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| 5. Le Nuove Frontiere 5.2 - Altre priorità: famiglia, comunicazione sociale, Europa Una particolare attenzione va riservata alla situazione attuale della famiglia che è il soggetto originario delleducazione e il primo luogo dellevangelizzazione. Particolare preoccupazione suscita, in quasi tutti i contesti, la situazione della famiglia. Essa è minacciata non solo dal diffuso relativismo etico, ma anche da processi di delegittimazione istituzionale. Si giunge fino alla disgregazione e al riconoscimento di altre forme di unioni, con conseguenze gravi sul piano educativo, quali labbandono dei minori, le convivenze imposte, le violenze intrafamiliari. Tutta la Chiesa ha preso coscienza delle gravi difficoltà nelle quali essa si trova e avverte la necessità di offrire aiuti straordinari per la sua formazione, il suo sviluppo e lesercizio responsabile del suo compito educativo. Per questo anche noi siamo chiamati a fare in modo che la pastorale giovanile sia sempre più aperta alla pastorale familiare. Ci sentiamo pure interpellati dalle nuove tecnologie della comunicazione sociale e dalle sfide educative che esse pongono. Le opportunità comunicative di oggi diventano per i giovani un modo abituale per incontrarsi, scambiare messaggi, partecipare con rapidità e mobilità, ma anche in modo impersonale e virtuale. La cultura dei personal media
può compromettere la maturazione della capacità
di relazione ed espone soprattutto i giovani al pericolo di incontri
e dipendenze fortemente negative; è in questo cortile
che dobbiamo farci presenti per ascoltare, illuminare, orientare.
Abbiamo tuttavia consapevolezza che molteplici sono i mondi virtuali
abitati dai giovani e che non sempre siamo capaci di condividerli
e di animarli per mancanza di formazione, di tempo e di sensibilità. Si va infatti indebolendo sempre più il riferimento alle radici cristiane che hanno contribuito alla identità del continente, ispirato pensiero, costume ed arte, orientato la storia dei popoli, arricchito la Chiesa di splendide figure di santità, nutrito per secoli lo slancio missionario in tutto il mondo. In forza dellinterdipendenza tra i popoli, il destino dellEuropa coinvolge il mondo intero e diventa preoccupazione della Chiesa universale. Si apre così una nuova frontiera rispetto al passato; un invito a rivolgere unattenzione crescente alleducazione dei giovani alla fede (Ecclesia in Europa n. 61). Un salesiano grande innamorato di Maria Ausiliatrice * Logroño - España 16-08-1922 La Paz - Bolivia 27-02-2009 Il 27 febbraio celebrava la
sua Pasqua il salesiano Joaquín SÁENZ MARTÍNEZ
che in Bolivia è stato il grande diffusore della devozione
a Maria Ausiliatrice. Il Padre Joaquín nacque in Logroño
(provincia Rioja-Spagna) il 16 agosto del 1922, professò
come salesiano il 16 agosto del 1941 e fu ordinato sacerdote
il 29 giugno 1950. Sereno e cosciente fino alla
fine, con la piena certezza di camminare verso il felice incontro,
con il pensiero fisso in Maria e lo sguardo sereno della Vergine
Immacolata Ausiliatrice di Guadalupe che, sopra la Le spoglie mortali sono state esposte nella Basilica di Maria Ausiliatrice circondate da fiori, corone, preghiere, canti, ricordi, lacrime, rendimento di grazie a Dio per il dono della sua vita e della sua testimonianza. Una prima Eucaristia di suffragio è stata celebrata dal nuovo nunzio apostolico in Bolivia Mons. Giambattista Diquatttro, anche come segno di riconoscenza da parte della nunziatura per il servizio reso per oltre 20 anni dal Padre Joaquín come consigliere spirituale e confessore di alcuni dei nunzi che si sono succeduti nel tempo. I funerali sono stati presieduti dallArcivescovo di La Paz e successivamente la salma è stata trasferita a Cochabamba-Fátima-Don Bosco per essere sepolta nel Giardino salesiano, così comera desiderio del Padre Joaquín. Uomo fine, amabile, semplice,
rispettoso; sacerdote pieno di fervore, zelante per la vita di
grazia, confessore instancabile, al cui confessionale si sono
rivolte migliaia di persone di ogni classe sociale, livello culturale
e età. Ha sempre mantenuto una grande relazione con lADMA
Primaria di Torino, in particolare nella persona di Don Sebastiano
Viotti con il quale aveva stabilito una lunga e fruttuosa amicizia. il riconoscimento nellanno
2000 della dichiarazione a Basilica Minore del santuario di Maria
Ausiliatrice in La Paz;
POTENZA
(ITALIA) Nel corso dellanno pastorale diverse iniziative vengono infatti promosse e condivise dai diversi gruppi e in questa occasione è stata chiesta una comunicazione che presentasse il ruolo di
Il gruppo ADMA con oltre 120
membri è presieduto con grande passione e dinamicità
dal Sig. Rocco Pecoraro e animato dal salesiano Don Vincenzo
Adesso. IMMAGINI: 1 Il Padre Joaquín Saenz accanto al Nunzio apostolico.. 2 LAdma di Potenza è una presenza attiva nella vivace opera salesiana. INFO ADMA - INFO ADMA - INFO ADMA - INFO ADMA Per ogni comunicazione ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi di posta elettronica: ADMA Primaria
di Torino-Valdocco: RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2009 - 6 |