LA
BASILICA DI VALDOCCO
CENTRO DI COESIONE E FONTE
DI GRAZIA
La famosa espressione «Hic
domus mea, inde gloria mea» (qui è la mia casa,
da qui si espande la mia gloria) ha un significato teologale
e storico non indifferente per la vitalità del carisma
salesiano nel mondo.
È opportuno rifarsi, qui, a una «teologia del tempio»,
come espressione geograficamente incarnata di una speciale presenza
di Dio, delle sue iniziative gratuite, di luogo sacro con materni
interventi di Maria o con lintercessione di determinati
Santi. Volgiamo lo sguardo a tanti santuari nel mondo, soprattutto
quelli edificati in onore della Vergine Maria.
Questo tipo di riflessione
teologica noi lo dobbiamo approfondire in riferimento al santuario
dellAusiliatrice a Valdocco, che proclama prodigiosamente
laiuto di Maria nella nascita e diffusione del nostro carisma.
Don Bosco ci assicura che ledificazione di questo tempio,
consacrato il 9 giugno 1868 («giorno di paradiso»),
gli è stata suggerita dallalto (cf MB 2, 241 ss);
egli ha potuto portarla a termine in soli tre anni per il continuo
e portentoso intervento di Maria.
«Vedete
questa chiesa? ripeteva Maria vi concorse in modo
mirabile e la fece venir su, direi, a forza di miracoli... Né
i favori di Maria cessarono al compimento della fabbrica; anzi
continuano più di prima. Sono cose che fanno piangere
di tenerezza» (MB 16, 285).
A ragion Don Ceria scrive:
«Chiesa
veramente miracolosa questa di Maria Ausiliatrice: miracolosa,
per essere stata mostrata molto tempo prima al Santo nel suo
luogo e nella sua forma; miracolosa nellerezione, perché
a Don Bosco, povero e padre di poveri, solo mezzi provvidenziali
permisero di innalzarla; miracolosa per il fiume di grazie che
non ha cessato mai di scaturire da lei come da fonte inesauribile»
(E. Ceria, «Annali» I, p. 92; vale la pena rileggere
tutto il cap. 9).
Dunque, il nostro Padre Don BNosco parla di questa
«Casa mariana»
come «di presenza viva, di fontana zampillante di grazia,
di rilancio continuo di operosità apostolica, di clima
di speranza e di volontà dimpegno per la Chiesa
e per il Papa. Si presenta alla nostra considerazione una vera
lirica dei fatti. Penso che dovremmo riflettere di
più sulle conseguenze spirituali che ha per
Don Bosco (e per noi) il fatto della costruzione di questo tempio,
il suo significato effettivo e la sua funzione fontale nella
configurazione definitiva del suo carisma e le conseguenze concrete
nella
fondazione
e sviluppo della Famiglia Salesiana» (Circolare Maria rinnova
la Famiglia Salesiana di Don Bosco, ACG 289, p. 19-20).
Lerezione della basilica
di Valdocco è un evento che ha inciso particolarmente
nella lunga e difficile opera di fondazione della Famiglia Salesiana
da parte del nostro Padre. Non è semplicemente la edificazione
materiale di una chiesa (come altre che lui stesso ha costruite),
ma un dato carismatico di intensa esperienza di fede che ha concorso
a definire la sua personalità di Fondatore.
È soprattutto con la
peculiare interiorità vissuta in questi tre anni di fatica
e di fiducia mariana che Don Bosco imparò a considerare
la presenza materna di Maria come la conferma più chiara
che lopera sua era voluta dal Signore:
«Maria
ha fatto tutto; è madre e sostegno della nostra Famiglia;
non possiamo errare, è Lei che ci guida; in questa chiesa
non cè mattone che non sia segnato da qualche grazia;
lestendersi della Famiglia Salesiana deve dirsi istituzione
sua; è la Fondatrice e sarà la Sostenitrice delle
nostre opere, la nostra Guida, la nostra Maestra; solo in cielo
noi potremo, stupefatti, conoscere ciò che Essa ha fatto;
ci vuole troppo bene: Madre, Madre!» (cf MB passim).
Madre Mazzarello disse giustamente:
«Se
Don Bosco parla così, è la Madonna che ha parlato
con lui»!
Questo tempio è divenuto
per Don Bosco centro di coesione delle sue opere, fonte di grazie,
suo santuario mariano per il mondo.
Ebbene: lAssociazione
di Maria Ausiliatrice
è legata vitalmente
a questo tempio: si può dire che Maria non solo è
intervenuta nella sua costruzione, ma che non labbandonò
più dopo di essa. Ecco perché lAssociazione,
ramificatasi per ogni dove, è chiamata a tener uniti a
questo luogo sacro tanti «fedeli desiderosi di partecipare
più abbondantemente alla copia di benefici spirituali,
di cui qui è la perenne sorgente» (E. Ceria, «Annali»
I, p. 91).
Il cosiddetto «Progetto-Valdocco»
aveva ed ha precisamente lo scopo di assicurare la permanenza
viva del cuore mariano di Don Bosco nella nostra Famiglia coinvolgendo
un numero crescente di devoti nella sua missione evangelizzatrice.
Tanto più oggi che questo tempio racchiude anche le sante
spoglie di Don Bosco, di Madre Mazzarello, di Domenico Savio,
di Don Rua e di Don Rinaldi.
Laspetto «popolare» della nostra missione trova
qui una fresca sorgente di energie con vaste possibilità
di diffusione.
Evidentemente nella divozione
allAusiliatrice cè da rinnovare, secondo gli
orientamenti conciliari e lEsortazione apostolica «Marialis
cultus», tutto un settore esposto ad atteggiamenti non
genuini. Però i vantaggi che se ne possono ricavare sono
enormi, perché Maria rappresenta la sintesi suprema della
fede ecclesiale e perché il tipo di devozione mariana
di Don Bosco viene a trovare la sua espressione più piena
e dinamica nella visione dottrinale del Vaticano II; perciò
si può e si deve proporre come uno degli apporti dinamici
nella missione popolare di Don Bosco alla nuova evangelizzazione.
LADMA NEL MONDO
Torino-Valdocco: ADMA locali FMA e Primaria.
Il pellegrinaggio annuale,
questanno è giunto alla XVII edizione! Quasi sempre
sono stati pellegrinaggi mariani in Piemonte: dai più
celebri ad altri più modesti, ma sempre con approfondimenti
sui valori dellADMA, della devozione mariana e dello spirito
salesiano. Abbiamo fatto una sola eccezione importante, pellegrinando
al Santuario di Nostra Signora della Misericordia del secolo
XVI a Savona. Un santuario in stile gotico rinascimentale, tra
i più importanti a livello artistico e mariano in Italia.
Il Papa Pio VII, di ritorno dalla prigionia napoleonica in Francia,
vi ha incoronato solennemente la statua di Maria, in esso venerata,
con la partecipazione di 10 Cardinali, numerosissimi Vescovi
e principi, il 10 maggio 1915.
Il Papa arrivato a Roma, stabilì
la celebrazione liturgica di Maria Ausiliatrice per il 24 maggio.
Questanno, 150° anniversario della morte di Mamma Margherita,
si è deciso di fare il pellegrinaggio
annuale,
la domenica 11 giugno ai Becchi e a Capriglio.
Oltre 60 sono stati i partecipanti. Suor Laura Rebaudengo ha
organizzato tutto, come negli anni passati, ma, per impegni urgenti
ed improrogabili, è rimasta a Torino. Hanno guidato il
pellegrinaggio, la Presidente della Primaria, Giuseppina Chiosso
e il Vice Presidente, Claudio Priante. Don Viotti si è
occupato della guida spirituale.
Ha presieduto la Concelebrazione, Don Vincenzo Trotta
della Comunità
salesiana del Colle. I suoi interventi sono stati brevi ma significativi,
lomelia sostanziosa, pratica e gradevole. Dopo il pranzo,
consumato nel refettorio dei pellegrini, al quale siamo stati
guidati da Don Luigi Basset, Direttore del Colle, a gruppetti
abbiamo visitato i Musei, il Santuarietto di Maria Ausiliatrice,
e la Casa paterna. Fu tanto linteresse per queste visite
che non siamo riusciti a fare una foto di tutto il gruppo perché
alle 15,00 il pullman era pronto per portarci a Capriglio.
La chiesetta parrocchiale,
semplice, bella e ben tenuta, ci ha accolti per il Santo Rosario
recitato con calma dopo un intervento della custode per alcune
informazioni storiche. Dopo oltre mezzora, ci siamo recati
al Museo Mamma Margherita a un centinaio di metri dalla chiesa.
Un vivissimo ringraziamento alla famiglia Ceciliato, custode
di questi luoghi, per la gentilezza usataci.
Durante il viaggio di ritorno,
ad un certo momento si è sentito un fragoroso e lungo
applauso. Abbiamo comunicato che i teologi della Congregazione
Vaticana per le Cause dei Santi avevano dato parere favorevole
ed unanime sulleroicità delle virtù di Mamma
Margherita, per cui, dopo il parere definitivo dei Cardinali
e dei Vescovi della medesima Congregazione, il Santo Padre, entro
il 25 novembre, dichiarerà ufficialmente Mamma Margherita
come venerabile.
Con questa gioia nel cuore si è giunti a Torino dove i
singoli gruppi sono stati portati alle loro proprie sedi.
La Marced
(Perù). Zona Amazzonica.
FMA: scuole dalla pre-basica
alle Superiori. Lanimatrice ADMA, Suor Nelida Samaniego
sente
lappoggio
della Comunità nellanimazione ADMA. Oltre questo
suo impegno, presta collaborazione nellapostolato, soprattutto
oratoriano, in periferia e in comunità autoctone. Nel
2005, lADMA locale è cresciuta di tre nuovi membri
di 65, 55 e 48 anni: una è casalinga, una è modista
e la terza è commerciante. Attendiamo la relazione e la
foto con la lista delle cinque nuove Associate del 2006.
Dal 21 al 23 di ottobre, un bel gruppo ha partecipato al Congresso
Nazionale ADMA ad Ayacucho: nella foto che pubblichiamo, attorno
a Suor Nelida, la Presidente con unAssociata dellADMA
locale. Le partecipanti si sono esibite in una danza della Selva
Amazzonica, con i loro vestiti tradizionali.
Bari
(Italia). Parrocchia Sales. del Santissimo Redentore.
Il 7 ottobre, festa della Madonna
del Santo Rosario, in 35 hanno fatto la Promessa ADMA, unendosi
ad alcune Associate degli anni precedenti. In Parrocchia, i 50
Soci, di cui sei uomini, sono impegnati nelle varie attività
pastorali, attenti al discorso formativo ed instancabili nel
vivere e diffondere la
devozione
a Maria Ausiliatrice, come ci comunica il Parroco, Don Rosario
Adamo. A lui e agli Associati, il nostro ringraziamento e plauso
e lincoraggiamento a continuare a valorizzare la devozione
allAusiliatrice, seguendo gli insegnamenti di Don Bosco.
LADMA locale di Bari
è stata aggregata alla Primaria, l8 febbraio 1955.
Laggregazione fu rinnovata il 17 novembre 1969. Animatrice
è stata la Signora Rosalia Petitti, che di recente ha
raggiunto la mamma Celeste. Ha seguito con entusiasmo il cammino
di fedeltà allo spirito di Don Bosco. In occasione del
centenario della fondazione dellOpera Salesiana di Bari,
il Parroco ha pensato di rivitalizzare la presenza dellADMA.
Ora il Consiglio Direttivo
è costituito da Grandolfo Musceo Rosa, Presidente; Gesmundo
Ercole, Vice; Allegrini Manuella, segretaria; Losavio Antonietta,
tesoriere; Cassano Nicola, Franco Rosaria, Minieri Clara, Miscelo
Maddalena, Tommasicchio Domenica, Valpolicella Maria Pia e Zonno
Marino quali consiglieri.
La più anziana è
del 1919 e appartiene allADMA dal 1974; la più giovane
è del 1972 e ha fatto la promessa nel 2005. In undici
hanno meno di 50 anni.
Don
Sebastiano Viotti sdb
IMMAGINI:
1 Basilica di Maria Ausiliatrice
durante l'illuminazione della processione del 24 maggio.
2 TORINO - ADMA locali
e Primaria. Davanti alla Casa paterna di Don Bosco.
3 LA MERCED (Perù
zona Amazzonica). Gruppo delle partecipanti al Congresso Nazionale
di Maria Ausiliatrice ad Ayacucho, con lAnimatrice spirituale,
Suor Nelida Samaniego e la Presidente dellADMA locale di
Ayacucho.
4 BARI
(Italia). Parrocchia del Santissimo Redentore, SDB. Le 35 nuove
Promesse nella festa della Beata Vergine del Rosario, il 7 ottobre
2005, anno centenario della fondazione dellOpera salesiana
di Bari..
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2006 - 9
VISITA Nr.
