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| 5. Le Nuove Frontiere 5.1 - Le principali priorità: i giovani poveri Don Bosco, andando per le strade di Torino, vide le necessità della pericolante gioventù e rispose prontamente ai loro bisogni, aprendo nuovi fronti di impegno e agendo anche con temerarietà pur di guadagnare anime a Dio. Percorrendo le strade del mondo anche noi ci imbattiamo nei volti dei giovani immigrati, dei ragazzi sfruttati dal turismo sessuale e dal lavoro minorile, dei tossicodipendenti, dei portatori di HIV e dei malati di AIDS, dei disadattati sociali, dei disoccupati, delle vittime della violenza, della guerra e dei fanatismi religiosi, dei bambini soldato, dei ragazzi di strada, dei disabili fisici e psichici, dei giovani a rischio. Siamo colpiti da alcuni luoghi di emarginazione nei quali i giovani vivono, come le periferie delle città e le baraccopoli, e da alcune situazioni di emarginazione come quelle dei rifugiati, degli indigeni, degli zingari e di altre minoranze etniche. Riconosciamo pure le attese dei giovani spiritualmente e culturalmente poveri, che sollecitano il nostro impegno: giovani che hanno perso il senso della vita, carenti di affetto a causa della instabilità della famiglia, delusi e svuotati dalla mentalità consumista, indifferenti religiosamente, demotivati dal permissivismo, dal relativismo etico, dalla diffusa cultura di morte. Don Bosco si sentì mandato da Dio a rispondere al grido dei giovani poveri e intuì che, se era importante dare risposte immediate al loro disagio, ancor più lo era prevenirne le cause. Sul suo esempio, vogliamo andare loro incontro, convinti che il modo più efficace per rispondere alle loro povertà è proprio lazione preventiva. Avvertiamo perciò la necessità di approfondire il suo sistema educativo per esplicitarne i compiti in ordine al superamento del disagio e dellemarginazione giovanili: educazione etica, promozione della dignità della persona, impegno sociopolitico, esercizio della cittadinanza attiva, difesa dei diritti dei minori, lotta contro lingiustizia e costruzione della pace. Riconoscendo che nei giovani poveri si incontrano apertura e disponibilità al Vangelo, a loro annunciamo con coraggio Gesù Cristo e proponiamo cammini di fede. Diffusa è lattenzione alle tante forme di povertà presenti oggi nel mondo e in particolare quelle che minacciano il presente e il futuro dei giovani. Forte è limpegno a favore della crescita umana e della promozione sociale nelle aree dove più evidente è la povertà. Si sviluppa il lavoro in rete, in collaborazione con la Famiglia salesiana, con educatori e volontari delle comunità educative pastorali, con soggetti del mondo ecclesiale, sociale ed associativo, con organizzazioni non governative. Aspetti positivi che favoriscono lapertura alle nuove frontiere sono laccresciuta capacità di pensare ed operare per progetti, la fiducia e la disponibilità delle istituzioni private e pubbliche, limpegno ad investire sulla formazione per abilitare salesiani e laici a risposte adeguate. Daltra parte esiste una certa resistenza a rinnovare, riqualificare, convertire la nostra mentalità. Risulta ancora debole la formazione di salesiani e laici per saper leggere i segni dei tempi e scongiurare il pericolo della lontananza dai giovani. Per operare scelte coraggiose a favore dei giovani poveri e a rischio ogni gruppo della FS:
CORDOBA
(ARGENTINA) Riunione annuale dei Presidenti dei gruppi locali nellOpera salesiana di San Juan. Lincontro ha permesso di chiarificare la presenza dellADMA, e la sua importanza nellIspettoria: il lavoro nelle opere è costante, spesso supera le possibilità e il numero degli associati. Preoccupa lassenza dei giovani nellAssociazione. Lanimazione
dei consiglieri è varia circa limpegno e laccompagnamento
per la formazione delle sezioni. Come conclusione si decise di
sollecitare, attraverso diverse iniziative, la partecipazione
allADMA, suggerendo la costituzione di unADMA infantile,
collegiale, giovanile. Di tale iniziativa si informò lIspettore,
i Direttori e i Consiglieri. Attività con la Famiglia Salesiana: incontri a Cordoba e a Cuyo. Significativa la partecipazione dei soci dellADMA e affidamento a loro di diverse responsabilità organizzative. Inoltre si sono svolte varie iniziative: pellegrinaggi, incontri formativi, rinnovazione dellaffidamento a Maria e consegna della medaglia, diffusione del calendario di Maria Ausiliatrice e del Bollettino ADMA. I temi di catechesi e di formazione più sviluppati sono stati intorno alla religiosità popolare, allaffidamento a Maria. Particolare segno di comunione la diffusione dellADMAonline.
Accompagnati da Don Roberto Carelli, responsabile del Gruppo Famiglie di Torino e da Don Pier Luigi Cameroni, con la guida di Don Gianni Zappino, salesiano di Valdocco, e di Mons. Giuseppe Ghiberti, biblista e responsabile per lostensione della Sindone della diocesi di Torino, abbiamo ripercorso i luoghi che hanno visto lo svolgersi dei misteri della nostra salvezza, sperimentando ovunque la verità e la bellezza della nostra fede. Nel susseguirsi del programma molto intenso di visita, di preghiera e di meditazione biblica è stato colto come un filo rosso che dentro tutte le vicende storiche, così intricate e segnate da lotte e distruzioni, manifesta la fedeltà di Dio e la sua presenza salvifica e misericordiosa nella vita dellumanità. In qualche modo abbiamo anche sperimentato i drammi della guerra e lo scandalo della divisione dei cristiani: il celebrare la Via Crucis per le vie di Gerusalemme, con il quartiere arabo completamente chiuso a causa dei combattimenti nella striscia di Gaza, ci ha ricordato il dramma della guerra che sconvolge non solo la terra di Gesù ma tanti popoli e la necessità di creare una cultura di pace. Nei diversi luoghi si è percepita la presenza materna di Maria fonte di gioia e di pace e come Ella sempre accompagna il cammino di Cristo e della Chiesa, rivelandosi modello nelladorazione di Dio e donna di comunione nelle relazioni con i fratelli. La giornata sul lago di Gesù, il lago di Genezaret, è stata caratterizzata dalla meditazione del tema eucaristico, sia rileggendo e meditando il grande discorso di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, che nel ricordo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. GELA
(Caltanissetta, Italia). Il secondo momento, in data 11-12-2008, è stato una novità, apportando un esito favorevolissimo tantè che i presenti hanno espresso il desiderio di riproporlo. Il cuore di tutti scoppiava di gioia quella sera. Per tutto il giorno non aveva fatto altro che piovere (meglio dire diluviare con tuoni, lampi e allagamenti). Niente ci ha bloccati a casa perché grande è lamore per Cristo e Maria Santissima. Alle ore 18,00 eravamo tutti in chiesa, pronti per la Celebrazione Eucaristica. Subito dopo
lomelia vengono presentati dagli stessi genitori i bimbi
a Don Calogero Di Gregorio che benedice la famigliola e porge
uneffigie di Maria Ausiliatrice. Bisogna dare merito ai
bimbi per essere stati attenti e partecipi. Al termine della
celebrazione si è tenuta lagape nella hall della
chiesa con canti e festeggiamenti (Luigina Ciaramella presidente
regionale ADMA Sicilia). IMMAGINI: 1 A lato, i partecipanti del gruppo ADMA di Cordoba (Argentina). Sotto, la Promessa emessa dai nuovi membri del gruppo di Cordoba. In questa città si è svolto lincontro annuale dei Presidenti dei gruppi Adma in cui si è deciso la costituzione di gruppi Adma giovanili.. 2 I responsabili del Pellegrinaggio in Terra Santa: (da destra) Don Pier Luigi Cameroni, Don Roberto Carelli, Don Giovanni Zappino e Mons. Giuseppe Ghiberti. 3 La Benedizione dei bambini, presentati dai loro genitori nel corso della celebrazione tenutasi durante la Novena dellImmacolata. INFO ADMA - INFO ADMA - INFO ADMA - INFO ADMA Per ogni comunicazione ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi di posta elettronica: ADMA Primaria
di Torino-Valdocco: RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2009 - 4 |