L'ADMA,
DON BOSCO
E I SUOI SUCESSORI
Don Bosco aveva fondato lADMA
e ne ottenne lerezione canonica dallArcivescovo di
Torino, Sua Ecc. Mons. Alessandro O. Riccardi, il 18 aprile 1869
e il Rettor Maggiore, VII successore del nostro Fondatore, riconobbe
ufficialmente la sua appartenenza alla Famiglia Salesiana il
5 luglio 1989.
Don
Viganò, per
loccasione, il 24 luglio seguente, scrisse tre lettere
per comunicare a tutta la Famiglia Salesiana la lieta notizia.
Riportiamo le tre lettere:
Ai membri dellAssociazione di Maria Ausiliatrice, Al Rettore
del Santuario di Maria Ausiliatrice, Don Gianni Sangalli e Ai
Responsabili Maggiori dei Gruppi della Famiglia Salesiana, che
allepoca erano tredici. In questo numero della Rivista
iniziamo a pubblicare, almeno in parte, la lettera indirizzata
ai Membri dellAssociazione.
AI MEMBRI
DELLASSOCIAZIONE
DI MARIA AUSILIATRICE
Roma, 24 luglio 1989
Cari fratelli e sorelle dellAssociazione
di Maria Ausiliatrice,
ho la gioia di comunicarvi
che il Rettor Maggiore, con il suo Consiglio in sessione plenaria,
ha accolto positivamente in data 5 luglio in corso
la richiesta per il riconoscimento ufficiale di appartenenza
della vostra Associazione alla Famiglia Salesiana.
Questo riconoscimento viene
a coronare una realtà già vissuta da tanti devoti
ascritti ad una Associazione iniziata da Don Bosco stesso. Egli
laveva istituita dopo la costruzione del Santuario di Maria
Ausiliatrice. Il 18 aprile 1869 lArcivescovo di Torino
ne approvava gli statuti e la erigeva canonicamente nella chiesa
di Valdocco a Lei dedicata (MB 9, 603 ss); fu poi estesa al mondo
con successivi documenti delle competenti autorità ecclesiastiche
(cf E. Ceria, Annali I, pag. 91 nota 3).
Ogni Associazione
locale di devoti è sempre stata aggregata allAssociazione
primaria del Santuario di Maria Ausiliatrice in Valdocco (MB
13,413; 390-951). Ognuno dei Successori di Don Bosco, specialmente
Don Pietro Ricaldone, ne ha incrementato costantemente la crescita.
Il Rettor Maggiore con il suo Consiglio aveva già studiato
la vostra proposta in gennaio e febbraio scorsi, dopo il primo
Congresso mondiale dei rappresentanti dellAssociazione
tenutosi a Torino-Valdocco durante le celebrazioni centenarie
(luglio del 1988).
La richiesta era propiziata
soprattutto dai rappresentanti della Spagna e del Portogallo;
posteriormente si sono aggiunte speciali sollecitazioni dalla
Bolivia, dalla Colombia, dallEquatore,
dallItalia
e dal Venezuela.
In quel primo esame si era già formulato un giudizio globalmente
favorevole, però si desiderava che venissero approfonditi
meglio alcuni aspetti. Con tale scopo fu convocato il Rettore
del Santuario di Valdocco, Don Gianni Sangalli, perché
sincaricasse di raccogliere maggiori elementi in vista
di un discernimento più completo. Così si è
potuto determinare con maggior chiarezza il titolo dappartenenza
della vostra Associazione e alla nostra Famiglia. Il titolo è
della devozione salesiana allAusiliatrice nella
forma istituita da Don Bosco.
Si tratta di
una devozione caratteristicamente ecclesiale, con coscienza viva
del ministero del Papa e dei Vescovi, rivolta a rinforzare la
fede cristiana nella società, dando testimonianza di condotta
morale e dimostrandosi dinamicamente attiva tra i ceti popolari
e la gioventù dei quartieri e delle campagne. Una devozione,
quindi, che non è solo espressione cultuale di sentimenti
religiosi, ma che li traduce anche in atteggiamento di vita e
in operosità apostolica.
Credo bene richiamare, con
voi, alcuni dei tratti caratteristici che dobbiamo considerare
particolarmente significativi dellAssociazione: la sua
origine storica, la sua identità devozionale, gli obiettivi
che persegue e la speciale comunione con il centro mariano di
Valdocco.
a) Origine
storica
A Don Bosco, prete in Torino,
non era ignota lantica e gloriosa Arciconfraternita di
Maria Ausiliatrice con sede a Monaco di Baviera e quella ad essa
affiliata eretta nella chiesa di San Francesco da Paola in Via
Po, dove aveva predicato ed alla quale era iscritto Don Alasonatti.
Ma listituzione della sua Associazione a Valdocco
è uniniziativa direttamente propria, da mettersi
in stretta dipendenza con la costruzione del tempio in onore
di Maria Ausiliatrice a Valdocco ed alle grazie straordinarie
che in esso la Vergine elargiva.
Bisogna riconoscere,
inoltre, che alla rapida diffusione di questa devozione molto
ha contribuito anche la santità di Don Bosco e lattualità
indiscussa, nel contesto dei tempi, della dottrina contenuta
nellavvocazione stessa di Ausiliatrice, che evoca il suo
intervento materno in favore della Chiesa, del Papa e dei Pastori,
del popolo e della gioventù in difficoltà.
Risulta stimolante rileggere
lo speciale Regolamento redatto allora dal Santo
(cf MB 9, 604-607) e oggi in via di rielaborazione per adeguarlo
alle nuove importanti esigenze conciliari.
b) Identità
devozionale
LAssociazione è
chiamata a testimoniare e a diffondere una devozione a Maria
Colei che ha creduto che accresca purifichi
e difenda la fede cristiana nella gente. Anche il Papa Giovanni
Paolo II, meditando sulla figura di Don Bosco durante il suo
centenario, ha notato appunto che egli vedeva in Maria il
fondamento della promozione e difesa della fede (Angelus,
31 gennaio 1988).
La religiosità
popolare trova in questa specifica devozione mariana dei contenuti
dottrinali di attualità, delle espressioni cultuali di
vita pratica e delle iniziative valide di evangelizzazione che
la rendono autenticamente ecclesiale.
È una devozione che
comporta un vivo senso di Chiesa; contempla in Maria
il Modello profetico della Chiesa e la sua Madre sollecita che
ha aiutato ed aiuta i fedeli nelle difficoltà della storia
lungo i secoli. Assicura nei devoti una sincera adesione al Successore
di Pietro e ai Vescovi nel loro Magistero e una operosa collaborazione
al loro ministero di pastori.
LADMA NEL MONDO
SIVIGLIA
(Spagna).
A Valverde del Camino nella
casa delle FMA, ove riposano i resti mortali della Beata Eusebia
Palomino, morta a 35 anni di età nel 1935, si è
celebrata la XXVIII Giornata Ispettoriale dellADMA
di
Siviglia alla quale hanno partecipato circa 2.000 tra Associate/i
ADMA e Devote di Maria Ausiliatrice.
Ha presieduto lEucaristia,
lIspettore Don Juan Carlos Pérez, con una ventina
di concelebranti.
Ha animato i canti un gruppo di giovani e alloffertorio
si sono raccolte offerte per i restauri della Basilica di Maria
Ausiliatrice di Valdocco! LADMA Primaria, commossa, ringrazia
per il generoso atto!
In teatro, dopo il saluto della
Direttrice locale, Suor Olga Portero e della Presidente dellADMA
locale, Signora Isabel Portela, Don Edoardo Martin, ha intrattenuto
in modo avvincente i partecipanti sulla coerenza della vita cristiana.
A seguito le giovani allieve della Scuola di danza Maria Dolores
Becerro, hanno eseguito una danza che ha entusiasmato tutti i
presenti. Da ricordare che si tratta dellAndalusia ove
la danza è apprezzatissima!
Seduta stante hanno deciso
che il prossimo anno lAssemblea Ispettoriale ADMA si terrà
a Utrera, prima casa salesiana fondata in Spagna (1881), vivente
ancora Don Bosco.
Da rilevare la devozione a Maria Ausiliatrice in Spagna, ove
lADMA è sviluppatissima. Grazie ancora a Don Siro
per linformazione e le foto.
TARIJA (Bolivia).
Parrocchia della Cattedrale,
ADMA diocesana. Tarija, città al Sud della Bolivia, di
cui abbiamo già
dato
notizie in altre occasioni, ha unADMA molto dinamica!
La Presidente, Sig.ra Olga
Vasquez de Iñiguez, molto zelante, assieme al Consiglio
aveva mosso leacque anche mediante la stampa locale e martedì
24 maggio 2005 alle ore 9,00 il Padre Francisco Focardi, Vicario
e Amministratore Generale della Diocesi, la quale è in
attesa del successore di E. Ecc. Mons. Adhemar Esquivel, da poco
ritiratosi per limiti giuridici di età, ha celebrato lEucaristia
solennemente nella Cattedrale stipata di fedeli, tra i quali,
oltre allADMA, vi erano le allieve del Colegio Santa Ana
con un brillante coro e il personale del Colegio San Andres.
Motivazioni particolari di
questa celebrazione: chiedere a Dio, per intercessione di Maria
Ausiliatrice unità e pace per la Bolivia e una benedizione
speciale per tutte le mamme di Tarija.
Mons. Esquivel, Vescovo emerito, ha più volte sollecitato
i Salesiani a prendersi cura della gioventù di Tarija:
sarà la volta buona?
Il Padre Focardi era entusiasta, visibilmente emozionato e alla
fine dellEucaristia ha chiesto di appartenere allADMA.
Eccezionalmente, la Presidente, dopo aver consultato, alla spicciolata
il Consiglio e lAnimatore spirituale, il Parroco della
Cattedrale, Padre Diego España, lo ha accolto con limposizione
della medaglia di Maria Ausiliatrice, il distintivo dellAdma
locale,
... eccezionalmente!
SAN ANTONIO
(Texas, USA).
Casa Ispettoriale FMA dellIspettoria
Sud-Ovest. Il 24 maggio 2005, lADMA locale di San Antonio
è cresciuta di due nuovi membri: Marta, assistente di
servizi sociali di 65 anni e Roberto di 49 anni, tecnico. Ricordiamo
molto bene la serietà nella partecipazione e la gentilezza
constatati durante la nostra visita del 2000.
Celebrante dellEucaristia
della Promessa ADMA è stato il Padre Will Combs, erano
presenti, oltre gli Associati ADMA anche alcuni parenti ed amici.
Un vivo ringraziamento a Suor Jane Jasso FMA per lanimazione
ADMA e linformazione con le foto inviateci.
Sebastiano Viotti SDB
IMMAGINI:
1 Don
Egidio Viganò, Rettor Maggiore dei Salesiani
2 VALVERDE DEL CAMINO (Spagna).
I Presidenti locali ADMA con i gonfaloni.
3 TARIJA (Bolivia). Il gruppo di
Associate con il Padre Francisco Focardi con la medaglia-distintivo
dellADMA locale.
4 SAN ANTONIO (Texas, USA). LADMA
locale con invitati e amici (a destra Suor Jane Jasse, Animatrice
spirituale locale).
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2006 - 5
VISITA Nr. 