L'ADMA, DON BOSCO
E I SUOI SUCESSORI

Era intenzione di Don Bosco avere salesiani sacerdoti e coadiutori laici con i tre voti di obbedienza, povertà e castità che vivessero insieme in comunità, e dei salesiani esterni, senza voti, celibi, nubili o coniugati che conducessero la loro vita in famiglia, con dei regolamenti diversificati. Ma le norme della Chiesa non contemplavano casi di questo genere.
Allora, tra il 1869 e il 1876, ha fondato e ottenuto dalle competenti autorità ecclesiastiche la possibilità di avere quattro gruppi diversificati, che saranno le quattro colonne della Famiglia Salesiana, oggi composta da ben 23 gruppi riconosciuti ufficialmente dal Rettor Maggiore; tutti con un chiaro riferimento alla spiritualità salesiana di Don Bosco.

Il termine Famiglia Salesiana ha preso un connotato preciso e definitivo a partire dal Capitolo Generale Speciale del 1971 e attualmente ha due Documenti comuni quali punti di riferimento, approvati ufficialmente: La Carta della Comunione della Famiglia Salesiana di Don Bosco, approvata dal Rettor Maggiore Don Egidio Viganò nel 1995 e la Carta della Missione della Famiglia Salesiana, approvata da Don Juan Vecchi nel 2000.
Accenniamo ora ad alcune date fondamentali. Il 9 dicembre 1859, Don Bosco comunica la sua decisione di fondare la Congregazione Salesiana e il 18 dello stesso mese e anno costituisce il Primo Capitolo Superiore, cioè i suoi stretti collaboratori nel dirigere la Congregazione.

Il 9 giugno 1868, viene consacrato il Santuario di Maria Ausiliatrice, all’ispiratrice e sostegno della Congregazione. Il 19 febbraio 1868, Pio IX approva la Congregazione Salesiana quale Pia Società di San Francesco di Sales. Il Decreto ufficiale è del 1° marzo 1869. Il 18 aprile, l’Arcivescovo di Torino, Mons. Alessandro O. Riccardi, erige l’Associazione de’ Divoti di Maria Ausiliatrice, nel Santuario a Lei dedicato in Valdocco. Il 5 agosto 1872, nasce l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Mornese (AL) ad opera di Don Bosco e Maria Domenica Mazzarello.
Il 9 maggio 1876 la Santa Sede approva l’Associazione dei Cooperatori Salesiani.
Dei quattro gruppi fondati da Don Bosco, tre hanno un rapido incremento di numero e di sedi, mentre l’Associazione di Maria Ausiliatrice, pur crescendo in numero di associati, è sempre circoscritta al Santuario di Valdocco. D’altra parte è ovvio, poiché un’Associazione o Confraternita non può avere... altre sedi che la sua propria.

Don Bosco, allora, il 5 aprile 1870, chiede ed ottiene da Pio IX il titolo di Arciconfraternita per l’Associazione del Santuario. Avrebbe dovuto attendere almeno dieci anni dalla fondazione dell’Associazione, e invece...
Ora, con il suddetto riconoscimento pontificio, Don Bosco ha il diritto di aggregare all’Arciconfraternita Primaria di Maria Ausiliatrice Associazioni dello stesso titolo e stesso regolamento già erette o da erigersi nella Diocesi di Torino.
Il 3 marzo 1877, Don Bosco chiede, e Pio IX concede, la facoltà di aggregare alla Primaria le associazioni o confraternite con lo stesso nome e regolamento di tutte le Diocesi del Piemonte. L’anno dopo la morte di Don Bosco, sarà Don Michele Rua, suo primo successore, ad iniziare il cammino per ottenere la facoltà di estendere questa prerogativa al resto del mondo. Il cammino sarà poi completato a tutti i livelli, da Don Paolo Albera, secondo successore di Don Bosco.
Completeremo queste informazioni nel prossimo numero, ma prima di concludere, desideriamo riportare l’articolo secondo del Nuovo Regolamento dell’ADMA, in modo che, chi leggesse per la prima volta queste notizie sull’ADMA, può farsi un’idea di quale spessore avrebbe questo gruppo, uscito dal cuore di Don Bosco quale monumento vivente all’Ausiliatrice!
«L’Associazione di Maria Ausiliatrice è un luogo di incontro per i fedeli che aderiscono alle sue tipiche attività. L’Associazione di Maria Ausiliatrice è nella Chiesa un’Associazione pubblica di fedeli a norma dei Canoni 298-320 del Codice di Diritto Canonico, e pertanto gode di personalità giuridica ecclesiastica. Secondo la legislazione vigente nei singoli Stati può conseguire un riconoscimento giuridico civile, ma non aderisce a partiti politici, né a gruppi che perseguono scopi di lucro.

’Associazione di Maria Ausiliatrice offre un itinerario di santificazione e di apostolato salesiano. In particolare Don Bosco l’ha fondata per coinvolgere la maggioranza della gente del popolo nella spiritualità e nella missione della Congregazione salesiana come secondo Gruppo della sua Opera. Valorizza, in maniera speciale, il culto dell’Eucaristia e la devozione a Maria Ausiliatrice, in tutte le forme, pubbliche e private, approvate dalla Chiesa. Opera in comunione e fedeltà ai Pastori della Chiesa e in collaborazione con gli altri gruppi ecclesiali, specialmente con quelli della Famiglia Salesiana. Il nome è Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) ed ha la sua sede in Torino, Via Maria Ausiliatrice 32, presso il Santuario di Maria Ausiliatrice».



L’ADMA NEL MONDO
CASCAIS (Portogallo).

Istituto Nostra Signora del Rosario, FMA. Nella solennità di Maria Ausiliatrice, il 24 maggio scorso, in quattro hanno fatto la Promessa ADMA, dopo accurata preparazione durata non meno di un anno e sappiamo che Suor Lea è obbediente alle nostre raccomandazioni! Tra di esse tre sono pensionate con circa 60 anni; la quarta ha 40 anni ed è formatrice di artigianato. Sempre molto solenne la festività dell’Ausiliatrice a Cascais e per la Promessa avevano come ospite speciale la Presidente nazionale ADMA delle FMA, la Signora Florbela.

È stata la Direttrice della Casa a consegnare l’attestato di appartenenza all’ADMA, Suor Maria das Dores.
Il gruppo ADMA locale cresce in numero e in formazione e vita costante nelle riunioni di formazione e di preghiera, con parecchie attività nella Casa FMA e altrove. Complimenti a Suor Lea de Morais, animatrice anche a livello nazionale.

LA PAZ (Bolivia).

Basilica di Maria Ausiliatrice e Collegio Don Bosco. Nel maggio del 2005 si è vissuto ancora il clima festoso del recente riconoscimento da parte della Santa Sede dell’elevazione della chiesa parrocchiale a Basilica. Un anno vissuto con grande impegno e dedicato principalmente al culto eucaristico.

Ogni giorno, nel mese di maggio, alle ore 19.00 si sono susseguiti i vari Istituti scolastici della capitale nell’animare la Santa Messa: e con quale impegno e senso di responsabilità! Domenica 22 maggio, festa anticipata di Maria Ausiliatrice, ha presieduto la processione al pomeriggio, il Vescovo emerito di Tarija, S. Ecc. Rev.ma, Mons Adhemar Esquivel che con una grandissima folla soprattutto giovanile, ha percorso il grande Viale El Prado sul quale si trova la Basilica di Maria Ausiliatrice e il Colegio Don Bosco. Al termine ha presieduto anche la Concelebrazione eucaristica nella Palestra Don Bosco. Molti i pellegrini e tra essi in particolare l’ADMA e altri parrocchiani dell’Opera salesiana di El Alto, poco lontana da La Paz, a circa 4.000 metri di altitudine.

GELA (CL - Italia).

arrocchia San Domenico Savio, SDB. Dopo un paio di anni di preparazione con riunioni formative cristiane e salesiane, di preghiera e di adorazione eucaristica, e di approfondimento del Regolamento ADMA, hanno fatto la promessa ADMA in 59; frutto di un gruppo notevolmente più numeroso. Il 24 maggio è stato un giorno caldo, soprattutto durante la Santa Messa, curata in tutti i particolari. La foto che ci è giunta è quella del gruppo ADMA fuori dalla chiesa.

Una buona occasione è stata anche la partecipazione al pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Tindari (Messina) con gli altri Gruppi della Famiglia Salesiana, circa 500 persone, provenienti da tutta l’Ispettoria. Chi non poté fare la Promessa, continua la sua formazione quest’anno. Oltre ai Salesiani di Gela, soprattutto al Parroco, Don Di Gregorio Calogero, un vivo ringraziamento al Delegato ispettoriale per la Famiglia Salesiana, Don Falzone Giuseppe, che segue attentamente e cura le riunioni a livello ispettoriale con regolarità... ravvicinata!

LERCARA FRIDDI (PA - Italia). Diocesana.

’ADMA di Lercara è animata dalla Presidente, l’insegnante Rosaria Drago e dall’exallievo di Don Bosco, il Cavalier Corrado Pirrello. Quest’anno sono riusciti a portare a termine l’iniziativa di offrire alla cittadina di Lercara una statua di San Domenico Savio, posta nella chiesetta di Santa Maria dell’Aiuto del secolo XIII, rimasta chiusa per lunghi anni e finalmente riaperta al culto nel 1971 grazie all’interessamento del Cavalier Corrado Pirrello. Questa chiesa è dell’Associazione di Maria Ausiliatrice e il Cavaliere ne è il vigile e premuroso custode, sempre presente, intento a curare l’ADMA e a rispondere a quanti chiedono informazioni o entrano a pregare la Madonna dell’Aiuto e ora, anche Domenico Savio.
I Salesiani di Palermo, in particolare Don Giuseppe Pinella, la animano salesianamente. L’idea di porre la statua di Domenico Savio è nata dopo il pellegrinaggio dell’urna contenente le spoglie del santo, in Sicilia.

Domenica 26 giugno 2005 alle ore 18.00, il Parroco di Lercara, Don Mario Cassata, con Don Salvatore Naselli, salesiano, hanno benedetto, presente una folla ingente, la statua, che in corteo è stata subito portata nella Chiesa parrocchiale ove, dopo l’amministrazione del Battesimo a un bimbo e la distribuzione dell’abitino di San Domenico Savio alle mamme in attesa del figlio, è stata celebrata la Santa Messa con canto solenne. Nell’omelia, il parroco ha auspicato che tanti ragazzi e giovani prendessero Domenico Savio a modello. Buona occasione per l’ADMA di Lercara per pensare ad un Gruppo ADMA giovanile, come avviene in Cile e in Bolivia e che forma tanti altri imitatori di Domenico Savio, apostoli tra compagni e compagne.

Durante la settimana vi furono incontri e manifestazioni serali molto frequentati.
Domenica 3 luglio, dopo la Santa Messa solenne, la statua è stata riportata in processione per le vie del rione alla Chiesa dell’Aiuto, in attesa e a disposizione dei devoti.
                                                                              
Don Sebastiano Viotti SDB


IMMAGINI:
1   
CASCAIS (Portogallo). La Presidente Nazionale ADMA, Signora Florbela. 
2  LA PAZ (Bolivia). La statua di Maria Ausiliatrice esce dalla Basilica preceduta dal clero.
 GELA (Italia) Parrocchia San Domenico Savio: prima celebrazione di Promessa ADMA.
4  LERCARA FRIDDI (Italia). Il corteo verso la Parrocchia dopo la benedizione della statua.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2006 - 2
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