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CON
MARIA PELLEGRINI VERSO IL REGNO
La Madonna
ci accompagna come Madre e ci invita a percorrere il pellegrinaggio
della vita nella gioia, nella fiducia in Dio creatore, consapevoli
che nella fede scopriamo la bellezza e la grandezza della vita.
Per riuscire in questo occorre dedicarsi alla preghiera personale:
con essa si alimenta la fede, il contatto con Dio e si trova
la forza di avanzare nel cammino spirituale. È vitale
tener viva nella giornata la preghiera personale: essa fa sì
che noi cerchiamo Dio, lo incontriamo, ci nutriamo di Lui e della
sua Grazia.
Dio,
nostro riposo
La preghiera
personale ha un luogo privilegiato: il cuore. Lì dobbiamo
cercare Dio e ascoltare la sua voce. Se riusciamo a far tacere
i rumori del mondo e del nostro io, ci è possibile ascoltare
le sue parole di luce, percepire le sue ispirazioni, lasciarci
commuovere dalla sua tenerezza. Nel medesimo tempo possiamo parlare
a Dio, nella certezza che ci ascolta e ci capisce, come nessunaltra
persona potrebbe fare.
Esponiamo con
la fiducia dei figli ogni nostro problema, ogni turbamento, ogni
bisogno, ogni richiesta. Dio esaudisce sempre chi prega con fede
senza stancarsi. Riempiamo di Dio il cuore durante le nostre
giornate tumultuose.
Dio è
il nostro riposo, la nostra medicina e la nostra forza. Basta
ripetere col cuore alcune piccole invocazioni, perché
si accenda in noi la sua presenza. Quando Lui è presente,
anche noi siamo presenti a noi stessi e facciamo bene e con amore
ogni cosa.
La fede?
È come un fiore...
Si perde la
fede perché non si prega. La fede è come un fiore:
lacqua che alimenta questo fiore è la preghiera.
La Madonna è la Madre che ci fa crescere, ci consiglia,
ci incoraggia, ci ammonisce e ci esorta dicendo: crescete e rallegratevi
nel Signore che vi ha creati. Rallegratevi per questo meraviglioso
piano della Creazione e della Redenzione nel quale siete inseriti,
così da diventare faro di luce soprattutto per coloro
che hanno il cuore e la mente accecati e non sanno riconoscere
la presenza e lamore di Dio nella loro vita.
Lamore
è lessenza di Dio stesso, è il senso
della creazione e della storia, è la luce che dà
bontà e bellezza allesistenza di ogni uomo. Al tempo
stesso, lamore è, per così dire, lo stile
di Dio e delluomo credente, è il comportamento di
chi, rispondendo allamore di Dio, imposta la propria vita
come dono di sé a Dio e al prossimo. In Gesù Cristo
questi due aspetti formano una perfetta unità: Egli è
lAmore incarnato.
I santi,
inno alla carità
Questo Amore
ci è rivelato pienamente nel Cristo crocifisso. Fissando
lo sguardo su di Lui, possiamo confessare con lapostolo
Giovanni: Noi abbiamo riconosciuto lamore che Dio
ha per noi e vi abbiamo creduto (cfr. 1 Gv 4,16; Encicl.
Deus caritas est, 1).
Cari
amici, se pensiamo ai Santi, riconosciamo la varietà dei
loro doni spirituali, e anche dei loro caratteri umani. Ma la
vita di ognuno di essi è un inno alla carità, un
cantico vivente allamore di Dio! Oggi, 31 gennaio, ricordiamo
in particolare San Giovanni Bosco, fondatore della Famiglia Salesiana
e patrono dei giovani. In questo Anno Sacerdotale vorrei invocare
la sua intercessione affinché i sacerdoti siano sempre
educatori e padri dei giovani; e perché, sperimentando
questa carità pastorale, tanti giovani accolgano la chiamata
a dare la vita per Cristo e per il Vangelo. Maria Ausiliatrice,
modello di carità, ci ottenga queste grazie (Benedetto
XVI - Angelus del 31 gennaio 2010).
Don Pier
Luigi Cameroni, Animatore Spirituale ADMA |