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NATALE 2017 / Possiamo ancora sorridere?


Possiamo ancora sorridere?

Lasciamo perdere, dirà qualcuno. Con tutto il male che c'è nel mondo: guerre mai finite, di persecuzioni sempre presenti, di terrorismo sempre in agguato, uragani, terremoti e crisi economica… mai superata ecc. Per molti il tasso di ottimismo esistenziale è molto basso ed il sorridere alla vita, nonostante tutto, sembra un indice di superficialità e di ingenuità.
Papa Francesco però ci invita a non lasciarci rubare la speranza e a respingere il pessimismo che il diavolo, ogni mattina, ci propone, a piene mani, per orientare le nostre giornate. Il cristiano, per definizione, dovrebbe essere pieno di speranza, di ottimismo e di capacità di sorridere sempre, ma specialmente a Natale. Perché? Ecco la risposta del Papa Benedetto XVI: "La nascita di Gesù è la ragione vera per cui l'uomo può ancora sorridere".
Ogni bambino che nasce nelle nostre famiglie, spesso molto atteso, porta gioia, speranza, ottimismo (anche normali preoccupazioni!).
Il sorriso del bambino ridona la capacità di sorridere e di riprendere con coraggio la "fatica del vivere".

Un ricordo personale, su un bus a Torino. Ero vicino ad una giovane donna che teneva sulle ginocchia il suo bambino. Questi, ritto in piedi, distribuiva sorrisi a tutti i vicini, che rispondevano a quel messaggio così bello. La presenza di un bambino con il suo sorriso aveva cambiato l'atmosfera e la faccia dei viaggiatori. Anch'io ho risposto sorridendo e mi sono permesso di dire alla madre: "Ho letto giorni fa che il primo sorriso di un bambino alla mamma e al papà… è come il sorriso stresso di Dio stesso per loro". Contenta e sorridente mi rispose: "Che carino. Allora Dio mi ha sorriso molto i questi giorni". Il poeta indiano Tagore ha scritto: "Ogni bambino che nasce è segno che Dio non è stanco dell'umanità". E ne avrebbe il motivo.

Anche il grande vescovo Agostino, in una delle sue omelie sul Natale, afferma con forza: "Svegliati, o uomo, per te Dio si è fatto uomo. Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà" (Ef 5,14). Prepariamoci a celebrare con gioia la venuta della nostra salvezza e della nostra redenzione.
È un invito pressante e forte: smettere di "dormire" il sonno del pessimismo e del fatalismo; cercare di superare la "morte" dei grandi ideali e della stessa trasformazione in meglio del nostro mondo e lasciarci illuminare della luce di Cristo, che è luce di speranza, di ottimismo (nonostante tutto le brutte notizie quotidiane) e di sorriso. Sì, veramente, Gesù che nasce dentro la nostra umanità e per questo nostro mondo così problematico, questo Bambino donatoci da Maria, la sua giovane madre, è veramente Qualcuno che ci dona la vera ragione per sorridere… a Natale e dopo.

La nascita di Gesù
è la ragione vera
per cui l'uomo
può ancora sorridere.


(Papa Benedetto XVI)


Mario SCUDU  SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 6

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