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DA MIHI ANIMAS:
L'ADMA al Capitolo Generale dei Salesiani | 2a parteUna passione educativa ed apostolica
per tutta la Famiglia SalesianaNel desiderio di offrire a tutti i membri e gruppi della Famiglia Salesiana riflessioni e indicazioni di cammino che possono aiutare a crescere nella condivisione e nella collaborazione per rispondere alla chiamata di Dio sulla scia di Don Bosco, proponiamo, alla luce del Documento Capitolare, alcune suggestioni e linee operative maturate nel corso del Capitolo Generale 26 dei Salesiani di Don Bosco, celebrato dal 23 febbraio al 12 aprile del 2008.
Ho promesso a Dio che fin lultimo mio respiro sarebbe stato per i miei poveri giovani (Memorie Biografiche XVIII, 258).
La passione di Don Bosco per la salvezza della gioventù è la nostra eredità più preziosa. Il Capitolo generale 26° si è proposto di ravvivarla in ogni salesiano ponendo al centro della riflessione delle comunità e delle ispettorie il celebre motto del nostro Padre e Fondatore Da mihi animas cetera tolle.
Esso ci interroga sulla nostra capacità di essere Don Bosco nel nostro tempo e ci invita ad essere entusiasti del suo progetto di santità, testimoni gioiosi e credibili dello spirito salesiano, innamorati di Dio e dediti ai giovani fino allultimo respiro. Tutto questo significa per noi ritornare a Don Bosco e ripartire con lui per andare incontro ai giovani doggi.
La frontiera giovanile è oggi più che mai piena di sfide e di risorse; essa si presenta attraente e difficile. È indispensabile per noi capire le attese e i bisogni dei giovani, apprezzare i valori cui sono più sensibili e riconoscere le potenzialità che sono loro proprie. Dobbiamo renderci conto delle minacce e degli ostacoli che devono affrontare e superare nella ricerca di vita, sulla strada della libertà, nellesperienza dellamore. È nostra responsabilità vocazionale accettare la sfida di questa emergenza, non disertare questa frontiera che ci appartiene.
Educazione ed evangelizzazione sono il contributo più grande che possiamo offrire ai giovani, alla Chiesa e alla società di oggi nello spirito, con i metodi e i contenuti del sistema preventivo. In questa avventura ci sono di stimolo e di incoraggiamento i confratelli, i giovani, i laici e i membri della Famiglia salesiana, che hanno testimoniato con la santità la bellezza del nostro progetto di vita, la fecondità dello spirito salesiano e la forza spirituale del Da mihi animas cetera tolle.
Abbiamo davanti a noi un tempo favorevole per ritornare a Don Bosco e ripartire con lui e come lui, appassionati di Dio e dei giovani, attenti e docili allo Spirito, fiduciosi nella presenza della Ausiliatrice. È un cammino e una grazia che vogliamo condividere con tutti i membri della Famiglia salesiana.
1. Ripartire da Don Bosco
1.1 - Ritornare a Don Bosco
In ascolto dello Spirito ci sentiamo chiamati a ritornare a Don Bosco come guida sicura per camminare nella amicizia di Cristo con unardente passione per Dio e per i giovani, soprattutto i più poveri. Ritornare a Don Bosco significa amarlo, studiarlo, imitarlo, invocarlo e farlo conoscere, applicandosi alla conoscenza della sua storia, in costante ascolto delle attese dei giovani e delle provocazioni della cultura odierna. La ricchezza delle fonti e degli studi salesiani che ora abbiamo disponibili ci consente di approfondire le motivazioni che lo hanno condotto a determinate scelte, le mete e i progetti che
gradualmente si sono precisati nella sua azione, la sintesi originale di pedagogia e pastorale che egli ha raggiunto ispirandosi a San Francesco di Sales. Queste opportunità ci interpellano in particolare a scoprire la ricca umanità, che lo rendeva immediatamente amico dei giovani, e la profonda spiritualità, che lo spingeva ogni giorno a dedicare la sua vita alla maggior gloria di Dio e alla salvezza delle anime.
Ritornare a Don Bosco significa anche approfondire le molteplici espressioni della trasmissione del carisma nei contesti culturali dei diversi paesi e valorizzare lapporto dellesperienza vitale di tante generazioni di membri della FS, tra cui spiccano alcune luminose figure di santità.
La persona di Don Bosco è sempre attraente ed attuale. Consacrati, giovani e laici rimangono coinvolti in questo rinnovato interesse. In particolare si avverte lesigenza di mettere meglio in luce lesperienza mistica di Don Bosco e di approfondire la ricchezza spirituale e pedagogica della nostra tradizione, con particolare attenzione alla attualizzazione e inculturazione del sistema preventivo.Le impellenti domande di vita che tanti giovani ci fanno pervenire suscitano in noi il bisogno di trovare adeguate risposte e ci convincono dellefficacia ed attualità del carisma salesiano nel mondo doggi.
Tutto ciò diventa per ogni membro della FS impegno
* a risvegliare nel cuore un rinnovato interesse per una conoscenza più sistematica e approfondita di Don Bosco attraverso la dedizione seria e perseverante allo studio della storia, spiritualità, pedagogia e pastorale salesiane e del sistema preventivo per una sua attualizzazione;
* a rinnovare la devozione a Don Bosco per condividerne la passione per Dio e per i giovani.Per i vari Gruppi della FS è impegno
* a programmare momenti specifici di formazione e aggiornamento sulla
salesianità;
* a promuovere corsi di esercizi spirituali con riferimento, oltre che alla Parola di Dio, alle fonti del carisma;
* a proporre pellegrinaggi nei luoghi salesiani;
* a diffondere la conoscenza di Don Bosco attraverso luso dei media;
* a studiare e approfondire la storia del carisma salesiano nel proprio contesto culturale ed ecclesiale.1.2 - Ritornare ai giovani
Ritornare a Don Bosco significa essere nel cortile, ossia stare con i giovani, specialmente i più poveri, per scoprire in loro la presenza di Dio e invitarli ad aprirsi al suo mistero di amore. È sempre Don Bosco a chiederci di affrontare con audacia le sfide giovanili e di dare risposte coraggiose alla crisi di educazione del nostro tempo, coinvolgendo un vasto movimento di forze a beneficio della gioventù. Nel sogno dei nove anni, Don Bosco ha ricevuto Maria come madre e maestra e si è lasciato da lei guidare nella missione giovanile. Per questo anche noi la proponiamo ai giovani come modello spirituale ed aiuto alla loro crescita.
Questo ritorno ai giovani col cuore di Don Bosco impegna ogni membro della FS:
* ad incontrare Dio nei i giovani che avvicina, trovando il tempo di stare con loro come amico, educatore e testimone di Dio;
* a cooperare alla missione giovanile con la preghiera, linteressamento,lofferta della propria vita, quando letà, la salute o altri motivi gli impediscono un contatto diretto con i giovani.
Per i gruppi della FS è stimolo
* a coltivare unattenzione costante e approfondita allevolversi della realtà giovanile nel proprio territorio, in dialogo con le istituzioni ecclesiali e civili.1.3 - Identità carismatica e passione apostolica
Approfondendo litinerario spirituale di Don Bosco e rivivendo oggi la sua passione apostolica, ci sentiamo chiamati a far risplendere il fascino del suo carisma, a mostrarne la bellezza, a comunicarne la forza di attrazione. Ogni membro della FS è chiamato a guardare al cuore di Cristo, buon pastore e apostolo del Padre, sullesempio di Don Bosco.
La riscoperta del significato del Da mihi animas cetera tolle come programma di vita spirituale e pastorale si traduce per ogni membro della FS:* in preghiera a Dio e impegno a vivere la passione apostolica ed educativa di Don Bosco;
* in condivisione del proprio cammino di fede, della ricchezza della spiritualità salesiana e dellazione apostolica con tutti i membri della Famiglia salesiana e i giovani.
Per i gruppi della FS è incentivo
* a dare risalto alle feste salesiane come occasione di formazione comunitaria e di comunicazione del carisma salesiano.
LADMA NEL MONDO ![]()
LADMA di Istanbul (Turchia).
I Salesiani sono i custodi della Cappella della Nostra Signora di Lourdes a Istanbul. Questa è una sede distaccata della Cattedrale. Un gruppo di devoti di Maria sono stati scelti e formati per alcuni mesi con conferenze settimanali aventi come tema lAssociazione e il pensiero di Don Bosco, che ha fondatolADMA nella Basilica di S. Maria Ausiliatrice dei Cristiani di Torino.
Alle conferenze settimanali, che si svolgono di mercoledì mattina dalle ore 10 alle 11, partecipano circa 20 membri. Tra loro 12 membri ben preparati hanno deciso di fare la Promessa.
Il Direttore e lAnimatore dellADMA, Don Benjamin Puthota, li ha seguiti con molta cura e si è assicurato che loro comprendessero a fondo il significato dellessere membri dellADMA.
La Celebrazione della Promessa allADMA è avvenuta il 31-01-2008, festa di Don Bosco. Tutti i membri dellADMA erano presenti in uniforme e avevano al collo una sciarpa blu. I nuovi canti sono stati composti da un membro dellADMA, il dott. John, laureato al Conservatorio. I membri e gli amici degli aspiranti hanno riempito la Chiesa. Tutti i Salesiani della Comunità erano presenti e questo ha rafforzato la solennità della cerimonia. Il celebrante è stato Don Joaquim DSouza, Superiore Regionale del Sud Asia. Tutte le canzoni sono state eseguite dai membri dellADMA e tutti hanno apprezzato il coro.
Don Joaquim ha svolto unomelia dedicata a Maria e a Don Bosco spiegando quanto Maria sia stata presente nella vita di Don Bosco dal suo primo sogno
alletà di 9 anni fino alla sua morte. Ha ricordato come per gratitudine Don Bosco fondò un Istituto di Suore e nel 1869 unAssociazione di Maria Ausiliatrice dei Cristiani per i devoti di Maria.
In seguito ha avuto luogo la Cerimonia Solenne della Promessa. Il Direttore Don Benjamin ha affiancato il Presidente Don Joaquim durante il lento scorrere della funzione. Ognuno dei membri ha ricevuto il regolamento dellADMA, unonorificenza, una tessera ADMA, un distintivo da indossare al collo.
I membri dellADMA hanno portato i Doni in processione alloffertorio. È stata una processione piena di colore. Alla fine i membri hanno formato un gruppo e hanno cantato il Magnificat. Dopo la celebrazione tutti sono stati invitati al cocktail e hanno partecipato ad una cena turca. Tutto si è concluso magnificamente bene. Questo è il primo gruppo ADMA in tutta la Turchia e la Cappella è lunica dedicata alla Nostra Signora di Lourdes. Tutti continuano a prendere parte allincontro settimanale. Le conferenze proseguiranno fino a settembre. Da qui la gloria di Maria si diffonderà in tutta la Turchia.
Don Pier Luigi Cameroni
Animatore spirituale ADMA Primaria
IMMAGINI:
1 I partecipanti al XXVI Capitolo Generale dei Salesiani, accolti in udienza dal Papa Benedetto XI.
2 Don Pascual Chávez rieletto per altri sei anni a Rettor Maggiore dei Salesiani.
3 Tutti i membri della Famiglia salesiana sono chiamati a non disertare la frontiera delleducazione, poiché i giovani hanno bisogno dellamore di Dio (Don Bosco e Bartolomeo Garelli, Chiesa di San Francesco d'Assisi, Torino).
4 Oratorio Don Bosco, Torino-Valdocco | Ritornare a Don Bosco significa essere nel cortile, stare con i giovani per scoprire in loro la presenza di Dio.
5 La promessa emessa nel giorno di Don Bosco. Questo è il primo gruppo ADMA in terra turca.
6 Il gruppo ADMA di Istanbul presso la Cappella di Nostra Signora di Lourdes.
Per ogni comunicazione ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi di posta elettronica: SEDE ADMA PRIMARIA:
ADMA / Santuario di Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32 / 10152 TORINO-VALDOCCO / ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 / Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.itPresidente ADMA:
Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico fino a 2010)
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.itAnimatore spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI / Istituto Salesiano
Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 / CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 - 7
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