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Rivista Maria Ausiliatrice  |  Archivio RMA 2017


VANGELO / l'IMPREVEDIBILE POTENZA


Gesù ama parlare usando contrasti e sproporzioni. Entrambi colpiscono e lasciano pensosi: come sono possibili? Che cosa significano?

Dopo le parabole del seminatore e del grano che cresce con la zizzania nello stesso campo, Matteo ne ricorda altre due collegate tra loro (13,31-33). Ci narrano della straordinaria potenza del Regno dei Cieli che sulla terra cresce silenziosamente, ma senza sosta. Così agisce la novità del vangelo, capace di trasformare realtà piccolissime in sorprendenti realizzazioni. Gesù aiuta a capire meglio questo insegnamento visualizzandolo nelle immagini di un impalpabile granello di senape che diventa un albero e di una modesta quantità di lievito che fa fermentare un impasto.

Alberi ramificati abbelliti da fiori gialli

La gente raccolta intorno a Gesù è abituata a vedere grandi alberi di senape. Forse è meno abituata a riflettere sul fatto che nascano da semi piccolissimi piantati in primavera e già in grado di fruttificare nei primi mesi dell'estate. È proprio qui che si insinua l'insegnamento: del Regno dei Cieli avviene esattamente come del granello di senapa. Non ci si deve pertanto scoraggiare se la parola del Maestro accolta con entusiasmo, viene poi dimenticata: una volta predicata essa lavora e a suo tempo porta un frutto accolto da molti, anche da chi sembra lontano. Il prendere dimora degli uccelli tra i rami è infatti un'espressione che nell'antichità cristiana veniva usata per parlare dei pagani che accoglievano il Signore. Un inizio insignificante dal finale stupefacente per chi si fida e sa attendere.

Effetto assicurato

Ai tempi di Gesù preparare il pane in casa era un'azione consueta. Per chi ascolta l'esempio dunque è chiaro. Lievito, "tre misure di farina", una quantità considerevole con cui si potevano preparare moltissime pagnotte, l'impasto e poi … il tempo dell'attesa. Gesù, o forse Matteo, esagera le misure perché riluca il contrasto tra una piccola causa ed un effetto grande: le parole che il Maestro pronuncia, il suo stile di vita coronato da un apparente fallimento, hanno la capacità di trasformare il mondo, di rinnovarlo. Il vangelo non si impone, ma possiede una forza straordinaria: del Regno avviene esattamente come del lievito mescolato a farina.

Esiti sorprendenti

È una potenza strana quella che è capace di produrre il grande dal piccolo ed il molto dal poco, non è quantificabile, agisce senza fretta, ci insegna ad apprezzare la pazienza dell'attesa per gustare meglio la sorpresa dell'esito. È la potenza dello stile di Dio che non si impone, ma c'è, opera sommessamente coi tempi che le sono propri fino a raggiungere il suo obiettivo. Chi la accoglie, non le si oppone e non vuol bruciarne i tempi, si vede gradualmente cambiare la vita, in meglio: è l'esistenza dei figli di Dio che già da ora pregustano e si appassionano a leggere i segni del Regno dei Cieli che viene.


Marco ROSSETTI SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 6

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