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STUDI MARIANI / MARIA e i PADRI della
CHIESA:
LA VERGINITA' DELLA
MADRE DI DIO
Il vescovo Milingo si sposa
e disobbedisce al Papa, missionari uccisi in Africa, in Polonia
la Chiesa è in agitazione perché membri del clero
erano state spie del governo comunista: quando i mezzi di comunicazione
sociale riportano queste notizie ci sembra che la Chiesa navighi
in cattive acque.
Questi episodi, pur sempre
spiacevoli, non possono essere paragonati alla gravissima crisi
che scosse la Chiesa intera nel IV secolo dopo Cristo: una crisi
di fede. Nonostante il Concilio ecumenico di Nicea (325) avesse
solennemente dichiarato che il Figlio di Dio era della sostanza
divina del Padre, negli anni successivi, i credenti erano confusi
e divisi.
Larianesimo, leresia
secondo la quale il Figlio di Dio è solo una creatura,
eccelsa, ma pur sempre una
creatura
né divina né eterna, continuava a prendere piede.
Persino la maggior parte dei Vescovi, che si riunivano in numerosi
sinodi, sembrava propendere per questa eresia, che finiva per
distruggere loriginalità e la verità del
Cristianesimo.
Il coraggio
della fedeltà
In mezzo a tanti sconvolgimenti,
si staglia, nobile e lungimirante, la figura di SantAtanasio
di Alessandria. Egli, benché lasciato solo da quasi tutti
i suoi confratelli Vescovi, continuava a difendere con fermezza
danimo e chiarezza di idee la divinità del Logos,
cioè della seconda persona della Santissima Trinità,
e ad illustrare, con argomenti sempre più convincenti,
la solidità di questo articolo basilare della nostra fede.
Atanasio pagò la sua fedeltà con lesilio,
che gli fu imposto per ben cinque volte e si meritò il
titolo di pilastro della chiesa e padre dellortodossia.
La sua tenacità e il suo coraggio, alla fine, come sempre
accade nella vita dei santi, ebbero la meglio e larianesimo
fu definitivamente sconfitto. Non ci sorprende che anche questo
Padre della Chiesa, venerato come uno dei dottori della Chiesa,
cioè come un maestro eccelso in materia di fede, abbia
coltivato ed approfondito una riflessione teologica sulla Madonna
di notevole importanza. Non ci sorprende perché, quando
è in gioco lortodossia della fede ed una sua esatta
formulazione in concetti e parole, la mariologia,
cioè la dottrina sulla Beata Vergine Maria, è il
test più sicuro per distinguere la verità dallerrore.
Il test
della fede
Chi custodisce la vera fede,
ha anche un pensare corretto sulla Madonna, concorde con la Rivelazione
cristiana. Al contrario, chi aderisce ad opinioni erronee su
qualsiasi aspetto della nostra fede, prima o poi finisce per
prendere anche delle cantonate sulla Madre di Dio.
Atanasio laveva compreso molto bene. Nel difendere la divinità
del Verbo di Dio, che si fece carne nel seno della Vergine, egli
mette bene in evidenza lintima relazione tra questi due
eventi straordinari della salvezza. Chi nega luno, nega
pure laltro e smentisce così il Vangelo.
Chi, invece, crede nella Verginità
di Maria, non può che riconoscere la divinità di
suo Figlio. Ecco il ragionamento lucido e persuasivo di Atanasio
dAlessandria, contenuto in uno dei suoi capolavori, intitolato
LIncarnazione del Verbo: Quando venne tra noi, si
formò un corpo prendendolo dalla Vergine per offrire una
prova non trascurabile della sua divinità. Doveva apparire
evidente che colui il quale ha creato quel corpo è pure
il creatore degli altri corpi. Infatti, vedendo un corpo nascere
dalla sola Vergine, senza intervento duomo, chi non capirebbe
che colui che appare in quel corpo è il creatore e il
padrone degli altri corpi?.
Atanasio, insomma, ci fornisce
un metodo per conservare unautentica fede nel Signore Gesù,
nella sua divinità e nella sua opera di salvezza: non
sminuire mai la dignità, la grandezza della Madonna e
i suoi privilegi, tra cui la sua verginità.
Maria: madre
e modello
Linsegnamento di Atanasio
si rivela sempre attuale perché, talvolta, nella Chiesa
rinascono gli errori antichi. Non molti anni fa, per esempio,
negli anni 70, e persino dopo, alcuni teologi, pensando
di essere moderni, hanno rinnovato le antiche eresie e hanno
negato la divinità di Cristo.
nevitabilmente, hanno dovuto
pure rifiutare la verginità di Maria. Non solo Atanasio
ci dice chi è Maria e in questo senso non
si stanca di ricordarci che è la Vergine Madre di Dio
incarnatosi. Egli ci mostra pure che cosa fa Maria
per noi. Ella, come già Origene, illustre concittadino
di Atanasio, aveva insegnato un secolo prima, ci offre un modello
sicuro, permanente ed insuperabile nella vita cristiana.
Con unaffermazione lapidaria,
che sintetizza tutto il suo pensiero su questo punto, Atanasio
scrive: La
Scrittura
che ci istruisce e la vita di Maria, la Madre di Dio, sono sufficienti
come ideale di perfezione e norma di vita celeste. È
interessante laccostamento suggerito da Atanasio: la Scrittura
e Maria.
Non si tratta di una giustapposizione:
la santità della Madonna è la Parola di Dio tradotta
in vita per mostrare la bellezza dei traguardi spirituali che
si possono raggiungere mettendola in pratica. Viene in mente
un paragone, già adoperato da Francesco di Sales: cè
una bella differenza tra una partitura musicale e lesecuzione
della stessa! La Bibbia è come uno spartito musicale,
ma la vita della Madonna è lesecuzione perfetta
ed impareggiabile del concerto!
Maria: madre
e modello
Quando parla della Madonna,
Atanasio, a volte, ricorre a delle fonti diverse dai Vangeli
canonici, che tutti conosciamo. Egli utilizza pure i cosiddetti
Vangeli apocrifi, alcuni dei quali, pur non essendo
Parola ispirata dallo Spirito Santo, contengono dei brani aggraziati
ed animati da un autentico spirito cristiano. In questo modo,
Atanasio vuole soddisfare la sete di conoscenza che noi tutti
abbiamo sui particolari della vita della Madonna, che i Vangeli
canonici non ci hanno trasmesso.
Ebbene, proprio ricorrendo
ad un vangelo apocrifo, Atanasio scrive: Ella non mangiò
per il piacere del corpo, ma unicamente secondo le necessità
della natura. Essa sedeva sempre con il volto rivolto ad oriente,
perché pregava in continuazione. Siccome gli angeli la
visitarono diverse volte, poterono osservare il suo esemplare
stile di vita e lammirarono. Il Signore, che ben conosce
la creazione intera, non vide nulla di simile in Maria.
Perciò la scelse come
Madre. Il racconto di questi particolari della Vita della
Madonna, che affiorano negli scritti di SantAtanasio, così
come accade per le cosiddette rivelazioni private
approvate dallautorità ecclesiastica, non hanno
un valore storico, nel senso che non vogliono e non possono dirci
con sicurezza ciò che è avvenuto nella vita della
Madonna.
I Vangeli canonici ci dicono
ciò che è sufficiente ed essenziale. Questi testi,
come quello di Atanasio, aumentano la nostra confidenza nella
Madre di Dio e la nostra ammirazione per Lei, lunica tra
tutte le creature che Dio si è scelto come Madre. Ed Atanasio
non smise mai di incoraggiare i suoi fedeli ad avere venerazione
per la Madre di Dio. È stato lui il primo, di uninterminabile
schiera di predicatori, a redigere unomelia per la Madonna.
I fedeli egiziani ne hanno
gelosamente copiato il testo, per secoli e secoli. E così
ancora oggi possiamo leggere, nellantichissima lingua copta,
la prima omelia dedicata interamente e solamente alla Madonna.
La compose Atanasio per tessere lelogio di Maria e non
possiamo che essere daccordo con lui che scrisse: In
futuro, ti loderà per tutta leternità ogni
generazione.
Roberto
SPATARO
E-mail: silvaestudiosus@libero.it
Studium Theologicum Salesianum / Gerusalemme

IMMAGINI:
1 Santi Atanasio e Crisostomo,
chiesa Saint James - Brooklyn (USA). / Atanasio difese la divinità
di Gesù, e quindi la divina maternità di Maria.
2 La Madonna della Pera,
attribuita a Bitino da Faenza (1398-1427). / Il Verbo prese un
corpo dalla Vergine per offrire una prova della sua divinità,
perché Colui che ha creato quel corpo è pure creatore
degli altri corpi.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 - 2
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