Onorate
il più possibile la verginità della Madre del Signore
e la santità della sua vita.
Esaltate
colei che gli angeli riveriscono, che è stata scelta tra
tutte le creature e che a tutte le creature è superiore.
Glorificate linventrice della grazia, la
mediatrice della nostra salvezza, la restaurazione del mondo.
Queste parole,
suscitate da un affetto smisurato verso la Madre di Dio e sostanziate
di robusta teologia, sono di San Bernardo, il personaggio più
importante del secolo XII, fondatore della celebre abbazia cistercense
di Chiaravalle, cui principi e re, papi, vescovi e abati si rivolgevano
per essere consigliati ed aiutati.
La sua è
la voce più importante tra i teologi mariani di quel tempo,
ma egli non è certamente il solo a celebrare la Vergine
Maria in quel secolo, che ha conosciuto uno straordinario sviluppo
del culto alla Madre di Dio. Quali i motivi di questa rigogliosa
fioritura di devozione mariana che conquistò il cuore
della gente, ispirò architetti, scultori e poeti, infiammò
le parole di zelanti predicatori, illuminò le esperienze
mistiche di santi e sante? Ne ricordiamo alcuni.
La Madre
di Misericordia venerata nei monasteri
Anzitutto,
nel secolo XII vi fu un grande rinnovamento della vita monastica.
Uomini e donne in cerca di perfezione popolavano i monasteri
e, animati da sincero slancio religioso, si dedicavano alla preghiera
liturgica e personale, allo studio della Bibbia e al lavoro manuale.
Spontaneamente essi avvertirono il bisogno di mettersi sotto
la protezione della Madonna per avanzare nel cammino della santità.
La invocavano perciò con toni filiali ed accorati.
I monaci di
Cluny, fondati già nel secolo X, si erano impiantati dalla
Francia alla Germania, dalla Spagna allUngheria, creando
una sorta di Europa dello spirito. Nei loro duemila
monasteri la Madonna era chiamata Madre di Misericordia
e la devozione verso di lei veniva ampiamente praticata e diffusa
nel popolo cristiano.
Lordine
cluniacense celebrava con grande solennità la liturgia
e a maggior ragione le feste mariane
erano
commemorate con maestosità, soprattutto quelle più
antiche: la Natività di Maria, lAnnunciazione, la
Presentazione di Gesù, la Dormizione.
Gli animatori
spirituali dellEuropa del XII secolo furono i Cistercensi,
monaci pii ed austeri. Tutte le loro chiese venivano dedicate
alla Vergine, perché erano convinti che una speciale predilezione
di Maria fosse allorigine della vocazione di ogni cistercense:
O tu monaco della Madre del Signore scrive uno di
loro ad un immaginario confratello sei entrato come erede
nellOrdine di Maria. E cistercensi sono alcuni stimati
oratori e scrittori che, discepoli di San Bernardo, illustrano
con vigore di pensiero e fervore poetico i privilegi di Maria:
Guerrico dIgny, Amedeo di Losanna, Aelredo di Rievaulx
sono solo alcuni di essi.
Dallo scapolare
allAve Maria
Con una forte
impronta mariana, nel XII secolo nacque in Terra Santa lOrdine
dei Carmelitani, che si irradiò poi in Europa e in tutto
il mondo, propagando un segno di devozione alla Madonna molto
amato dal popolo di Dio: lo scapolare, segno di speciale aiuto
della Vergine, in vita e al momento della morte, per coloro che
lo indossano con devozione.
Molti santi
ne hanno fatto uso e non se ne sono mai staccati, come il vescovo
riformatore del XVI secolo, Carlo Borromeo, il dotto e mite Alfonso
de Liguori, i mistici del nostro tempo, come Faustina Kowalska,
Padre Pio e Giovanni Paolo II.
I fedeli gareggiavano con i monaci nellesprimere il loro
sincero amore verso la Madonna. Proprio in quel secolo si diffuse
luso della preghiera più conosciuta da tutti e che
anche quanti non vanno mai in chiesa, conoscono a memoria ed
innalzano al Cielo quando sono afflitti e tribolati: lAve
Maria, la preghiera sicuramente più recitata nel mondo.
Nel XII secolo
ne era nota la prima parte, mentre la sua formulazione definitiva
risale al secolo XV. In un concilio celebrato dai vescovi francesi
nel 1197, si raccomanda ai presbiteri di insegnare al popolo
di Dio tre preghiere fondamentali: il Padre Nostro, il Credo
e il Saluto dellAngelo a Maria. Del resto, quella è
lepoca delle crociate: tornando dalla Terra Santa, i crociati
raccontavano dei luoghi ove si erano svolti gli avvenimenti narrati
nel Vangelo e, con la devozione allumanità del Signore,
cresceva anche quella verso la Vergine, che a Nazareth aveva
accolto con il suo sì lannuncio dellAngelo.
Le cattedrali
preghiere di pietra
Un altro motivo
che spiega lo sviluppo della devozione mariana è costituito
dai pellegrinaggi. Infatti, nel XII secolo, era diventato più
facile e, soprattutto, più sicuro viaggiare, in quanto
i Paesi dellEuropa godevano di una relativa tranquillità.
La gente, pertanto, amava recarsi nei santuari più popolari.
Lungo la strada, generalmente percorsa a piedi, si sostava volentieri
proprio nelle chiese dedicate alla Madonna. In Francia erano
innumerevoli le chiese e le cattedrali dedicate a Notre-Dame.
Allora, come oggi, i pellegrini deponevano dinanzi alle immagini
mariane le proprie pene e le proprie speranze.
Anche larchitettura
e larte sacra contribuì alla conoscenza e al culto
verso la Madonna. Infatti, entrando nelle splendide cattedrali
del Medioevo, ancora oggi anche noi ammiriamo sculture e vetrate
che ritraggono gli episodi della storia della salvezza, che hanno
avuto come protagonista Maria: lAnnunciazione, la Visitazione,
la Natività, lAdorazione dei Magi.
La Madonna
è sempre raffigurata allingresso delle cattedrali
antiche: Ella, infatti, accoglie il fedele e lo accompagna allinterno
del tempio per essere formato e condotto verso laltare,
allEucaristia, allunione con Dio. È la grande
educatrice alla fede del popolo cristiano che, nelle immagini
di pietra scolpite dagli artisti, la contempla rappresentata
come una regina: è la sovrana del cielo e della terra,
e nella cattedrale, che è come unimmagine del mondo,
le si è dato questo posto di signora.
In questo secolo
mariano, il secolo XII, si distinguono i teologi, il cui pensiero
illustreremo nei prossimi articoli, senza dimenticare che anche
i poeti di questo periodo si segnalano per il loro zelo verso
la Madonna. E con le parole infuocate di uno di essi, Adamo di
San Vittore, completiamo questa rassegna generale: Salve,
onore delle vergini, mediatrice degli uomini, madre della salvezza,
mirto di temperanza, rosa di pazienza, nardo profumato. Tu possiedi
la pienezza del candore e della bellezza, della dolcezza e del
profumo.
Roberto SPATARO sdb
E-mail: silvaestudiosus@libero.it
Studium
Theologicum Salesianum | Gerusalemme
Da questo numero, don
Roberto Spataro, dello Studium Theologicum Salesianum,
a Gerusalemme, già collaboratore della nostra rivista,
ci presenterà il pensiero
e la devozione dei maggiori teologi e santi del Duecento verso
la Vergine.