QUATTRO VERITA' MARIANE CONNESSE TRA LORO


Prendo spunto da un’opera profonda e ricca: Sergio Zavoli, Se Dio c’è. (Dialogo con Piero Corda. Mondadori 2000, pp. 130-132). Suppongo già, senza ricordarle, le motivazioni per cui la Chiesa Cattolica crede in queste quattro verità mariane.
L’idea di fondo, da cui esse si capiscono meglio, è la seguente: Maria rappresenta tutta l’umanità (o.c., 130). Per comprendere

la Verginità, unita alla Maternità

della Madonna, penso convenga partire dall’im-
magine biblica della “sposa di Dio”, applicata al Popolo dei fedeli fin dall’Anti-
co Testamento: rammentiamo, per esempio, Is 62,5: “Come una giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo architetto; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te”.

Di fatto, Dio sposerà in pienezza il suo popolo, quando – attraverso l’annuncio dell’Angelo a Maria – gli dichiarerà il desiderio di unirsi a lui per ottenerne Gesù, un frutto d’amore che fosse insieme umano e divino, perché nato da Dio come padre e da una donna come madre. Così, il Salvatore del mondo sarà Dio da Dio, e uomo da un membro del genere umano.
E di fatto la giovane accetta, dice di sì alla proposta del Padre: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che mi hai detto”.

Dio e l’umanità assicurano la loro eterna fedeltà reciproca! Infatti, la irrevocabile fedeltà di Dio al suo popolo viene spesso rinnovata nelle Sacre Scritture: “la sua fedeltà è per ogni generazione” (Sal 100,5); “ti ho amato di amore eterno” (Ger 31,3); “se alcuni non hanno creduto, la loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio?” (Rm 3,3); e così via.

Quanto al popolo, è vero che non sempre è stato fedele; ma la Madonna sì! E, come già dicevo, Maria rappresenta il meglio dell’umanità: ed ella ha vissuto una fedeltà assoluta al suo impegno con il Padre, una lealtà che si è manifestata anche nell’esclusione di qualsiasi rapporto con altri, lungo tutta la vita!

L’Immacolata Concezione

mette in evidenza come il “sì” di Maria, quale “sì” dell’umanità da lei rappresentata, fosse pieno, senz’ombra di macchia o d’infedeltà, fin dal primo istante della sua esistenza. Non per nulla, la “dichiarazione” di Dio fiorita dalla bocca dell’Angelo, incomincia col rilevare la santità di lei: “Ti saluto, piena di grazia” (Lc 1,28)... piena cioè di quella bellezza spirituale, che, per dono di Dio stesso, non era mai stata offuscata da alcuna colpa.Infine,

l’Assunzione

in anima e corpo al termine della vita terrena di Maria: tale Assunzione mette in evidenza che in lei c’è l’umanità redenta, redenta da quel Gesù con il quale Maria ha cooperato particolarmente, soprattutto come vergine e madre. Ora, quindi, non attendiamo una speranza che sia ancora tutta da nascere: l’umanità redenta esiste già allo stato iniziale, e i singoli uomini e le stesse realtà materiali vi si innesteranno a poco a poco, completandola.
                                                                                        Antonio Rudoni


IMMAGINE: Madonna del Segno - Icona moderna
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-8
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