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      DA MIHI ANIMAS, CETERA TOLLE-8
     L'ADMA al XXVI Capitolo Generale dei SDB - Roma 2008


5. Le Nuove Frontiere

5.1 - Le principali priorità: i giovani poveri

Don Bosco, andando per le strade di Torino, vide le necessità della “pericolante gioventù” e rispose prontamente ai loro bisogni, aprendo nuovi fronti di impegno e agendo anche con “temerarietà” pur di “guadagnare anime a Dio”. Percorrendo le strade del mondo anche noi ci imbattiamo nei volti dei giovani immigrati, dei ragazzi sfruttati dal turismo sessuale e dal lavoro minorile, dei tossicodipendenti, dei portatori di HIV e dei malati di AIDS, dei disadattati sociali, dei disoccupati, delle vittime della violenza, della guerra e dei fanatismi religiosi, dei bambini soldato, dei ragazzi di strada, dei disabili fisici e psichici, dei giovani a rischio.

Siamo colpiti da alcuni luoghi di emarginazione nei quali i giovani vivono, come le periferie delle città e le baraccopoli, e da alcune situazioni di emarginazione come quelle dei rifugiati, degli indigeni, degli zingari e di altre minoranze etniche. Riconosciamo pure le attese dei giovani spiritualmente e culturalmente poveri, che sollecitano il nostro impegno: giovani che hanno perso il senso della vita, carenti di affetto a causa della instabilità della famiglia, delusi e svuotati dalla mentalità consumista, indifferenti religiosamente, demotivati dal permissivismo, dal relativismo etico, dalla diffusa cultura di morte.

Don Bosco si sentì mandato da Dio a rispondere al grido dei giovani poveri e intuì che, se era importante dare risposte immediate al loro disagio, ancor più lo era prevenirne le cause.

Sul suo esempio, vogliamo andare loro incontro, convinti che il modo più efficace per rispondere alle loro povertà è proprio l’azione preventiva.

Avvertiamo perciò la necessità di approfondire il suo sistema educativo per esplicitarne i compiti in ordine al superamento del disagio e dell’emarginazione giovanili: educazione etica, promozione della dignità della persona, impegno sociopolitico, esercizio della cittadinanza attiva, difesa dei diritti dei minori, lotta contro l’ingiustizia e costruzione della pace. Riconoscendo che nei giovani poveri si incontrano apertura e disponibilità al Vangelo, a loro annunciamo con coraggio Gesù Cristo e proponiamo cammini di fede.

Diffusa è l’attenzione alle tante forme di povertà presenti oggi nel mondo e in particolare quelle che minacciano il presente e il futuro dei giovani. Forte è l’impegno a favore della crescita umana e della promozione sociale nelle aree dove più evidente è la povertà. Si sviluppa il lavoro in rete, in collaborazione con la Famiglia salesiana, con educatori e volontari delle comunità educative pastorali, con soggetti del mondo ecclesiale, sociale ed associativo, con organizzazioni non governative.

Aspetti positivi che favoriscono l’apertura alle nuove frontiere sono l’accresciuta capacità di pensare ed operare per progetti, la fiducia e la disponibilità delle istituzioni private e pubbliche, l’impegno ad investire sulla formazione per abilitare salesiani e laici a risposte adeguate. D’altra parte esiste una certa resistenza a rinnovare, riqualificare, convertire la nostra mentalità. Risulta ancora debole la formazione di salesiani e laici per saper leggere i segni dei tempi e scongiurare il pericolo della lontananza dai giovani.

Per operare scelte coraggiose a favore dei giovani poveri e a rischio ogni gruppo della FS:

– affronti le nuove povertà che vivono i giovani del contesto e mantenga viva la sensibilità per le forme più gravi;
– esprima la predilezione per i poveri progettando iniziative esplicitamente dedicate ai giovani più poveri;
– cerchi risposte alle povertà spirituali dei giovani, proponendo esperienze e percorsi che risveglino la dimensione religiosa della vita e li aiutino a scoprire Gesù come Salvatore.
– studi la possibilità di attivare progetti e di creare spazi per offrire ai giovani un’alternativa a forme di divertimento fisicamente e moralmente pericolose;
– promuova la difesa dei diritti dei minori e dei giovani e denunci la loro violazione con coraggio profetico e sensibilità educativa.

ADMA
NEWS

CORDOBA (ARGENTINA)



La Presidente dell’ADMA Signora Estela De Recio e l’animatore spirituale Don Aldo Tobares SDB, ci hanno trasmesso una relazione sulla vita dell’ADMA a livello ispettoriale.
Obiettivo annuale: rilevamento delle sezioni di tutta l’Ispettoria, costituzione delle commissioni e loro rinnovamento, aggiornamento dei dati. Soprattutto è stato svolto un lavoro di promozione del senso di appartenenza e di adesione nei gruppi e nelle opere dove si svolgono le attività.

Riunione annuale dei Presidenti dei gruppi locali nell’Opera salesiana di San Juan. L’incontro ha permesso di chiarificare la presenza dell’ADMA, e la sua importanza nell’Ispettoria: il lavoro nelle opere è costante, spesso supera le possibilità e il numero degli associati. Preoccupa l’assenza dei giovani nell’Associazione.

L’animazione dei consiglieri è varia circa l’impegno e l’accompagnamento per la formazione delle sezioni. Come conclusione si decise di sollecitare, attraverso diverse iniziative, la partecipazione all’ADMA, suggerendo la costituzione di un’ADMA infantile, collegiale, giovanile. Di tale iniziativa si informò l’Ispettore, i Direttori e i Consiglieri.
Visita ai gruppi locali: l’animatore ispettoriale P. Aldo Tobares ha incontrato l’ADMA di Tucuman in vista della rinnovazione del Consiglio Locale.

Attività con la Famiglia Salesiana: incontri a Cordoba e a Cuyo. Significativa la partecipazione dei soci dell’ADMA e affidamento a loro di diverse responsabilità organizzative. Inoltre si sono svolte varie iniziative: pellegrinaggi, incontri formativi, rinnovazione dell’affidamento a Maria e consegna della medaglia, diffusione del calendario di Maria Ausiliatrice e del Bollettino ADMA. I temi di catechesi e di formazione più sviluppati sono stati intorno alla religiosità popolare, all’affidamento a Maria. Particolare segno di comunione la diffusione dell’ADMAonline.


Pellegrinaggio in Terra Santa.


Dal 26 dicembre al 2 gennaio, in collaborazione con il Santuario di Maria Ausiliatrice, è stato organizzato un Pellegrinaggio in Terra Santa. Vi hanno partecipato 100 pellegrini (75 dalla zona di Nave e 25 da Torino) di cui diversi membri dell’ADMA di Torino e di Nave. Tra essi è bello sottolineare la significativa presenza di diverse coppie giovani.

Accompagnati da Don Roberto Carelli, responsabile del Gruppo Famiglie di Torino e da Don Pier Luigi Cameroni, con la guida di Don Gianni Zappino, salesiano di Valdocco, e di Mons. Giuseppe Ghiberti, biblista e responsabile per l’ostensione della Sindone della diocesi di Torino, abbiamo ripercorso i luoghi che hanno visto lo svolgersi dei misteri della nostra salvezza, sperimentando ovunque la verità e la bellezza della nostra fede.

Nel susseguirsi del programma molto intenso di visita, di preghiera e di meditazione biblica è stato colto come un filo rosso che dentro tutte le vicende storiche, così intricate e segnate da lotte e distruzioni, manifesta la fedeltà di Dio e la sua presenza salvifica e misericordiosa nella vita dell’umanità.

In qualche modo abbiamo anche sperimentato i drammi della guerra e lo scandalo della divisione dei cristiani: il celebrare la Via Crucis per le vie di Gerusalemme, con il quartiere arabo completamente chiuso a causa dei combattimenti nella striscia di Gaza, ci ha ricordato il dramma della guerra che sconvolge non solo la terra di Gesù ma tanti popoli e la necessità di creare una cultura di pace.

Nei diversi luoghi si è percepita la presenza materna di Maria fonte di gioia e di pace e come Ella sempre accompagna il cammino di Cristo e della Chiesa, rivelandosi modello nell’adorazione di Dio e donna di comunione nelle relazioni con i fratelli. La giornata sul lago di Gesù, il lago di Genezaret, è stata caratterizzata dalla meditazione del tema eucaristico, sia rileggendo e meditando il grande discorso di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, che nel ricordo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

GELA (Caltanissetta, Italia).


Nuove promesse di adesione all’ADMA e un nuovo evento particolare quale l’atto di affidamento a Maria da parte di un bel gruppo di genitori per i loro figlioletti. Il primo momento, svoltosi il 4-12-2008 nel corso della novena per l’Immacolata, è stato emozionante perché mettersi nelle mani di Maria e chiedere di condurci per mano per gli irti sentieri della vita e affrontare i pericoli fiduciosi del suo aiuto, accresce la nostra devozione a questa Madre dolcissima.

Il secondo momento, in data 11-12-2008, è stato una novità, apportando un esito favorevolissimo tant’è che i presenti hanno espresso il desiderio di riproporlo. Il cuore di tutti scoppiava di gioia quella sera.

Per tutto il giorno non aveva fatto altro che piovere (meglio dire diluviare con tuoni, lampi e allagamenti). Niente ci ha bloccati a casa perché grande è l’amore per Cristo e Maria Santissima. Alle ore 18,00 eravamo tutti in chiesa, pronti per la Celebrazione Eucaristica.

Subito dopo l’omelia vengono presentati dagli stessi genitori i bimbi a Don Calogero Di Gregorio che benedice la famigliola e porge un’effigie di Maria Ausiliatrice. Bisogna dare merito ai bimbi per essere stati attenti e partecipi. Al termine della celebrazione si è tenuta l’agape nella hall della chiesa con canti e festeggiamenti (Luigina Ciaramella presidente regionale ADMA Sicilia).
                                                                      Don Pier Luigi Cameroni, Animatore Spirituale ADMA



IMMAGINI:
1  A lato, i partecipanti del gruppo ADMA di Cordoba (Argentina). Sotto, la Promessa emessa dai nuovi membri del gruppo di Cordoba. In questa città si è svolto l’incontro annuale dei Presidenti dei gruppi Adma in cui si è deciso la costituzione di gruppi Adma giovanili..
2  
I responsabili del Pellegrinaggio in Terra Santa: (da destra) Don Pier Luigi Cameroni, Don Roberto Carelli, Don Giovanni Zappino e Mons. Giuseppe Ghiberti.
3  
La Benedizione dei bambini, presentati dai loro genitori nel corso della celebrazione tenutasi durante la Novena dell’Immacolata.  

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Per ogni comunicazione ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA - Santuario-Basilica Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: +39-011-5224216 | Fax.: +39-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
        
Presidente ADMA:  Sig.ra CHIOSSO GIUSEPPINA (fino a 2010) | E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI / Istituto Salesiano |Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 / CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it

                                 
Sito ADMA: www.donbosco-torino.it/ita/adma   

     RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2009 - 4
     
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