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Rivista Maria Ausiliatrice  |  Archivio RMA 2017


Spazio alla Parola / Mc 4,1-9.14-20


Parabole del Seminatore

Un fatto è affermare di conoscere la "parabola del seminatore", altro è averla ben imparata. Impalpabile seme posto nel campo della nostra vita, la Parola di Dio vi è seminata per crescere rigogliosa e fortificarci.

La parabola del Seminatore

Nel suo Vangelo Marco offre molto spazio agli insegnamenti di Gesù. Il discorso in parabole concentrato in Mc 4 ne è un bell'esempio. Attorniato da tanta gente, il Signore ha appena concluso una difficile conversazione con gli Scribi. Né costoro, né le folle capiscono chi egli sia: sono tutti suggestionati dalle parole che sentono, ma soprattutto dai suoi miracoli. L'arrivo di Maria, sua Madre, gli offre un'occasione per impartire un insegnamento sulla sua nuova famiglia, costruita non su legami di sangue, ma sul compimento della volontà di Dio. Intanto numerose persone accorrono per ascoltarlo: egli lascia perciò la casa in cui si trova e riprende ad insegnare sulle rive del Mare di Galilea. È allora che racconta le parabole del seminatore, della lampada, del seme che cresce da solo, del granello di senapa. Raccontata in momenti in cui molti si mostrano incapaci di accogliere veramente la sua parola, la parabola non è una favola, ma un racconto frequentemente misterioso nell'insegnamento che vuole dare, tant'è che i discepoli - come in questa occasione - sono costretti a chiederne spiegazione. È così che Gesù preferisce parlare del Regno di Dio: con immagini ed esempi, in cui vuole provocare i suoi ascoltatori ad accogliere la buona notizia del Regno. Una decisione che in ogni caso dipende dalla mente e dal cuore libero di chi ascolta.

Un racconto esagerato?

Certamente. Nelle parabole il linguaggio è spesso eccessivo, non per ingannare, ma per far capire meglio l'insegnamento. Ecco perché tanta insistenza è data ai terreni infruttuosi: pericolosamente vicini a strade di terra battuta su cui quando il seme cade è buono solo per diventare mangime per gli uccelli, oppure pieni di sassi che si arroventano al sole cocente della Terra Santa e fanno seccare tutto, o insidiati da rovi che tendono a prendere tutto lo spazio possibile. Sono quei terreni che quando Gesù scioglie l'enigma, ci dice siano sono solo un modo per parlare di persone che ascoltano male o non ascoltano affatto. Finito di leggere, viene da obiettare se sia possibile che ci siano solo terreni non fertili! È a questo punto che Gesù ci parla di un terreno buono, fertilissimo, capace di dare frutto su frutto. Lo fa solo adesso perché risulti chiara la differenza tra coloro che ascolano poco, male e non ascoltano e chi invece è aperto ad un retto ascolto della sua Parola! Forte la provocazione a dissodare il terreno buono che certamente c'è in noi, a non scoraggiarci per gli altri tipi di terreno, ma a prenderne coscienza e a darci maggiormente da fare!

"Ascoltate"

Ora si capisce meglio perché Gesù inizi la parabola dicendo "Ascoltate" e la concluda similmente affermando "Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!". Il doppio invito non è un modo di dire tipico dei Paesi del Vicino Oriente Antico. Non è neppure soltanto una modalità per avvertire dell'importanza di quanto si dice, ma un'autentica sfida a disporsi seriamente davanti a ciò che Gesù ha da dire. Insomma, se rifletti su questa esortazione all'ascolto, troverai già tutta la parabola, la chiave di lettura per capirne l'insegnamento. Quale? La Parola di Gesù va accolta con attenzione e costanza da gente che ha testa e cuore sinceri. Facili entusiasmi ed incostanza nell'ascolto non producono niente: banalizzano la Parola e la rendono incapace di produrre in noi la Salvezza, scopo più grande per cui ci è data. Il suo venire verso di noi è infatti di per sé infallibile: la Parola è come la pioggia e la neve, il cui scendere dal cielo fa germogliare la terra perché dia seme e pane a chi la coltiva (Is 55,10-11). Questo è il suo nobile fine. Non vanifichiamolo.


Marco ROSSETTI  SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 5

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