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     STUDI MARIANI | MARIA e i PADRI della CHIESA:
   SANT'AGOSTINO:
     
LA SANTITA' DI MARIA, MADRE DELLA CHIESA

Ci hai creati per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto fino a quando non trova riposo in Te”.

In questa frase si riassume l’intera vita dell’uomo e trovano spiegazione tutte le sue inquietudini. Questa frase, così bella, è tratta dalle Confessioni, un best-seller di tutti i tempi, uno dei libri ancora oggi più stampati e tradotti.

Ne è autore Sant’Agostino, nato in Numidia, cioè in un territorio che oggi appartiene all’Algeria. Ai suoi tempi, infatti, tutta l’Africa magrebina era cristiana. Poi, purtroppo, quando nel VII secolo i Musulmani invasero quei territori fiorenti di civiltà, il Cristianesimo finì per scomparire sotto l’urto delle scimitarre arabe.

La grande influenza di Agostino

Probabilmente Sant’Agostino è il Padre della Chiesa il cui pensiero, per profondità di vedute ed ampiezza di problemi trattati, ha avuto la maggiore influenza in tutta la storia della teologia. Basti pensare che il pensiero sul dogma del peccato originale l’ha formulato proprio lui. Non ci meravigliamo che un’intelligenza così elevata abbia riservato una notevole attenzione alla dottrina sulla Madonna.

Nella Madonna, Agostino vede sintetizzate meravigliosamente la perfezione della Grazia di Dio e della libertà umana. Su questo punto ci possono essere degli equivoci e pensare che l’influsso della Grazia di Dio possa diminuire la libertà dell’uomo.

In verità, come Agostino ha cercato di far capire, si tratta di due realtà che si richiamano a vicenda: più la libertà umana è corroborata dalla Grazia di Dio e più è libera dalle forze che la indeboliscono e le impediscono di scegliere il bene, più la Grazia di Dio invade un’anima e più le sue facoltà si dispiegano in tutta la loro potenza.

Nella Madonna, allora, tutto è Grazia, tutto è dono che viene da Dio: questo ci spiega la grandezza della Vergine Maria. Nella Madonna, però, tutto è allo stesso tempo frutto del suo libero consenso al progetto di Dio: questo ci dà ragione della santità eccelsa della Vergine Maria.

Maria, la predestinata

Per questo motivo Agostino può parlare della “predestinazione” di Maria, senza, per questo, dimenticare che la Madonna è santa anche per i meriti acquisiti con la perfezione delle sue virtù. Per Grazia di Dio, Ella è stata scelta da sempre per essere la Madre del Salvatore.

Scrive Agostino commentando l’episodio della Crocifissione e della presenza di Maria accanto a Suo Figlio: “Allora, sotto la croce la riconobbe, lui che da sempre l’aveva conosciuta. E prima che fosse nato da lei, aveva conosciuto la madre nella predestinazione. Prima che, come Dio, egli creasse colei dalla quale doveva essere creato come uomo, conosceva la madre”.

Questa predilezione da parte di Dio non ha assolutamente annullato la libera cooperazione della Madre di Dio che si è distinta proprio per una santità praticata in modo eminente. Tutte le virtù, essenziali nella vita cristiana, sono state da Lei praticate senza tentennamenti e imperfezioni: la fede, la carità, l’umiltà, l’obbedienza, la purezza.

La santità di Maria esclude che si possa persino immaginare il peccato parlando di Lei. È l’unica creatura che non conosce peccato: “Eccettuata la Santa Vergine – scrive sant’Agostino in uno dei suoi capolavori, intitolato La natura e la Grazia – della quale, per l’onore del Signore, non voglio assolutamente che si faccia questione quando si parla di peccato, poiché come possiamo sapere quale maggiore abbondanza di grazia le sia stata conferita per vincere da ogni parte il peccato, mentre meritò di concepire e partorire colui che è ben certo di non avere alcun peccato?”.

Sant’Agostino non ebbe, in un certo senso, il tempo per occuparsi esplicitamente dell’esen­zione dal peccato originale, uno dei privilegi della Madonna, che chiamiamo “Immacolata Concezione”, oggetto della definizione dogmatica da parte del Papa Pio IX, beato, nel 1854, quando, a Valdocco, i ragazzi di Don Bosco gioirono immensamente di questo evento e, tra essi, in modo speciale Domenico Savio.
Pur non trattando di questo argomento, perché impegnato a far capire a quelli che lo negavano che il peccato originale esiste, Agostino, implicitamente, afferma che la Madonna è stata concepita senza questa ferita che colpisce tutte le altre creature umane.

Maria, donna di fede

Tra le virtù mariane che Agostino ama mettere in evidenza, c’è senz’altro la fede. Durante il periodo dell’Avvento, pochi giorni prima di Natale, siamo invitati a contemplare il Mistero del concepimento del Figlio di Dio nel grembo purissimo di Maria. La liturgia ci propone un’omelia di Agostino in cui si trova questo bellissimo elogio della fede della Madonna: “Ascoltò la Parola di Dio e la custodì: custodì più nella mente la Verità che nel grembo la carne. Cristo è verità, Cristo è carne: Cristo-Verità nell’anima di Maria, Cristo-carne nel grembo di Maria”.

Proprio per questa sua capacità di ascoltare e custodire con devozione la Parola di Dio e poi di metterla in pratica con amorosa sollecitudine, la Madonna è un modello per i fedeli che, pur consapevoli dei privilegi che solo a Lei furono concessi, devono sforzarsi di imitarla. In fondo, la vita cristiana altro non è che cercare di compiere la volontà di Dio mossi dalla fede. I fedeli possono alzare lo sguardo e contemplare nella Madonna l’esempio più bello da seguire.

Scrive il nostro: “Forse che non fece la volontà del Padre la vergine Maria, che per fede credette, per fede concepì? Fece, sicuramente fece, la volontà del Padre santa Maria”.

Nel 1964, durante lo svolgimento del Concilio Vaticano II, il Papa Paolo VI dichiarò che la Madonna è la Madre della Chiesa. Anche questa è una dottrina già insegnata in modo convincente da Agostino. Dare questo titolo alla Beata Vergine non è solo una questione di “galateo” o una semplice effusione di affetto. È un titolo che Le spetta per un fatto oggettivo.

La Chiesa è un Corpo, con dei legami invisibili ma fortissimi. Questo Corpo, come dichiara San Paolo nelle sue lettere, ha un’anima: lo Spirito Santo. Questo Corpo è composto da tante parti: sono i fedeli battezzati. Questo Corpo ha un Capo: Gesù Cristo. Poiché la Madonna ha generato il Capo, ha generato spiritualmente anche i fedeli, che sono, per l’appunto, le membra del corpo.

Scrive Agostino con la chiarezza che lo contraddistingue: “Essa è certamente madre delle sue membra, che siamo noi, perché cooperò con la sua carità alla nascita dei fedeli nella chiesa, i quali sono membri di quel capo. Quanto al corpo, poi, essa è madre del capo stesso”. La Madonna tanto è Madre di Dio quanto è Madre nostra! Che verità consolante! Che meraviglioso articolo della nostra fede! Come non essere grati a coloro che lo hanno illustrato e difeso?

Agostino espone una sua opinione, molto suggestiva, degna di essere menzionata, anche se la Chiesa non l’ha mai resa oggetto di insegnamento ufficiale. La Madonna aveva fatto voto di verginità. Solo così si spiegherebbe, secondo Agostino, il suo turbamento alle parole dell’angelo.

Si trattò di una promessa libera e gioiosa che Dio ratificò mettendole accanto il casto Giuseppe che protesse il voto della sua sposa, come illustreremo nel prossimo articolo che dedicheremo proprio al rapporto tra Maria e Giuseppe, nel pensiero di Agostino, per mostrare come la luce che viene dalla Madonna si riflette su quella del suo sposo, altra figura bellissima nel firmamento della santità cristiana.

Roberto SPATARO SDB
E-mail:
silvaestudiosus@libero.it
Studium Theologicum Salesianum | Gerusalemme



 IMMAGINI:
Sant’Agostino, Coello Claudio (1664), Museo del Prado, Madrid. | Il pensiero di Agostino ha avuto un grandissimo influsso sulla riflessione della Chiesa per molti secoli, anche nel campo mariano.


         RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2008 - 4  
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