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CATECHESI | Gesù e il carnevale

Gesù e il carnevale

Il mercoledì delle Ceneri è il giorno più difficile per gli incontri di catechismo. Ai nostri bambini, fruitori della realtà virtuale, sfugge il simbolismo concreto delle funzioni religiose.
Il rito delle ceneri rischia di essere vissuto come un momento spettacolare, magari divertente, di cui non si comprende il significato. Stefano non vuole andare in chiesa perché teme di bruciarsi con la cenere. Il discorso dei quaranta giorni di penitenza sembra veramente roba da Medioevo.
Termini come fioretto, sacrificio, rinuncia non rientrano nell'esperienza linguistica dei ragazzi, e purtroppo nemmeno in quella degli adulti. Ogni anno si cerca di caricare il tempo della penitenza (e della rinuncia) di significati caritatevoli e sociali, con qualche adozione a distanza o con gesti di aiuto ai tanti senzatetto che bussano alle porte della Parrocchia.
"Però prima della Quaresima viene il Carnevale - osserva Tommaso- e Gesù, prima di andare nel deserto, si sarà anche divertito, no? E come si divertiva con gli amici? Con le sfilate in maschera come facciamo noi all'Oratorio?
Come giocavano i ragazzi del suo tempo?" Domande che non ammettono reticenze. Non si può dire che ai tempi di Gesù forse non si festeggiava il Carnevale, che i ragazzi non giocavano a calcio e non organizzavano festicciole al fast food. Passando in rassegna tutti i possibili divertimenti, risulta che l'unico gioco in comune fra i ragazzi del Duemila e quelli dei tempi di Cristo poteva essere quello del nascondino. "Che noia, però! Come si può vivere senza giochi elettronici? Una cosa non esisteva, l'altra nemmeno…"
Proviamo tuttavia ad immaginare la vacanza ideale di duemila anni fa. "Allora, Gesù sarebbe andato alla Sinagoga, come dici tu; poi avrebbe fatto pregare i suoi amici, poi avrebbero giocato tutti insieme a nascondino: Lui avrebbe sempre indovinato i posti e magari non avrebbe bisticciato con gli amici…
Poi avrebbe offerto una bella merenda con patatine e bibita. Ci hai già spiegato che la patata non esisteva, ma Lui era Dio e poteva inventarla, no?" Lui poteva.

Anna Maria MUSSO FRENI


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