LA RESPONSABILITA' DELL'ANIMAZIONE

Un aspetto importante che caratterizza le attività di Don Bosco è quello della sua praticità organizzativa, che spiega, almeno in parte, la fecondità e durata delle sue iniziative: saper definire bene le responsabilità di funzionamento, di animazione e di crescita. I migliori ideali non si traducono in vita vissuta senza concreti organismi di attuazione.

Il nostro Padre, oltre ai sei libretti mariani delle Letture Cattoliche scritti per il popolo a scopo divulgativo, pensò concretamente a tre strutture vive: l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, l’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni, e questa Associazione dei suoi devoti.

È appunto quanto voglio insinuarti ora a favore del rilancio dell’Associazione. Da essa dovrebbero partire stimoli e orientamenti che coinvolgano ovunque gli animatori locali, insieme agli Ispettori, alle Ispettrici, ai Direttori, alle Direttrici e ai Responsabili dei vari Gruppi della Famiglia Salesiana.
Sottolineo la speciale responsabilità del Rettore della Basilica; con lui, però, condividono i compiti di animazione anche i vari animatori della nostra Famiglia nel mondo.

Certamente io insisterò presso i responsabili della Congregazione; mi preoccuperò anche di parlare con la Madre Generale delle FMA perché l’impegno mariano del loro Istituto si dedichi in modo particolare a vitalizzare e incrementare l’Associazione; ma tutti dovranno trovare a Valdocco un centro dinamico di sensibilità mondiale che faccia percepire l’attualità apostolica e l’importanza popolare di questa concreta dimensione mariana ereditata dal Fondatore.

Cogliendo l’occasione di questo riconoscimento ufficiale d’appartenenza, ti suggerisco tre tipi di iniziative che mi sembrano particolarmente opportune e urgenti.

La prima: è quella di far conoscere, con un opuscolo apposito, il significato dell’appartenenza di questa Associazione alla Famiglia Salesiana.

Questo Numero unico dovrebbe contenere, tra l’altro, la mia circolare mariana del 1978, le due attuali lettere del Rettor Maggiore ai Membri dell’Associazione e al Rettore del Santuario di Valdocco, alcuni dei documenti da te inviati al Consiglio generale, alcuni estratti della circolare di Don Pietro Ricaldone «La nostra divozione a Maria Ausiliatrice» (ACS, settembre-ottobre 1948), una breve sintesi storica tratta dalle Memorie Biografiche e dagli Annali, ecc.

La seconda: è quella di aiutare a superare – magari con il concorso continuato e intelligente della bella rivista del Santuario – una mentalità, purtroppo presente in vari confratelli, di considerare questa dichiarazione di appartenenza, come una specie di ritorno involutivo a un tipo pietistico di arciconfraternite obsolete. In questo compito potrà risultare utile un frequente contatto con «l’Accademia mariana» della nostra Università per una adeguata collaborazione di illuminazione e di rinnovamento dottrinale e cultuale.

La terza: è quella di provvedere al più presto ad una rielaborazione del cosiddetto «Regolamento» dell’Associazione: che risulti un testo in piena sintonia con il profondo rinnovamento, ecclesiale mariano e salesiano, che stiamo vivendo alle soglie del Terzo millennio.

Ecco, caro Rettore, alcune riflessioni che ho creduto bene sottoporre alla tua attenzione. Confidiamo nell’aiuto della Madonna come ha fatto Don Bosco.

A Don Giovanni Cagliero, che guidava la prima spedizione missionaria, egli consegnò alcune raccomandazioni scritte; concludevano così: «Fate quello che potete: Dio farà quello che non possiamo fare noi. Confidate ogni cosa in Gesù Cristo sacramentato ed in Maria Ausiliatrice e vedrete che cosa sono i miracoli» (A4B 11, 395).

Don Ricaldone pensava che questa Associazione è da considerarsi parte integrante della nostra Famiglia (cf ACS 24 dicembre 1948). Essa faccia dunque presente nel mondo l’aiuto sollecito di Maria che, da questa «sua Casa» diffonde ovunque la sua gloria di prima Credente, di Collaboratrice nella redenzione, di Madre della Chiesa, di Stella dell’evangelizzazione.

Tutta la Famiglia Salesiana si senta veramente erede di Don Bosco nella sua filiale espressione mariana di fede: ne riceveranno i benefici effetti ognuno dei Gruppi stessi della Famiglia Salesiana e, soprattutto, la gioventù bisognosa e i ceti popolari per una espressione valida della loro religiosità e per sollecitare la loro generosità vocazionale.

Converrà, caro Rettore, trovare il modo di far convergere, lì al centro, notizie propositi e iniziative che animeranno il rilancio. Voglia Maria Ausiliatrice illuminarci e guidarci sempre!

Cordialmente nel Signore,  D. Egidio Viganò, Rettor Maggiore 



L’ADMA NEL MONDO

Madrid, Ispettoria SDB - Casa di spiritualità El Plantío.

Da venerdì 24 a domenica 26 febbraio, molte ADMA dell’Ispettoria di Madrid, in un ambiente molto adatto e con l’attenzione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, oltre 50 Associati provenienti da varie ADMA locali con alcuni appartenenti ad altri Gruppi della Famiglia Salesiana, in particolare degli Hoga Don Bosco (Focolari Don Bosco) hanno partecipato ad un corso di Esercizi Spirituali tenuto da Don José Sanchez, Animatore spirituale ADMA dell’Ispettoria di Madrid.

Si vede che si tiene bene in considerazione l’importanza dell’articolo 11 del Regolamento ADMA che include tra i momenti forti di appartenenza all’ADMA la partecipazione agli Esercizi Spirituali. Non si dimentichi che questi momenti forti devono portare agli incontri mensili, da tenersi preferibilmente ogni 24 del mese, con interventi di catechesi cristiana, mariana e salesiana, seguiti dalla partecipazione all’Eucaristia, dalla recita del Santo Rosario e la Benedizione con l’invocazione di Maria Ausiliatrice, composta dallo stesso Don Bosco.


Toronto (Canada). Parrocchia San Benedetto SDB.

Onore al merito per la costanza nell’informarci circa l’impegno di animazione e la conseguente comunicazione effettuata da Don Giuseppe Occhio SDB e Suor Roberta Johnson, FMA. Abbiamo già riferito altre volte della regolarità nel cammino di formazione degli Associati e la cura nel preparare alla Promessa che viene fatta quando se ne vedono i frutti di impegno e partecipazione. Attualmente sono 21 coloro che hanno fatto la Promessa e che frequentano regolarmente. È stata celebrata molto solennemente la festa di San Francesco di Sales il 24 gennaio, presieduta da Don Giuseppe Occhio, festa nella quale ha fatto la Promessa la signora Govaget Zelka e con lei hanno rinnovato la loro Promessa tutti gli altri dell’ADMA locale. Bella l’affermazione conclusiva della relazione di Suor Roberta:

«L’Ausiliatrice accompagna ciascuno di noi nella via della santità salesiana!».

                                                                    


SAN ISIDORO (Buenos Aires)

Casa SDB Santa Isabel, Parrocchia San José. Gruppo ADMA locale con l’Animatrice spirituale, il Salesiano Coadiutore Vincente Vasquez. La Presidente, Sig.ra Maria Rosa Ramirez (in alto la terza a sinistra).

                                                                            D. SEBASTINAO VIOTTI sdb                        


IMMAGINI:
Don Egidio Viganò, Rettor Maggiore dei Salesiani

Tutta la Famiglia Salesiana si sente erede di Don Bosco nella sua filiale espressione mariana di fede.
3 EL PLANTÍO (Casa di spiritualità dell’Ispettoria SDB di Madrid - Spagna). Partecipanti agli Esercizi Spirituali tenutisi dal 24 al 26 febbraio. Una cinquantina i partecipanti provenienti da una decina di ADMA locali e da altri Gruppi della Famiglia Salesiana.
 TORONTO (Canada). Parrocchia San Benedetto, SDB. Don Giuseppe Occhio con le Promesse ADMA del 1° febbraio 2005, Debra Ferguson, Ester Ferreinina, Rosella Lucchett e Nina Saturnina.
5  SAN ISIDORO (Buenos Aires - Casa SDB Santa Isabel, Parrocchia San José.  


    RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2006 - 10
    
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