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DA MIHI ANIMAS:

 L'ADMA al Capitolo Generale dei Salesiani | 1a parte

Avendo avuto la grazia e la possibilità di partecipare al Capitolo Generale 26 della Congregazione Salesiana svoltosi dal 23 febbraio al 12 aprile, desidero condividere alcuni elementi che possono aiutare la vita dell’Associazione di Maria Ausiliatrice nel comune impegno a vivere oggi l’ansia apostolica di Don Bosco espressa nel motto Da mihi animas cetera tolle.

Nella casa della Madre

Un tratto distintivo dell’esperienza capitolare è stato il fatto di iniziare questo cammino partendo dai luoghi originari del carisma salesiano, a significare l’impegno di ritornare a Don Bosco per ripartire nella missione educativa e apostolica che da lui ha avuto origine. In particolare voglio richiamare la celebrazione dei vespri (23 febbraio) e dell’Eucaristia nella Basilica di Maria Ausiliatrice completamente rinnovata (domenica 24).

Contemplare la pala del Lorenzone è stato per tutti, un invito a vivere l’esperienza capitolare come una nuova Pentecoste, così come il Rettor Maggiore Don Pascual Chávez ha evidenziato all’inizio dell’omelia: “Abbiamo voluto incominciare dalla culla del carisma salesiano, perciò siamo venuti a Torino per visitare i nostri luoghi santi, camminare dietro le tracce di Don Bosco, attingere alle sorgenti del nostro carisma e della nostra spiritualità e così ripartire dal nostro Fondatore e Padre.

Oggi siamo qui nella Basilica di Maria Ausiliatrice, la casa della Madonna da dove è partita ovunque la sua gloria. Abbiamo tanto da ringraziare il Signore e, nel contempo, tanto da affidare per affrontare con fiducia le sfide del presente e sognare con audacia il futuro. Il Signore è stato davvero buono con noi. Ha benedetto la nostra Congregazione. Dal momento delle origini si sono moltiplicate le opere, sono cresciute in modo inaspettatamente miracoloso le vocazioni, è fiorita la santità.

Dinanzi a questa magnanimità del Signore la nostra risposta non può essere altra che una accettazione cordiale all’appello che oggi ci sentiamo rivolgere per uno slancio con rinnovato vigore spirituale e impulso apostolico e missionario. Questa nuova tappa della storia salesiana della Congregazione sarà tanto o più rigogliosa della precedente nella misura che i Salesiani saranno, come i primi figli di Don Bosco, cresciuti e maturati proprio in questo ambiente, uomini di una intensa passione per Dio e una immensa passione per i giovani, specialmente i più poveri, abbandonati e in situazione di rischio psicosociale. Questo è quello che Don Bosco ha vissuto sino in fondo e ci ha lasciato come programma spirituale e pastorale nel motto: «Da mihi animas, cetera tolle»”.

La presenza di Maria

Nella settimana delle elezioni la presenza di Maria e l’impegno d’animazione della Famiglia Salesiana sono richiamati,

il primo dal Rettor Maggiore che durante l’omelia in occasione della sua rielezione (26 marzo) così si esprime:

“Mentre rinnovo la mia riconoscenza per la vostra fiducia nei confronti della mia persona per continuare a svolgere il bellissimo e nel contempo esigente ministero d’essere Successore di Don Bosco, ringrazio il Signore che torna ad affidarmi i confratelli, la Famiglia Salesiana e i giovani per cercare Lui in loro. Mi auguro di adempiere il più fedelmente possibile questo servizio che affido riconoscente, davanti a voi, alla guida materna di Maria Ausiliatrice. Sia Lei mia madre e maestra! Sia Lei a rendermi forte ed umile”.

Il secondo, quello riguardante la Famiglia salesiana, è richiamato dal Vicario del Rettor Maggiore e Consigliere per la Famiglia Salesiana Don Adriano Bregolin. Nella sua “buona notte” del 26 marzo così si presenta:

“Un terzo compito affidato al Vicario è quello della Famiglia Salesiana. È un compito affidato a tutti noi, se vogliamo essere come Don Bosco. Ricordo l’art. 5 delle Costituzioni, che dice come «da Don Bosco trae origine un vasto movimento di persone che, in vari modi, operano per la salvezza della gioventù».

La Famiglia Salesiana, stando alle nostre Costituzioni non è solo un compito d’animazione che ci è affidato. Ma è un modo d’essere Salesiani. Don Bosco era così. Vitalizzava tutte le risorse apostoliche che aveva intorno a sé e lo scopo era uno solo: il bene dei giovani. Perché i Salesiani? Per il bene dei giovani. Perché le FMA? Per il bene delle giovani.

Perché i Salesiani Cooperatori? Per il bene della gioventù. Perché gli exallievi? Per collaborare a costruire una cittadinanza nuova e attiva per l’educazione e per i giovani... Questa stessa passione apostolica non dovrebbe spingerci a fare altrettanto? Non vi pare che qualche volta siamo un po’ statici dentro le nostre opere? Non si tratta certo di abbandonarle, ma di renderle centro d’animazione e promozione di persone e di gruppi per il bene dei giovani...

Ci curiamo magari di animare i gruppi della Famiglia Salesiana che abbiamo, ma non ci viene il pensiero di renderne presenti altri... Perché non dire qualche volta: «Perché il vostro gruppo o la vostra famiglia religiosa non fonda una presenza in questa città, in questa regione, in questa nazione?... C’è bisogno che voi veniate qui... Ci sono tanti giovani... Noi non ce la facciamo... Insieme potremmo fare molto...». Cari Confratelli, forse dobbiamo scoprire ancora molto della potenzialità della Famiglia Salesiana.

Dobbiamo conoscerci di più, stimarci di più, condividere di più sul piano della formazione, della fraternità, del lavoro apostolico. Questa sarebbe davvero una meta molto bella. In alcune Ispettorie è già una realtà. Opere in cui la Famiglia Salesiana lavora insieme e con grande efficacia. Vi invito a pensare qualcosa per la vostra Ispettoria”.

Come Don Bosco

La mia presenza mi ha offerto l’opportunità di presentare a tutti i Capitolari l’Associazione di Maria Ausiliatrice nel corso della tradizionale “buona notte” del 29 febbraio (Il testo dell’intervento è leggibile sia sulla Rivista di Maria Ausiliatrice del numero di marzo, sia in internet al sito ADMA online).

È stata una grazia unica, voluta da Maria Ausiliatrice che ha permesso di sottolineare questa presenza di Maria nel carisma salesiano. Il CG26 dedicato al tema del Da mihi animas cetera tolle, potrà realizzare il proprio progetto apostolico solo ancorandolo alle grandi colonne della spiritualità e della pedagogia salesiana: l’Eucaristia e Maria Santissima.

Da una rinnovata devozione a Gesù Eucaristia e alla Madonna Ausiliatrice, si costruiranno relazioni fraterne nuove capaci di sviluppare discernimento e azione educativa e vocazionale. Un vero ritorno a Don Bosco non può prescindere dalla devozione all’Ausiliatrice così cara al suo cuore apostolico e al cuore dei suoi successori. È un’eredità carismatica di Don Bosco da riscoprire e da promuovere soprattutto oggi.

La presenza convinta e vissuta di Maria nella nostra missione educativa ed evangelizzatrice è la firma e la salvaguardia che non stiamo facendo “cose nostre” o solo sulle nostre forze, ma stiamo rispondendo ad un dono e ad una chiamata, pur nella fatica e nella pazienza della risposta. L’autentico affidamento a Maria prima evangelizzata ed evangelizzatrice è per noi carismatico e ci abilita alla consapevolezza di essere servi e mediatori della grazia di Dio.

Quando Don Bosco al termine della vita dice, riferendosi a Maria “ha fatto tutto Lei” non è un’espressione retorica, ma l’intima consapevolezza di aver sperimentato la verità delle parole del sogno dei 9 anni “Io ti darò la maestra”. Dio ci chiama attraverso la presenza e l’aiuto di Maria ad essere come Don Bosco educatori ed evangelizzatori dei giovani. Maria, stella dell’evangelizzazione, ci aiuta come a Cana di Galilea a saper intercettare le vere domande dei giovani e della gente e a “fare tutto quello che ci dirà”, formandoci alla gioia di un’esistenza evangelicamente vissuta.

Cresce l’interesse per l’Adma

Molti capitolari hanno manifestato interesse per conoscere lo spirito e l’organizzazione dell’Associazione: l’ispettore di Valencia (Spagna) Don Sancho Juan Bosco, con il quale si è parlato del Congresso nazionale spagnolo del 2009; il delegato dell’Ispettoria di Panjim (India) P. Noronha Romulo, che ha manifestato grande interesse per l’associazione; l’ispettore della Colombia Don Peressón Mario e quelli delle Filippine Don Wong Andrew e Don Sanchez Arthur che hanno fatto conoscere la realtà ADMA delle loro zone e il desiderio di rinnovare l’impegno di animazione. L’ispettore di Recife (Brasile) Don Rodrigues João Carlos che ha invitato al prossimo Congresso ispettoriale che si terrà nel mese di luglio.

L’ispettore dell’Africa francofona Don Jiménez Manuel e Don Vega José Antonio, ispettore dell’Africa tropicale, che hanno presentato la ricca attività dei gruppi già presenti e l’intenso lavoro di coordinazione e di animazione ispettoriale. L’America Latina manifesta una grande vivacità di presenza e di animazione dell’Associazione come si è visto negli incontri con Don Santilli Vicente (Ispettore del Perù), Don Sánchez Francisco (Ecuador), Don Jara Walter Luís (Paraguay), Don Vitali Natale (Cile), Don Ramírez José Pastor (Antille).

Con questi anche Don Marijanovic Ivan (Croazia). Molto interessante la conoscenza dell’ADMA Giovanile operante in Bolivia e che terrà proprio nella prossima estate il primo congresso nazionale. Con gli Ispettori e i delegati della Polonia oltre che presentare l’Associazione si è valutata la possibilità di organizzare in quella terra, così devota alla Madonna, il prossimo Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che si terrà nel 2011.

In questa occasione il sito web dell’ADMA (http://www.donbosco-torino.it) è stato rinnovato con nuovi testi in sette lingue e con il primo numero dell’ADMAonline in lingua spagnola. Un grazie particolare a Don Mario Scudu curatore del sito.

Concludendo vorrei riproporre il passaggio conclusivo del messaggio del Papa Benedetto XVI all’inizio dell’esperienza capitolare: “Il compito che sta davanti alla Congregazione Salesiana è arduo, ma anche esaltante: ogni membro della vostra grande Famiglia religiosa è infatti chiamato a rendere presente Don Bosco tra i giovani del nostro tempo.

Nel 2015 celebrerete il bicentenario della sua nascita e con le scelte che opererete in questo Capitolo Generale, voi iniziate già la preparazione delle celebrazioni di tale importante evento giubilare. Ciò vi sia di sprone ad essere sempre più «segni credibili dell’amore di Dio ai giovani» e a far sì che i giovani siano davvero speranza della Chiesa e della società.

La Vergine Maria, che Don Bosco vi ha insegnato ad invocare come Madre della Chiesa ed Ausiliatrice dei cristiani, vi sostenga nei vostri propositi. «È Lei che ha fatto tutto», ripeteva Don Bosco al termine della sua vita, riferendosi a Maria.

Sarà dunque ancora Lei ad essere la vostra guida e maestra. Vi aiuterà a comunicare «il carisma di Don Bosco». Sarà per la vostra Congregazione e per l’intera Famiglia salesiana, per gli educatori e soprattutto per i giovani, Madre e Stella della speranza”.

                                                                           Don Pier Luigi Cameroni


 IMMAGINI:
1  Consiglio Generale dei SDB - 2008 eletto al XXVI Capitolo della Congregazione fondata da Don Bosco

I partecipanti al XXVI Capitolo Generale dei Salesiani, accolti in udienza dal Papa Benedetto XI.
3  Don Pascual Chávez rieletto per altri sei anni a Rettor Maggiore dei Salesiani.

 L’ADMA NEL MONDO

L'ADMA-ON-LINE

«L’Associazione di Maria Ausiliatrice esistente presso il Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco, è erede e continuatrice della prima fondata da Don Bosco, e per questo viene denominata “Primaria”. Data la sua origine e il suo legame con il Santuario svolge il ruolo di animazione, collegamento e informazione dell’Associazione a livello mondiale» (art. 15 del Regolamento).

Con questo spirito e con il desiderio di rispondere in modo rinnovato a questo compito il Consiglio di Presidenza dell’ADMA Primaria, con la Presidente Sig.ra Giuseppina Chiosso e l’Animatore spirituale Don Pier Luigi Cameroni, propone questo primo numero di ADMA ONLINE. Si tratta di un notiziario mensile di collegamento e di animazione, a servizio innanzitutto dei membri associati e come strumento di comunione per tutti i gruppi aggregati sparsi nel mondo, oltre che stimolo di animazione mariana per tutti i gruppi della Famiglia Salesiana.

Ogni numero comprende: un messaggio mensile, un testo di preghiera a Maria Ausiliatrice, il profilo di un testimone, il racconto di un’esperienza di vita e la cronaca di famiglia dell’ADMA Primaria. Tutto in un’ottica ecclesiale, mariana e salesiana.

Chiediamo che questa iniziativa sia fatta conoscere in particolare ai diversi gruppi dell’ADMA presenti nel mondo salesiano. Il foglio può essere letto al seguente sito:

 www.donbosco-torino.it/ita/adma

Per ogni comunicazione ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi di posta elettronica:


SEDE ADMA:

ADMA / Santuario di Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32 / 10152 TORINO-VALDOCCO / ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 / Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it 

Presidente ADMA:

Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico fino a 2010)
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it

Animatore spirituale ADMA:

Don Pier Luigi CAMERONI / Istituto Salesiano
Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 / CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it

                Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma   
                                 

       RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2008 - 6
     
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