II CONGRESSO INTERNAZIONALE
DI MARIA AUSILIATRICE / COCHABAMBA (Bolivia) 27-29 dicembre 1995
MARIA STELLA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

Nel I Congresso Internazionale di Torino-Valdocco, si era deciso, in linea di massima, di celebrare nel 1992, Cinquecentesimo anniversario della Prima Evangelizzazione dell’America Latina, un Congresso speciale proprio in quelle terre. Ma le difficoltà organizzative non sono state poche. Solo quando l’Ispettore SDB della Bolivia, Padre Longo Carlo, coadiuvato da Padre Saenz Joaquin, Delegato Nazionale dell’ADMA, hanno dato la loro disponibilità, si è potuto provvedere a preparare questo secondo incontro internazionale. Grazie anche ai due Consiglieri regionali SDB delle due Americhe che hanno dato il loro valido contributo.

La Primaria, d’intesa col Rettor Maggiore e il suo Vicario, delegato per la Famiglia Salesiana, s’incaricò di seguire tutti i preparativi e invitò a partecipare al Congresso tutti i gruppi della Famiglia Salesiana. Ricordiamo che la finalità di questi Congressi è la stessa dell’ADMA: vivere e diffondere la devozione a Maria Ausiliatrice, conformemente alla dottrina mariana dei Rettori Maggiori, poiché l’ADMA è il tempio vivente nel tempio in muratura di Valdocco.
Il 5 luglio 1989, il Rettor maggiore, Don Egidio Viganò con il suo Consiglio, riconobbe l’appartenenza dell’ADMA alla Famiglia Salesiana e ne diede notizia mediante tre lettere: agli Associati, al Rettore del Santuario di Maria Ausiliatrice e ai responsabili Maggiori dei gruppi della Famiglia Salesiana.

Agli Associati ADMA, Don Viganò ricordava l’impegno a vivere e a diffondere le devozione a Maria Ausiliatrice, quale elemento fondante ed essenziale della spiritualità e dell’apostolato dell’Associazione. Devozione che fa parte anche della spiritualità di tutti gli altri gruppi della Famiglia Salesiana. Agli Associati, inoltre, ricordava che la “teologia del tempio” afferma la speciale presenza del sacro in un determinato luogo da cui scaturiscono forti proiezioni spirituali e apostoliche. «Il Santuario di Valdocco trascende la geografia locale ed è centro fecondo che estende al mondo le ricchezze di un carisma dello Spirito Santo custodite e animate dalla sollecitudine della Vergine Maria, Madre di Dio. La vostra Associazione ne è un’espressione viva; lo Spirito del Signore la muove a far vibrare in tutti i continenti lo stesso ardore ed amore di quel gran devoto suo che fu Don Bosco».1

A Don Gianni Sangalli, Don Viganò scriveva: «Sottolineo la speciale responsabilità del Rettore della Basilica; con lui, però, condividono i compiti di animazione anche i vari animatori della nostra Famiglia nel mondo. Certamente, io insisterò presso i responsabili salesiani e la Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Raccomando che da Valdocco partano stimoli e orientamenti per Ispettori, Ispettrici, e i Responsabili Centrali dei vari Gruppi della Famiglia Salesiana».2

A questi ultimi aveva scritto, tra l’altro: «... Questo riconoscimento di appartenenza è uno speciale appello per tutti i nostri gruppi a dare più rilievo alla bella devozione mariana di Don Bosco. Perciò, avanti insieme, in questo rilancio dell’Associazione di Maria Ausiliatrice!».3
E per l’ADMA, ripetiamo quanto scritto da Don Juan E. Vecchi, VIII successore di Don Bosco: «Maria è la nostra guida, la nostra maestra, la nostra madre (Don Bosco). Così sia per ciascun membro dell’ADMA. E per il vostro impegno nel farla conoscere e amare, tale divenga per tutta la Famiglia Salesiana e per ciascun giovane che il Signore ci manda!» (16 settembre 1998).

Ecco perché si fanno questi Congressi Internazionali; perché sono Congressi di Maria Ausiliatrice; perché sono organizzati dall’ADMA; perché sono destinatari preferenziali tutti i gruppi della Famiglia Salesiana!
Ora, torniamo a parlare del II Congresso Internazionale. Fu realizzato in Bolivia a Cochabamba che si trova a ben 2553 metri sul livello del mare. Venne scelto un periodo dell’anno senza particolari impegni di lavoro, in una nazione in cui l’ADMA è numerosa e ben organizzata e si presenta come un vero gruppo ecclesiale, mariano e salesiano!
L’inizio del Congresso, stabilito il mercoledì 27 dicembre 1995, avvenne nella palestra del Collegio Don Bosco, vicino alla casa ispettoriale. Padre Longo Carlos, terminato il suo sessennio quale Ispettore, fu il segretario generale del II CIMA. Il nuovo Ispettore, Padre Iriarte José, salutò l’Assemblea e dopo di lui, Don Antonio Martinelli, Consigliere Generale della Famiglia Salesiana, portò i saluti del Rettor Maggiore, Don Egidio Viganò; Madre Rosalba Perotti, quale Vicaria della Madre Generale, portò i saluti e gli auguri di Suor Marinella Castagno. Il sindaco locale, Dott. Gonzalo H. Molina diede il benvenuto della città ospitante, mentre Don Sebastiano Viotti porse i saluti dei Superiori e responsabili della Casa Madre di Valdocco, del Santuario di Maria Ausiliatrice, in particolare dell’Ispettore Don Luigi Testa e Don Gianni Sangalli. Il Segretario della Primaria, rag. Pier Giorgio Vigna, rappresentava la Primaria e le Sezioni locali ADMA SDB e FMA con i rispettivi Animatori.

Dopo l’esibizione di due gruppi folcloristici cittadini, Don Calero Antonio SDB, docente di teologia a Siviglia (Spagna), presentò la relazione Maria nella storia dell’evangelizzazione, cui fece seguito la riflessione dei gruppi.
Nel pomeriggio, in Cattedrale, il pellegrinaggio con la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, vide impegnati un centinaio di confessori e la Concelebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo S. E. Mons. Fernandez René.
Giovedì 28 dicembre, in palestra, un grido prolungato, accolse il quadro che riproduceva quello del Santuario di Maria Ausiliatrice di Valdocco.
Era arrivato in ritardo perché nel cambio di aereo a Santa Cruz per Cochabamba, il personale di servizio non lo aveva caricato su quello su cui viaggiava la nostra delegazione. Il suo arrivo fu un autentico tripudio in onore della Madonna. Anche le altre delegazioni presentarono ora i loro quadri, rappresentanti la Madonna con l’invocazione più frequente usata nei loro Paesi.

Suor Fernandez Ana Maria, FMA, presentò poi la sua relazione: La donna nuova per la nuova evangelizzazione.
Nel pomeriggio si sono visitate le Case di formazione SDB ed FMA di Cochabamba-Fatima e nel teatro del noviziato FMA, il gruppo giovanile di La Paz-El Alto (SDB), ha presentato il recital avente per tema la presenza di Maria nella Famiglia Salesiana, dal titolo: Colpa di un sogno.
Venerdì 29 dicembre, i lavori si aprirono con la relazione: Maria Ausiliatrice anima e impegna la Famiglia Salesiana nella Nuova Evangelizzazione tenuta da S. Ecc. Mons. Jesus Juarez SDB, Vescovo di La Paz-El Alto. Un intervento agile, piacevole, seguito intensamente da tutto l’uditorio.
In seguito ci si spostò al Tempio di Don Bosco in Cochabamba Las Villas, non ancora inaugurato ufficialmente. Presiedette l’Eucaristia, Don Antonio Martinelli, i partecipanti furono più di mille. Don Martinelli nell’omelia, verificò, per alzata di mano, la partecipazione dei vari gruppi della Famiglia Salesiana e l’ADMA risultò la più numerosa, con circa 500 presenze.

Oltre ai Superiori già citati in precedenza, parteciparono a questo II Congresso, sei Ispettori SDB, tre Ispettrici FMA; 32 furono le Ispettorie rappresentate provenienti da ben 23 paesi, 13 i gruppi della Famiglia Salesiana presenti, 950 iscritti più 250 presenze occasionali.
Tra i sette voti conclusivi del Congresso, ricordiamo il terzo in cui si chiedeva che vi fosse un Delegato SDB dell’ADMA a livello mondiale all’interno del Dicastero della Famiglia Salesiana e che risiedesse nella Casa madre di Torino, accanto al Santuario di Maria Ausiliatrice. Facciamo notare che l’articolo 15 del Nuovo Regolamento ADMA, approvato dalla Santa Sede il 7 ottobre 2003 e promulgato dal Rettor Maggiore il 31 gennaio 2004, si riferisce proprio a quanto richiesto nel Congresso di Cochabamba.
La nostra più viva riconoscenza a tutti coloro che in vario modo sono stati partecipi di questo meraviglioso evento!


1 Ai membri dell’Associazione di Maria Ausiliatrice nella Famiglia Salesiana, Centro Mariano Salesiano-Torino, Ai membri dell’Associazione di Maria Ausiliatrice, pag. 11 e ss., 1989.
2 Ibidem, Al Rettore del Santuario di Maria Ausiliatrice, pag. 16 e ss.
3 Ibidem, Ai Responsabili Maggiori della Famiglia Salesiana, pag. 23 e ss.



L'ADMA NEL MONDO

TORINO-STURA, FMA.

L’ADMA locale della Comunità FMA, il 24 maggio 2004, è cresciuta di sette nuove promesse.


La Celebrazione nella parrocchiale Madonna del Buon Cammino, è stata presieduta dal Rev. Parroco, Don Antonio Amore, che si è sentito privilegiato di annoverare nella sua Parrocchia una presenza ADMA.


Ha curato lo svolgimento della celebrazione, la Presidente, Angela Re. Oltre alle neo promesse, era presente tutta l’ADMA locale con la rappresentanza delle Cooperatrici e dei Cooperatori Salesiani e delle Exallieve della Casa FMA.
Da rilevare, l’impegno dell’Animatrice Spirituale, Suor Silvana Grandin, cui va il nostro vivissimo grazie.

                                                                                                          Don Sebastiano Viotti


IMMAGINI:
1  
Cochabamba. Maria Ausiliatrice arriva al Congresso.
2  Cochabamba. Assemblea nella Palestra Don Bosco.
Al centro della prima fila: Don Antonio Martinelli, Consigliere per la Famiglia Salesiana in rappresentanza del Rettor Maggiore e Madre Rosalba Perotti, Vicaria Generale delle FMA.
3  Cochabamba. Rappresentanza dell’ADMA Primaria:
Pier Giorgio Vigna (segretario), Teresa Belvisotti in Vigna, vice-presidente, Don Sebastiano Viotti, Pina Priante, Claudio Priante, Presidente.
4  Torino-Stura FMA. I Nuovi Associati ADMA con le Suore e i Presidenti dei Cooperatori ed Exallievi salesiani.

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2005-8
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