Contemplare
e riconoscere lamore di Dio è sapere accogliere
la vita come grazia, è capacità di custodire il
bene che è in noi e attorno a noi, è impegno ad
annunciare il vangelo della vita. La perdita della fede ha tolto
il senso della vita a tante persone, in particolare alle nuove
generazioni.
Davanti a questo
attacco diabolico è ancora il Cuore di Maria che ci indica
la via dellautentico amore e della sicura esperienza di
Dio.
Il pellegrinaggio
del Santo Padre Benedetto XVI in terra portoghese, e specificamente
a Fatima, ha costituito un momento forte di questo pontificato,
che va sempre più rivelandosi altamente mariano, sulla
scia del grande predecessore Giovanni Paolo II. In diversi interventi
il Papa, facendo suo il messaggio di Fatima e attualizzandolo,
ci mette in guardia dal rischio della perdita della fede ed esorta
a custodire e incrementare la vita di Dio in noi e in mezzo a
noi: Nel nostro tempo, in cui la fede in ampie regioni
della terra rischia di spegnersi come una fiamma che non viene
più alimentata, la priorità al di sopra di tutte
è rendere Dio presente in questo mondo e aprire agli uomini
laccesso a Dio (recita del Santo Rosario, spianata
del santuario di Fatima, 12 maggio).
E ancora: Spesso
ci preoccupiamo affannosamente delle conseguenze sociali, culturali
e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci
sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista.
Si è messa una fiducia forse eccessiva nelle strutture
e nei programmi ecclesiali, nella distribuzione di poteri e funzioni;
ma cosa accadrà se il sale diventa insipido? (omelia
nella Santa Messa, Lisbona, 11 maggio).
Don Bosco,
fondando lADMA, aveva intuito come soltanto una forte devozione
a Maria avrebbe preservato e aiutato il popolo cristiano a conservare
ed a incrementare la fede cattolica, insidiata da tanti errori,
da tante deviazioni che avrebbero spento la fiamma della fede
nel cuore dei credenti.
Per noi membri
dellAssociazione di Maria Ausiliatrice tutto questo è
un forte stimolo a comprendere che la grazia dellADMA è
più una realtà aperta verso il futuro, che un fatto
del passato. Il carisma di fondazione, nato nel cuore mariano
di Don Bosco, ci impegna a vivere ladesione allAssociazione
con una nuova coscienza ecclesiale e con un rinnovato impegno,
che ci spinge ad essere discepoli autentici e apostoli appassionati
nellannuncio del Vangelo.