finale (24,45-25,46). Quattro racconti, ma esprimono tutti lo stesso pensiero: chi attende con avvedutezza ed operosità sarà accolto, chi invece si sottrae a questo dovere sarà respinto.

Lampade accese e lampade spente

L'ambientazione del racconto è una festa nuziale. Lo sposo ne è il vero protagonista: le giovani donne che hanno il compito di attenderlo sono là per lui. Sono trepidanti per l'attesa, ma egli tarda a venire. Tutte si addormentano e tutte si risvegliano al grido che si alza a mezzanotte: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Vi è concitazione in alcune di esse: le lampade si sono spente e non c'è più olio! Cinque ragazze, le più avvedute, hanno invece con sé una piccola scorta d'olio. Alcuni potrebbero tacciare di ingenerosità queste vergini che non hanno dato un po'del loro olio alle altre. È proprio così? O non è forse questo un comportamento accentuato da Gesù per insegnarci che ognuno ha la responsabilità delle proprie scelte e del proprio dovere? Cinque lampade sono riaccese "e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa". Come è amaro un tale epilogo. Quella porta chiusa indica bene che il tempo concesso per l'attesa vigilante e responsabile è finito. Solo chi è pronto è accolto alla festa.

Immagini cariche di significato

Nel racconto di Gesù e nello scrivere di Matteo ci sono alcuni elementi che hanno il sapore di una allegoria. Bisogna capirli per entrare nel vivo dell'insegnamento. La festa nuziale è immagine cara alla Sacra Scrittura per indicare il tempo in cui Cristo tornerà per dare compimento al Regno dei Cieli. Lo sposo atteso è lui! Le vergini sono i discepoli: alcuni di loro nei confronti del Regno sono attenti, altri negligenti. Tra i diversi significati attribuibili alle lampade, mi sembra che il più adatto sia qui quello della Parola di Dio. Così infatti recita il Sal 119,105: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino", insegnandoci che la Parola illumina ed orienta l'attesa del Signore. Attenzione o negligenza per le cose del Regno vanno dunque misurate in rapporto alla Parola che rende saggio chi la ascolta e pratica. E l'olio di scorta? Stando alla parabola del giudizio finale - ultima delle quattro indicate - l'olio è immagine della carità e delle sue opere.

Smettere di attendere?

Se svalutiamo la grande realtà dell'attesa di Cristo ci facciamo male e mostriamo di non conoscere la nostra vocazione: siamo fatti per andargli incontro. Per questo non temiamo di sfidare la notte dei nostri giorni: la luce della Parola la abbiamo. Non temiamo nemmeno di sfidare il senso di scoraggiamento che ci coglie quando chi si aspetta tarda a venire: l'olio della carità lo possiamo sempre acquistare facendo opere buone. È cosa buona se nell'attesa talvolta l'inquietudine ci sorprende: ciò è segno che davvero il nostro cuore è fatto da Lui e troverà pace e riposo solo in lui. Guai a noi se perdessimo il senso dell'attesa e se nel profondo nel nostro intimo decidessimo che aspettare non merita: l'atteso tarda, perché continuare ad impegnare il senso della nostra responsabilità? Radichiamoci nell'ascolto della Parola, pratichiamola con le buone opere così che il nostro cuore non smetta di attendere Cristo Signore.


Marco ROSSETTI SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 1

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