|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo Rivista  MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2016

VITA SPIRITUALE  | Un Dio appeso al muro?


È interessante la prontezza con cui alcuni personaggi bucano il televisore per prendere posizione contro chi periodicamente si alza al mattino e non sapendo con chi prendersela se la prende con il crocifisso. Perché deve stare appeso al muro? Perché sul muro di edifici pubblici? Perché nelle scuole? In nome di una laicità che sprofonda in un laicismo bieco e ignorante argomentano il tutto riferendosi al rispetto che si deve a chi non la pensa come noi, in modo particolare i fratelli musulmani. Secondo questi "laiconi" i musulmani si sentono offesi al vedere il crocifisso appeso lassù con le mani inchiodate. La loro sensibilità è turbata. E fanno eco a quelle maestrine che puntualmente a Natale si rifugiano nella stessa lagna insulsa e melensa per non allestire il presepio a scuola. I bambini sono turbati a vedere un bambino, un bue e un asinello. Secondo me i bambini sono molto più turbati a dover sopportare certe maestre che hanno chiuso nel frizer la loro capacità di raziocinio e di libero arbitrio, caratteristiche dell'umano!

Ed ecco i Soloni

Come queste notizie vengono cavalcate dalla stampa subito sorgono i Soloni, i difensori della nostra identità occidentale, delle nostre tradizioni, addirittura della nostra fede. È bella questa esplosione di cori da stadio soprattutto da parte di quegli stessi personaggi che sugli stessi microfoni urlano di rimandare a casa gli immigrati perché ci portano via il lavoro, perché non rispettano le nostre tradizioni, perché rubano e violentano le nostre donne… Da che parte stiamo? Ma non li hanno mai visti schiacciati su quelle zattere sgangherate? Hanno mai ascoltato le loro storie? Hanno mai guardato negli occhi quei ragazzi che le mamme caricano sui barconi nella speranza che in Italia riescano a racimolare qualche soldo da mandare a casa oppure a trovare un lavoro per chiamare poi la famiglia a raggiungerli? Come si può difendere un Cristo appeso al muro e disprezzare un Cristo che affoga nel mediterraneo? Ma da che parte stiamo? Difendiamo la nostra civiltà fingendo di non vedere la sofferenza di questi popoli? Ma quel Cristo sul muro se potesse togliersi i chiodi che noi gli abbiamo ficcato non scenderebbe di nuovo per mettersi a fare quello che faceva quando girava per la Palestina e guariva tutti quelli che riuscivano a toccare anche soltanto il suo mantello?

Com'è il nostro Cristo?

Anche sui muri delle nostre case ci sono crocifissi, magari belli, dorati, lucidi. Anche tante donne lo esibiscono contornato da splendide scollature mozzafiato! Che ci ha a che fare tutto questo con l'espressione della nostra fede? Ma noi annunciamo un Cristo morto? E allora sì che sta bene appeso al muro: è il suo posto! Mi resta qualche dubbio che faccia bella mostra di sé sul petto delle donne! Ma noi non dobbiamo andare in tutto il mondo a dire che Cristo è risorto? Non è questo che annunciavano gli apostoli? Ricordate Paolo nell'areopago di Atene? E che cosa ha smosso gli apostoli dal loro torpore e dalla loro paura e dai loro tradimenti se non la tomba vuota e la fede in un Cristo che ha vinto la morte, che attraverso la morte ha aperto le porte della vita a tutti gli uomini? E non sarebbe più giusto pregare davanti a un Cristo risorto? Non a un Cristo che svolazza ma a un Cristo che attraverso la croce parla di vita, quella vita che lui vuole che abbiano tutti e l'abbiano in abbondanza. Riprendiamoci il nostro Dio in casa, riempiamoci il cuore di lui che ci scalda e ci illumina, consegniamo a chi trova la vita difficile e impossibile questo Dio. Non è un Dio comodo, non è un Dio tappabuchi, non è un Dio oppio dei popoli…, è il Dio dei viventi, è il Dio di chi fa della vita un dono prezioso che diventa tale se si offre a quanti il Signore mette nella nostra strada perché possiamo essere buoni samaritani a quanti sanguinano per i motivi più diversi. "Maràn athà!". Vieni, Signore Gesù! Alleluja, alleluja!


Giuliano PALIZZI sdb: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 3

|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo Rivista  MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


Visita Nr.