Invitiamo tutti
i gruppi e soci ADMA del mondo a valorizzare la novena dellAusiliatrice,
in programma dal 15 al 23 maggio, usando la formula tradizionale
suggerita da Don Bosco e mettendo alcune intenzioni speciali:
per Papa Benedetto XVI, per la santificazione dei sacerdoti e
per la Famiglia Salesiana. Suggeriamo anche di valorizzare come
testo di meditazione e di preghiera latto di venerazione
proposto lo scorso 8 dicembre 2009 da Benedetto XVI allImmacolata,
in Piazza di Spagna a Roma, durante la solennità dellImmacolata
Concezione.
«Nel
cuore delle città cristiane, Maria costituisce una presenza
dolce e rassicurante. Con il suo stile discreto dona a tutti
pace e speranza nei momenti lieti e tristi dellesistenza.
Nelle chiese, nelle cappelle, sulle pareti dei palazzi: un dipinto,
un mosaico, una statua ricorda la presenza della Madre che veglia
costantemente sui suoi figli. Anche qui, in Piazza di Spagna,
Maria è posta in alto, quasi a vegliare su Roma. Cosa
dice Maria alla città? Cosa ricorda a tutti con la sua
presenza? Ricorda che dove abbondò il peccato, sovrabbondò
la grazia (Rm 5,20), come scrive lapostolo Paolo.
Ella è
la Madre Immacolata che ripete anche agli uomini del nostro tempo:
non abbiate paura, Gesù ha vinto il male; lha vinto
alla radice, liberandoci dal suo dominio.
Quanto abbiamo bisogno di questa bella notizia! (...) Ogni giorno,
infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il
male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle
cose più orribili, facendoci diventare insensibili e,
in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo
non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula.
Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo
la città ha bisogno di Maria, che con la sua presenza
ci parla di Dio, ci ricorda la vittoria della Grazia sul peccato,
e ci induce a sperare anche nelle situazioni umanamente più
difficili.
Nella città
vivono o sopravvivono persone invisibili, che ogni
tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi, e vengono sfruttate
fino allultimo, finché la notizia e limmagine
attirano lattenzione. È un meccanismo perverso,
al quale purtroppo si stenta a resistere. La città prima
nasconde e poi espone al pubblico. Senza pietà, o con
una falsa pietà.
Cè
invece in ogni uomo il desiderio di essere accolto come persona
e considerato una realtà sacra, perché ogni storia
umana è una storia sacra, e richiede il più grande
rispetto. La città, cari fratelli e sorelle, siamo tutti
noi! Ciascuno contribuisce alla sua vita e al suo clima morale,
in bene o in male. Nel cuore di ognuno di noi passa il confine
tra il bene e il male e nessuno di noi deve sentirsi in diritto
di giudicare gli altri, ma piuttosto ciascuno deve sentire il
dovere di migliorare se stesso! I mass media tendono a farci
sentire sempre spettatori, come se il male riguardasse
solamente gli altri, e certe cose a noi non potessero mai accadere.
Invece siamo tutti attori e, nel male come nel bene,
il nostro comportamento ha un influsso sugli altri. (...) Spesso
ci lamentiamo dellinquinamento dellaria, che in certi
luoghi della città è irrespirabile. È vero:
ci vuole limpegno di tutti per rendere più pulita
la città. E tuttavia cè un altro inquinamento,
meno percepibile ai sensi, ma altrettanto pericoloso.
È linquinamento
dello spirito; è quello che rende i nostri volti meno
sorridenti, più cupi, che ci porta a non salutarci tra
di noi, a non guardarci in faccia... La città è
fatta di volti, ma purtroppo le dinamiche collettive possono
farci smarrire la percezione della loro profondità. Vediamo
tutto in superficie. Le persone diventano dei corpi, e questi
corpi perdono lanima, diventano cose, oggetti senza volto,
scambiabili e consumabili.
Maria Immacolata ci aiuta a riscoprire e difendere la profondità
delle persone, perché in lei vi è perfetta trasparenza
dellanima nel corpo. È la purezza in persona, nel
senso che spirito, anima e corpo sono in lei pienamente coerenti
tra di loro e con la volontà di Dio. La Madonna ci insegna
ad aprirci allazione di Dio, per guardare gli altri come
li guarda Lui: a partire dal cuore. E a guardarli con misericordia,
con amore, con tenerezza infinita, specialmente quelli più
soli, disprezzati, sfruttati. Dove abbondò il peccato,
sovrabbondò la grazia.
Voglio rendere
omaggio pubblicamente a tutti coloro che in silenzio, non a parole
ma con i fatti, si sforzano di praticare questa legge evangelica
dellamore, che manda avanti il mondo. Sono tanti, anche
qui a Roma, e raramente fanno notizia. Uomini e donne di ogni
età, che hanno capito che non serve condannare, lamentarsi,
recriminare, ma vale di più rispondere al male con il
bene. Questo cambia le cose; o meglio, cambia le persone e, di
conseguenza, migliora la società. Cari amici Romani, e
voi tutti che vivete in questa città!
Mentre siamo
affaccendati nelle attività quotidiane, prestiamo orecchio
alla voce di Maria. Ascoltiamo il suo appello silenzioso ma pressante.
Ella dice ad ognuno di noi: dove ha abbondato il peccato, possa
sovrabbondare la grazia, a partire proprio dal tuo cuore e dalla
tua vita! E la città sarà più bella, più
cristiana, più umana. Grazie, Madre Santa, di questo tuo
messaggio di speranza. Grazie della tua silenziosa ma eloquente
presenza nel cuore della nostra città. Vergine Immacolata,
Salus Populi Romani, prega per noi!».