Modello di ogni vocazione salesiana.
In Maria troviamo una presenza viva e laiuto per orientare
decisamente la nostra vita a Cristo. Se lapprofondimento
vitale dellidentità carismatica di ogni gruppo della
Famiglia salesiana è fondamentale perché la Famiglia
possa creare cultura e movimento, ciascuno di essi ritroverà
in Maria un elemento di bellezza e di grazia, di comunione e
di unità che faciliteranno la crescita della Famiglia
stessa e la convergenza verso scelte condivise.
La testimonianza delle diverse
vocazioni allinterno della Famiglia salesiana rende un
servizio alla vita e alla gioia delle giovani generazioni, aiuta
nella scoperta del senso della propria esistenza come vocazione
e come servizio. La società globale presenta lo scenario
di tante vite smarrite, inutili, buttate via. Per Don Bosco,
per Madre Mazzarello non cerano persone inutili, non ragazzi
perduti. Tutti avevano qualcosa da offrire. Per tutti cera
la gioia del vino nuovo di cui parla il vangelo delle nozze di
Cana.
Anche il gesto più ordinario
diventava segno ed espressione dellamore con cui Dio ama
ogni sua creatura e si china su di lei. Nella prospettiva dei
nostri Fondatori le vite sprecate le anfore vuote poste
in disparte devono essere richiamate alla loro funzione
di essere portatrici di acqua, ad una vocazione di servizio.
Sapere e sentire di essere utili a qualcosa, sentirsi personalmente
raggiunti da questa parola: Dio ti ama è il messaggio
più grande che la nostra vita può trasmettere.
La cultura della Famiglia salesiana è promozione e difesa
della vita, a partire da quella dei più piccoli e deboli.
Ma occorre che noi per primi viviamo per qualcosa e per Qualcuno.

La spiritualità salesiana
è la linfa che alimenta la nostra esistenza personale
e le nostre diverse vocazioni allinterno della Famiglia.
È la condizione perché essa sia quel Movimento
di cui parla il Rettor Maggiore. Limpegno di ritornare
alle sorgenti carismatiche, mentre potenzia lidentità
specifica di ciascun gruppo, rinvigorisce lintera Famiglia.
Presenza che accompagna. Maria
Ausiliatrice è stata lispiratrice della Famiglia
salesiana, colei che ne ha accompagnato lo sviluppo e la missione
e continua ancora oggi ad esserne la Madre e la maestra. Don
Bosco, Maria Domenica, tanti fratelli e sorelle della Famiglia
Salesiana hanno alimentato la loro fedeltà e il coraggio
di educare con la fiducia nella presenza e nellaiuto di
Maria.
Le incomprensioni, gli ostacoli,
le fatiche del cammino, le difficoltà nella missione non
sono per Don Bosco un impedimento a proseguire. Maria è
per lui guida, sostegno, specchio in cui vede riflessa la sua
speciale missione tra i giovani.
È lei che ha fatto tutto.
In lei trova la forza di andare avanti, in abbandono fiducioso
alla volontà di Dio. Anche Maria Domenica sottolinea la
presenza costante di Maria, il modello a cui guardare, la fisionomia
da riprodurre per essere vere immagini di Maria (cf Cronistoria
III 216). Crederla presente nella nostra vita, aiuta a costruirci
come famiglia che si rinnova intorno allEucaristia ed esprime
la comunione in gesti di perdono e di amore donato e ricevuto.
Lamore a Maria, limpegno
di somigliarle, rende meno timorosi, più audaci nel proporre
alle giovani e ai giovani la vita nuova donata in Gesù,
nel risvegliare lattenzione al progetto che Dio ha su di
loro.
Come gruppo
della Famiglia Salesiana siamo chiamate a prolungare la missione
materna di Maria, ad essere ausiliatrici tra le giovani generazioni
in un tempo di forte emergenza educativa, come ha dichiarato più volte Benedetto
XVI.
Potremo farlo se, insieme,
oseremo proporre ai giovani lideale della comunione che
aiuta a superare i pregiudizi, la diffidenza e lestraneità,
libera e potenzia le risorse rendendole disponibili per un servizio
alla vita e alla gioia: se elaboreremo progetti che offrano sostegno
alle persone e alle famiglie nelle diverse tappe del loro cammino,
a partire da una sana educazione dellaffettività
negli anni della fanciullezza e adolescenza fino allattenzione
verso le coppie e le famiglie.
Limpegno per una cultura
della vita diventa anche sollecitudine a sviluppare la dimensione
vocazionale intrinseca al processo educativo e suppone guide
competenti e autorevoli. Lamore alla vita è una
caratteristica tipica della pedagogia salesiana e costituisce
il clima dove possono maturare esistenze aperte e disponibili,
capaci di guardare con sereno ottimismo al futuro.
Maria guida tutta la Famiglia
salesiana ad essere quel vasto movimento di persone di cui parla
il Rettor Maggiore.
Una Famiglia articolata in
gruppi diversi che esprimono le differenti vocazioni nella Chiesa,
converge su alcune scelte ispirate dalla comune spiritualità
ed elabora proposte culturali alternative a quelle dominanti,
in rete con gli altri movimenti di ispirazione cristiana.
Essa vive ed esprime il sistema
preventivo, che è il sistema dellamore, del rispetto,
della difesa dei diritti umani di tutti, privilegiando i piccoli
e indifesi. Il movimento è fatto di dinamismo, di intreccio
di rapporti. Maria ci aiuta ad alimentare la fiducia reciproca
allinterno di ciascun gruppo e tra i vari gruppi della
Famiglia salesiana.
Ci accompagna nellimpegno
di tessere relazioni di reciprocità e di convergere nella
missione di donare ai giovani motivi di speranza e di gioia.
Il nostro gruppo ADMA attualmente
conta 96 soci. Questanno si stanno preparando nuovi aspiranti
che faranno la promessa il 24 maggio 2009 nella cattedrale di
San Nicolò a Murska Sobota. Come preparazione avremo gli
esercizi spirituali nel prossimo mese di marzo presso i Salesiani
di Verej. Dopo Pasqua faremo il pellegrinaggio a Roma.
Abbiamo festeggiato la festa
della vita in prossimità del compleanno di Gesù
e abbiamo ringraziato per il dono della vita di ciascuno di noi.
Radunati nel Collegio Marianum dei Salesiani abbiamo celebrato
la Santa Messa e approfondito il tema di pastorale giovanile
sullesempio di Don Bosco (nellanno che la Chiesa
slovena dedica ai giovani).
Ci siamo poi scambiati gli
auguri e notizie di famiglia, continuando il nostro stare insieme
nellallegria della mensa e del canto (Sr. Bernarda Geric
FMA - Delegata dellADMA).
La Merced
(Perù).
Gruppo
ADMA con Sr. Carmela Sánchez, Animatrice nazionale e Sr.
Nélida Samaniego, animatrice locale. Un gruppo molto impegnato
e in grande comunione con lADMA Primaria.
Filippine-Nord.
Consiglio Ispettoriale
dellADMA con gli Animatori Spirituali: Sr. Ma. Asela Chavez,
FMA, e Don Nestor Impelido, SDB. Le Filippine-Nord conoscono
una grande e crescente diffusione dellAssociazione con
32 gruppi locali e con 1368 aderenti (di cui 784 Seniors; 325
Juniors; 259 Aspiranti).
Don
Pier Luigi Cameroni, Animatore Spirituale ADMA
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