RIFLESSIONI SUL
NUOVO REGOLAMENTO / 2

Don Bosco ha fondato l’ADMA e ne ha scritto il Regolamento, perché «L’ADMA offre un itinerario di santificazione e di apostolato salesiano» (Art. 2 N.R. e MB 7,334), per giungere al premio, alla vita eterna, a Dio, definitivamente e per sempre!

Il precedente articolo pubblicato sulla Rivista e il presente sono per far notare la continuità del pensiero di Don Bosco al riguardo e per aiutare a capire che l’eventuale differenza di linguaggio è solo un doveroso adeguamento alle disposizioni della Chiesa in conformità alle indicazioni postconciliari, ma nulla cambia nella sostanza!
Per ognuno di noi, la vita ha un suo termine definitivo: quale sarà, dove, con chi ci troveremo? Questo ce lo può dire solo la fede, ma sappiamo che sarà ineluttabile e definitivo: per sempre, immutabile! Per questo: «In ogni cosa, ad ogni momento, guarda al fine». Questo deve essere il movente di ogni azione, aspirazione e intenzione di ogni cristiano. Si tratta di tenere sempre la direzione giusta e quindi di correggere costantemente la rotta, come le navicelle spaziali. Oggi, il ritmo della vita è velocissimo, e basta poco per sbagliare e rischiare di non rientrare in orbita, se ci si allontana dalla traiettoria. Sappiamo inoltre, che quale è stata la vita, così sarà la fine. Tale traguardo definitivo sarà quello verso il quale abbiamo guardato e al quale abbiamo indirizzato le nostre scelte e azioni, i nostri impegni, il nostro cammino, il nostro vivere.
Gesù è il Figlio di Dio fattosi uomo, nascendo, in modo unico ma vero, da Maria Vergine, e tutti e due sono sempre disponibili ad aiutarci. Ma hanno sempre e in ogni caso, bisogno della nostra collaborazione. È sempre indispensabile rivolgersi a Loro e collaborare con Loro.
Ecco, allora, il perché degli Articoli 1 e 2 del regolamento di Don Bosco per gli Associati dell’Adma.
Si venera Gesù Sacramentato, si vive e si diffonde la devozione alla Beata Vergine, quale Ausiliatrice dei cristiani, perché, forti della Loro presenza nella vita di ogni giorno, ciascuno degli Associati si impegni a collaborare con Essi nei singoli momenti e azioni di ogni giorno e così essere pronti ad uscire da questo mondo in sintonia con Loro!
È questa una verità, una realtà che aiuta a fare scelte fedeli a Dio in ogni momento, perché Gesù «possa essere Salvatore e Maria l’Ausiliatrice nell’ultimo istante, coronando così la sua Missione con i Suoi devoti» (Art. 2 e 3).
Venerazione eucaristica e devozione mariana, nel loro significato vero e profondo, sono due mezzi che aiutano a vivere in Grazia di Dio e nella Sua amicizia. E sono aiuti reali, concreti ed efficaci se non si oppongono ostacoli.
«Tutto posso in Chi mi dà la forza», dice San Paolo e Sant’Agostino afferma: «Chi ti ha creato senza di te, non ti salva senza di te», per cui la nostra collaborazione con Dio, nostra certa forza, è indispensabile per la nostra salvezza; collaborazione che significa anche evitare di porre ostacoli alla Grazia di Dio.


La nostra devozione a Maria, poi, è autentica, se produce in noi il desiderio di imitarla, secondo l’antico adagio che diceva: «Imita chi onori!».
Nell’Eucaristia, Gesù viene a noi come alimento, ossia viene a far parte di noi, per cui ne scaturisce immediatamente il bisogno di impegnarsi per far parte di Lui che è parte di noi, e questo avviene se riproduciamo in noi i Suoi stessi sentimenti, la Sua volontà e il Suo cuore. Così lo assimiliamo e facciamo comunione con Lui, realizzando quanto Egli stesso ha detto: «Chi mangia di me, vivrà per me» (Gv 6,57). Che vuol dire che noi viviamo grazie a Lui e per amare Lui.

Ecco quali erano i pensieri fondanti per Don Bosco a riguardo della vita eucaristica, e ogni Associato deve custodirli, viverli e diffonderli.
«Gli Associati si adopereranno con le parole, con il consiglio, con le opere e con l’autorità di promuovere il decoro e la devozione nelle Novene, Feste e Solennità, che nel corso dell’anno si compiono ad onore della Beata Vergine Maria e del Santissimo Sacramento (Art. 3). A questo Articolo si collega il sesto che afferma: «Ogni Associato, secondo i consigli dei Catechismi e dei Maestri di spirito, è caldamente esortato ad accostarsi alla Confessione e alla Santa Comunione ogni quindici giorni od una volta al mese e di ascoltare ogni giorno la Santa Messa, purché le obbligazioni del proprio stato lo permettano». Su questo punto ritorneremo prossimamente.
Don Bosco ci ricorda ancora: «Guardati bene dall’essere di quei tali, che per recitare a Maria qualche preghiera, per offrire qualche mortificazione, credono di essere da Lei protetti, mentre conducono una vita tutta libera e scostumata. Per essere di tali devoti, è meglio non esserlo... Sii tu sempre dei veri divoti di Maria coll’imitare le di lei virtù, e proverai i dolci effetti di sua bontà e amore» (Cenni biografici su Luigi Comollo, il primo libretto, in assoluto, scritto da Don Bosco nel 1844 per i suoi ragazzi).
Per cui, alla vera devozione mariana s’accompagna sempre una novità di vita che esprime la nostra collaborazione con Dio, e Maria non potrà non essere di aiuto nell’opera della nostra salvezza se noi collaboreremo con Lei. Non dobbiamo quindi temere di impegnarci in qualunque circostanza per fare il bene e vincere il male con il bene.


L'ADMA NEL MONDO


LONDRA (Inghilterra).

Torniamo a parlare dell’ADMA di Londra nella parrocchia diocesana di San Tommaso Moro, animata dalle Orsoline di Malta, grazie all’attività della Superiora locale, Madre Eugenia Pantallaresco, con la collaborazione dei Salesiani. Giusto far notare che il fondatore della Congregazione delle Orsoline di Malta, Mons. Isidore Formosa, ammiratore e amico di Don Bosco, era un Cooperatore Salesiano.
Il 23 maggio 2004, il Vescovo Ausiliare del Cardinale di Londra, incaricato della zona, ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica con 12 Concelebranti, tra essi il Direttore SDB, Padre Ugo Preston, animatore spirituale ADMA, in appoggio a Madre Eugenia. È stata anticipata la liturgia di Maria Ausiliatrice con la chiesa affollatissima e orchestrina in prevalenza giovanile. Sua Eccellenza, entusiasta si è prenotato per l’anno venturo! In otto hanno fatto la Promessa ADMA, 5 donne, 3 uomini, fra essi 2 medici, 2 impiegati e 4 casalinghe.
Dopo la celebrazione tutti nel salone incontri per il ricevimento augurale e festivo. Si è concluso l’incontro con la processione dalla chiesa parrocchiale alla casa religiosa delle Orsoline, portando la statua dell’Ausiliatrice nella sua sede abituale ove si tengono le riunioni dell’ADMA.
Sicuramente il clima è stato quello già percepito personalmente alcuni anni fa in occasione di
una celebrazione di Promessa alla quale erano presenti anche le autorità di Malta presso il governo britannico.


TORINO-VALDOCCO

Domenica 19 dicembre 2004, IV di Avvento, prima delle tre giornate di ritiro spirituale nel corso dell’anno. Alle 9,30, puntualmente, iniziamo l’incontro con le preghiere recitate coralmente e con calma, concludiamo con una riflessione sulla liturgia del giorno.
In Sala Don Bosco, segue il Rito per la Riconciliazione di più penitenti con la confessione e la assoluzione individuale. Sono più di 50 i presenti. Guida la celebrazione Don Sebastiano Viotti che aiuta nell’esame di coscienza: a poco a poco, dopo mezz’ora dall’inizio, i partecipanti si recano nella chiesa di San Francesco di Sales, ove tre confessori attendono i penitenti.
Verso le 10,45 si ritrovano tutti in Sala Don Bosco per la conclusione della celebrazione della penitenza. Al termine seguirà la foto di gruppo, attorno al monumento di Don Bosco, davanti alle Camerette, luogo irrinunciabile quale ricordo-richiamo di questi incontri a Valdocco!
Alle 11,15 inizia la celebrazione dell’Eucaristia in San Francesco: presiede Don Viotti mentre Don Antonio Buffa accompagna il canto all’organo.
È bello sentire i canti dell’assemblea durante l’intera celebrazione, soprattutto dopo la Santa Comunione per il ringraziamento: «Chi canta, prega due volte», ci ricorda Sant’Agostino!
Il pranzo viene consumato al self-service della Basilica e sono circa 50 i commensali delle varie ADMA locali presenti all’incontro.
Alle 14,45 si riprende e tutti sono in Sala Don Bosco. Don Sergio Pellini, Rettore della Basilica e Vicario dell’Ispettore saluta e fa gli auguri per un Natale veramente santo.
Don Viotti, con riferimento all’anno dell’Eucaristia, ricorda la raccomandazione di Don Bosco sull’imbrunire del 29 dicembre 1887, una sera in cui era un po’ più sollevato nella sua malattia, a Mons. Giovanni Cagliero e a Don Michele Rua : «Raccomando ai Salesiani la divozione a Maria Ausiliatrice e la frequente Comunione», e a Don Rua che disse che questo poteva servire come strenna per tutte le Case, Don Bosco soggiunse: «Questo sia per tutta la vita...». Solo dopo, acconsentì che servisse anche per strenna.
Alle 16,20 tutti si recano in Basilica per la Novena in preparazione al Santo Natale con predicazione, adorazione e benedizione eucaristica.
Per le 17,30 tutti sono di nuovo in Sala Don Bosco per il brindisi natalizio: una settantina di partecipanti che in un clima di fraterna letizia si scambiano gli auguri.
La sala era stata finemente addobbata da Suor Laura Rebaudengo con la Presidente, la signora Caffaro e il Segretario, il signor Doglio; nella sala spiccava un semplice ma espressivo e grazioso presepio; un vivo ringraziamento a tutti quelli che hanno collaborato.
Con la Primaria erano presenti Associati e Associate di Torino-Crocetta e Colle Don Bosco SDB, Torino-Agnelli e Mappano FMA, Torino-San Giuseppe Cafasso, diocesana (FMA).


SANTA ROSA (Argentina), San Domenico Savio SDB.

Il padre Juan Velazco della Comunità Santa Rosa, che era stato in visita a Valdocco per la solennità di Maria Ausiliatrice lo scorso maggio, dove aveva preso contatto con la Primaria. Tornato in Argentina (Santa Rosa - La Pampa), la domenica 23 ottobre 2004, ha promosso una riunione delle ADMA della zona cui hanno risposto oltre le tre realtà salesiane locali, San Domenico Savio, Don Bosco e Toay, ove si è tenuto l’incontro, anche altre realtà: Victoria, General Pico e Bernal, dove risiede l’Animatore spirituale ispettoriale, Padre Vincente Ricchetti, impossibilitato a partecipare, il quale, però, ha mandato un messaggio di adesione. Da notare che ci troviamo nella Pampa argentina, dove i chilometri vanno contati a centinaia!
Tema dell’incontro: Maria alla luce del Vangelo: modello di fede e di servizio.
Nella Santa Messa celebrata nel pomeriggio, presenti anche tanti fedeli, vi furono due nuove Promesse. È generale l’impegno nel seguire le indicazioni per la preparazione alla Promessa, nell’ammetterli e nel cammino di formazione permanente degli Associati!
L’Ispettoria di appartenenza di queste ADMA locali è quella di La Plata, a Nord-Est del Paese,
una delle cinque ispettorie SDB dell’Argentina.
Le nostre preghiere per questa terra, prima missione salesiana extraeuropea, terra dei sogni di Don Bosco!


CATANIA (Italia).

Don Giuseppe Falzone, Delegato ispettoriale per la Famiglia Salesiana in Sicilia, domenica 10 ottobre 2004, ha tenuto la prima riunione di tutte le ADMA SDB, FMA e diocesane della Sicilia la cui partecipazione è ben evidenziata dalla foto che pubblichiamo. Erano ben una trentina le ADMA locali rappresentate. È stata una riunione in risposta ai contatti con la Primaria, cui Don Falzone ha aderito con prontezza e disponibilità. È stato un incontro per il rilancio veramente salesiano dell’ADMA, basandosi su
una buona organizzazione ma ancor più sulla formazione permanente per la vita cristiana, mariana e salesiana.
Ci sono giunti già evidenti segnali di ripresa per questi gruppi: Messina San Luigi, Gela SDB, Palermo-Arenella, Catania-Caronda, Caltagirone, Sant’Agata Militello FMA, Lercara Friddi, Messina Santi Pietro e Paolo (diocesane).
                                                                                   Don Sebastiano Viotti


IMMAGINI: (cliccare sull'immagine per INGRANDIRLA)

1  LONDRA (Inghilterra). I nuovi Associati ADMA con il Padre Ugo Preston, direttore SDB e Madre Eugenia Panattaresco, animatrice ADMA.
2  LONDRA (Inghilterra). Processione dalla chiesa parrocchiale alla Casa delle Orsoline di Malta, sede abituale dell’ADMA locale.
 TORINO-VALDOCCO. Giornata di ritiro delle ADMA Primaria e di Torino e dintorni SDB e FMA: IV domenica di Avvento.
4  ORINO-VALDOCCO. Celebrazione dell’Eucaristia nella chiesa di San Francesco di Sales.
 SANTA ROSA (Argentina) Rappresentanti delle ADMA locali della zona, sabato 23 ottobre 2004.

 CATANIA (Italia). Rappresentanti delle ADMA locali SDB, FMA e diocesane della Sicilia, 10 ottobre 2004.


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2005-4
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