MARIA RINNOVA
LA FAMIGLIA SALESIANA
(Lettera del Rettor Maggiore Don Egidio
Viganò del 25 marzo 1978)
Carissimi,
Vi saluto con gioia e speranza e desidero condividere fraternamente
con voi alcuni pensieri che ho nel cuore.
Ognuno di noi suole meditare sugli eventi della propria esistenza,
personali, ecclesiali e salesiani, imitando umilmente la Vergine
Maria nel saper custodire ed approfondire gelosamente dentro
di sé il ricordo dei fatti più significativi della
sua vocazione.
La Provvidenza ha sconvolto
alcuni mesi fa la mia esistenza con il fatto della designazione
a vostro Rettor Maggiore. Ormai sta divenendo un abito per me
la coscienza delle gravi responsabilità inerenti a questo
«servizio di famiglia», che esige vera paternità
spirituale in profonda sintonia con Don Bosco. Meno male che
in casa ci si dà una mano mutuamente.
Il Signore, però, mi aiuta a percepire anche la bellezza
e labbondanza di grazia e, in particolare, laiuto
materno di Maria che accompagnano tale ministero, con la gioia
di poter entrare in comunione con voi, con ciascuno e con ogni
comunità, per riflettere e crescere insieme nella gratitudine
e nella fedeltà.
Vorrei avere lo stile piano
e penetrante di Don Bosco e la immediatezza di comunione che
possedevano gli altri suoi successori, ma a difetto di piacevolezza
e di semplicità, ci sia almeno sincerità e sodezza.
Vi sto scrivendo nellottava di Pasqua con nel cuore il
clima profondo e gioioso della Risurrezione: questo è
il giorno più grande che ha fatto il Signore! In esso
è apparsa per noi la massima novità, sconvolgente
e radicale, che fa saltare ogni visione secolarista del mondo
ed obbliga a rileggerne tutti i valori da unangolatura
umanamente impensabile che li relativizza e li assume.
Quanto deve essere costato al Signore far capire agli Apostoli
che cosera e che cosa apportava in realtà la sua
Risurrezione! Con essa ha inizio la «Nuova Umanità»:
luomo raggiunge la pienezza del progetto di Dio Padre su
di lui, tocca la vera meta della sua esistenza e acquista la
dimensione genuina della sua storia.
Siamo al centro del Vangelo,
da dove possiamo percepire con penetrante chiarezza il mistero
del battesimo e il significato della professione religiosa, la
vera missione della Chiesa nel mondo e il nostro
ruolo
di Salesiani tra i giovani, e dominare tutto lorizzonte
sia del dinamismo salvifico dei credenti che degli impegni tecnici,
economici, culturali e politici delluomo con i loro veri
obiettivi.
La Pasqua è proprio il vertice da cui vediamo e giudichiamo
tutto nella fede. È da questa vetta pasquale e nella prospettiva
della Risurrezione che io vi invito a riflettere un poco sui
nostri rapporti con la Vergine Maria, Madre di Dio.
Prendiamo
la Madonna in casa!
Il Capitolo Generale 21 ci
invita a rinnovare la dimensione mariana della nostra vocazione.
Sembra ormai propizio il momento di rivedere insieme le nostre
convinzioni su Maria e di fare unaccurata verifica della
devozione allAusiliatrice. Quali sono le relazioni tra
la persona viva di Maria e noi? Fino a che punto la devozione
alla Madonna è oggi reale e sentita nei nostri cuori e
nelle nostre attività pastorali? È esagerato dire
che, tra noi, la dimensione mariana è in ribasso? Non
ci sarà forse urgente bisogno di un nuovo spazio per Maria
nella nostra Famiglia?
Il pomeriggio del Venerdì Santo, mentre ascoltavo la proclamazione
della Passione secondo Giovanni, fui colpito particolarmente
dallimportanza che dà levangelista alle parole
di Gesù morente rivolte a sua Madre: «Donna, ecco
tuo Figlio!», e al discepolo preferito che stava accanto
a lei: «Ecco tua madre!»; e ciò che subito
dopo aggiunge: «Da quel momento il discepolo la prese in
casa sua».
È un testamento e un programma.
Ho pensato istintivamente alla
nostra Congregazione e a tutta la Famiglia Salesiana che dovrebbe,
oggi, riapprofondire il realismo della maternità spirituale
di Maria e rivivere latteggiamento ed il proposito di quel
discepolo. E dicevo dentro di me: sì, dobbiamo ripeterci
mutuamente come programma per il nostro rinnovamento laffermazione
dellevangelista: «Prendiamo la Madonna in casa!».
Così saremo «discepoli
prediletti» perché cureremo meglio la nostra figliolanza
battesimale e sentiremo più concretamente i benefici effetti
della maternità di Maria.
E ricordavo laffetto e il realismo con cui Don Bosco curò
filialmente la presenza della Madonna in casa, progettando e
realizzando le sue molteplici iniziative sempre in dialogo con
Lei.
La Domenica di Pasqua, poi, mi balenò alla mente con chiarezza
laspetto profondamente realistico della funzione materna
di Maria nella vita della Chiesa.
Meditando sul significato oggettivo
della Risurrezione di Cristo, non a maniera di miracolo come
quella di Lazzaro che ritornò temporaneamente alla vita
mortale, ma in quanto trasfigurazione definitiva della esistenza
umana e come pienezza effettiva di una Vita nuova, vincitrice
del male e della morte e partecipe della gloria di Dio, ho visto
emergere di nuovo la figura singolare della Madre di Cristo.
Infatti la trasfigurazione pasquale della Risurrezione è
un dato concreto realizzato, finora, solo in due individui della
nostra stirpe umana: Gesù e Maria!
Due di noi, Essi, vivono la
Risurrezione pasquale come primizia e inizio di tutto il genere
umano rinnovato. Essi sono l«uomo nuovo» e
la «donna nuova»: il secondo Adamo e la seconda Eva.
E lo sono non solo come modello da imitare o semplicemente una
meta da raggiungere, ma proprio come lunico principio efficace
di rigenerazione e di vita per tutti.
(1 continua)
LADMA NEL MONDO
San
Isidro (Buenos Aires, Argentina).
Casa SDB Santa Isabel e Parrocchia
SDB San José.
QuestADMA
locale esiste dal 12 settembre 1933 con alterne vicende, e ora
rifiorisce! Sono 27 le/gli Associati/e, 25 donne e 2 uomini.
Parecchi sono pensionati, mentre Beatrice è avvocato,
Orazio è ingegnere e Ignazio è avvocato nonché
segretario dellADMA. È Presidente la Sig.ra Maria
Rosa Ramirez che tiene i contatti con la Primaria e di questo
ringraziamo! NellADMA di San Isidro, tutti
hanno
unoccupazione per cui preparano vari oggetti per le visite
domiciliari quali missionari nel territorio della Parrocchia,
in questo modo, molti partecipano al piano di evangelizzazione
della Diocesi di San Isidro, per il quale vi è stato uno
scambio di contributi fra lADMA locale e la primaria.
Animatore spirituale è il salesiano coadiutore Vincente
Vasquez della Comunità locale. Il Direttore-Parroco, Padre
Arturo Pessagno, segue e interviene con catechesi periodiche.
Li ringraziamo per questo magnifico servizio fatto per lAusiliatrice.
Un avviso che
serve non solo per lADMA di San Isidro. Per gli elenchi
che domandiamo per larchivio centrale, si chiede il Cognome
(di nascita e da coniugata per coloro che sono sposate); il Nome
o i Nomi; la data (giorno, mese e anno) di nascita; la professione
(per i pensionati/e si indichi lultimo lavoro svolto o
il più importante); il titolo di studio e la data della
Promessa ADMA. Non si indichi invece né lindirizzo,
né il numero di telefono personali.
Londra (Inghilterra).
Suore Orsoline di Malta.
Anche se le
riunioni dellADMA locale si tengono abitualmente nella
Casa delle Orsoline, la festa di Maria Ausiliatrice con le Promesse
Adma viene sempre celebrata solennemente nella chiesa parrocchiale
di San Tommaso Moro, della Diocesi di Londra, la domenica precedente
la celebrazione liturgica di Maria Ausiliatrice; così
questanno si è celebrata domenica 21 maggio. Nelloccasione
hanno fatto la Promessa ADMA tre Aspiranti, dopo il regolamentare
periodo di preparazione.
Ha presieduto la Concelebrazione eucaristica, Sua Ecc. Mons.
Alan Hopes, Ausiliare della Diocesi di Westminster, il quale
si è congratulato esclamando: «Sono contento di
vedere una chiesa piena di
persone!».
Con lui hanno concelebrato ben 12 sacerdoti.
Anche questanno, allinizio della celebrazione, una
bimba di tre anni ha incoronato la statua di Maria Ausiliatrice
tra la commozione dei partecipanti! La statua, venerata nella
Casa delle Suore Orsoline, scuola per i figli degli immigrati
e sede della locale ADMA, viene poi portata alla chiesa di San
Tommaso Moro per loccasione e riportata processionalmente
dopo la celebrazione in Suo onore con la partecipazione dei presenti.
«Era una scena meravigliosa», ci dice Madre Eugenia.
Ecco le tre nuove Associate. Ava di 68 anni, infermiera; Ingrid
di 47 anni, contabile; Auxilia di 50 anni, infermiera. Ormai
lADMA locale ha raggiunto una bella consistenza!
Il giorno dopo, tutti i Gruppi della Famiglia Salesiana della
Gran Bretagna erano invitati alla Casa Salesiana di Farnborough
per incontrare il Rettor Maggiore, Don Pascual Chávez,
in visita alle Case della Gran Bretagna. «È stata
una giornata bellissima per lanima e anche per il fisico!».
Questanno, il Commissario di Malta presso il governo inglese,
Michael Refalo, ha partecipato, come negli anni precedenti, alla
celebrazione di tutta la festa di Maria Ausiliatrice, Messa e
processione incluse.
La Congregazione delle Orsoline, cui appartiene Madre Eugenia,
ha la Casa Madre proprio a Malta.
San
Salvador (Soyapango-Ciudadela Don Bosco, El Salvador).
Parrocchia San Giovanni
Bosco, SDB.
Domenica 23
ottobre, con la partecipazione di moltissimi fedeli, in 10 hanno
fatto la Promessa ADMA e così si sono aggiunti allADMA
locale. Delle nuove Associate, sette sono casalinghe, una è
ricamatrice, una commerciante e una è impiegata. La loro
età va dai 45 ai 70 anni.
Lopera
salesiana della Ciudadela Don Bosco di Soyapango ha tutti i gradi
di scuola, dalle elementari allUniversità, con Oratorio
festivo e Centro giovanile con una numerosa parrocchia.
Dei sei Paesi del Centro America, El Salvador, è lunico
che non si affaccia al Mare delle Antille. Mentre è bagnato
dallOceano Pacifico. La Repubblica ha ben nove Opere salesiane.
Un vivo ringraziamento a Padre Giovanni Tardivo e ai suoi collaboratori
per lanimazione dellADMA.
Manila,
Ispettoria del Nord (Filippine).
Il 27 ottobre
2005, lADMA SDB del Nord ha tenuto nella città di
Parañaque, al Sud della capitale Manila, il XXIII Incontro
Nazionale per eleggere il Consiglio Nazionale 2005-2009.
Gli Associati,
sono divisi in distretti e sono rispettivamente 472 per il distretto
di Manila, 269 per quello del Nord Ispettoria e 205 per il distretto
del Sud dellIspettoria.
È necessario tenere presente che per appartenere allADMA
si richiede letà dei 18 anni compiuti. Prima sono
solo Aspiranti (Regolamento ADMA art. 10).
Negli elenchi
inviatici sono Aspiranti quelli che hanno da 8 a 13 anni, Juniores
dai 14 ai 29 anni e Seniores dai 30 anni in avanti. I primi sono
1454; i secondi 224 e i terzi sono ben 603. Perciò, in
base a questi dati, pensiamo che gli Associati delle Filippine
del Nord siano almeno 700.
Nellanno
2000 abbiamo visitato lADMA delle Filippine e abbiamo partecipato
ad un incontro generale a Manila con oltre 300 Associati e abbiamo
potuto visitare molte ADMA locali.
Il senso di
partecipazione era vivissimo e lentusiasmo dappartenere
allADMA altissimo. Dalle foto che pubblichiamo è
possibile farsi unidea della concretezze di queste affermazioni!
D. SEBASTINAO VIOTTI sdb
IMMAGINI:
1 Maria Ausiliatrice
2 SAN ISIDRO (Buenos
Aires, Argentina). Casa SDB Santa Isabel, Parrocchia San José.
Gruppo ADMA locale con lAnimatore spirituale, il Salesiano
Coadiutore Vincente Vasquez. La Presidente, Sig.ra Maria Rosa
Ramirez (in alto la terza a sinistra).
3 LONDRA. Pellegrinaggio a Farnborough
per lincontro della Famiglia Salesiana con il Rettor Maggiore,
Don Pascual Chávez, in visita ai Salesiani della Gran
Bretagna.
4 SAN SALVADOR, Soyapango
(El Salvador). Padre Giovanni Tardivo con le dieci nuove Associate
ADMA.
5 MANILA (Filippine Nord). Consiglio
Nazionale ADMA 2005-2009. Al centro Padre Ramon Garcia Jr., Animatore
spirituale Nazionale. Alla sua sinistra, la Presidente Aniceta
L. Francisco, Junnifer Maliglig, segretaria, lultima a
sinistra è la Vice Presidente, Cita Sugue.
6 MANILA (Filippine
Nord). Il Rettor Maggiore, Don Pascual Chávez, durante
una visita alle Opere SDB delle Filippine in riunione con i Seniores.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2007 - 1
VISITA Nr.
