TI
BENEDICA LA MADRE DI DIO
Durante una serie di ricerche archeologiche,
venne trovata a Gerusalemme una lucerna palestinese. La
data
e le condizioni del ritrovamento non sono note. Sappiamo però
che il pezzo venne donato dal professor Zaccaria, docente di
storia presso il Seminario di Gerusalemme, allarcheologo
Giovanni Battista De Rossi, il quale a sua volta, lo offre alla
Biblioteca Vaticana, nel 1891.1
La lucerna ha la spalla inclinata ed è priva di ansa;
non ha canale, ma presenta una decorazione a palmetta stilizzata;
possiede un beccuccio tondo e il piede è molto basso ed
è privo del marchio di fabbrica.
Una strana
iscrizione
Di lucerne il mondo antico
e oggi i musei sono pieni. Perché dunque, tanto interesse
per questa lucernetta? Per un semplice dettaglio. Sulla spalla
reca uniscrizione a rilievo, in greco. Questa scritta è
un po strana poiché risulta dalla fusione del nome
Dio, con il verbo generò. Ed è quindi uno dei titoli
attribuiti alla Madonna: Colei che ha generato Dio.
Liscrizione poi risulta essere labbreviazione di
una frase più lunga, in quanto è posta al genitivo
e sottintende il termine greco benedizione.
Le lucerne
della Palestina
Le lucerne della Palestina
non hanno caratteri propri perché fin dalletà
dellimperatore Augusto nella regione si usavano i principali
tipi di lucerne romane.
Alla metà del III secolo, compaiono lucerne con una caratteristica
peculiare di questarea: il disco è
completamente
occupato da un ampio infundibulum che presenta un bordo rialzato.
Dalla prima metà del IV secolo, fino alla fine del VII
secolo, si sviluppa un tipo di lucerne chiamato Loffreda, dal
nome del padre francescano che le ha individuate. Queste lucerne
presentano un elemento decorativo fra linfibulum e il foro
per lo stoppino: raramente si trovano due uccelli ai lati di
unanfora; di solito cè una croce, sovente
un ramo di palma molto stilizzato che è stato confuso
con il tipico candelabro ebraico a sette braccia. Questo tipo
di lucerna rinvenuta per lo più a Gerusalemme, presenta
sulla spalla uniscrizione a rilievo in lingua greca.
Sovente le iscrizioni riportano delle eulogie, cioè delle
parole buone, ma se ne trovano anche altre con lespressione
la luce di Cristo splende per tutti, o simili.
Questultima frase si legge a rilievo anche su unaltra
lucerna ricevuta dallarcheologo Giovanni Battista De Rossi
e donata poi alla Biblioteca Vaticana (inventario 1583).
Le lucerne
con benedizioni
Le lucerne con delle frasi
di benedizione erano usate come offerta nei luoghi santi. Sono
state ritrovate
lucerne
con eulogie riferite alloggetto stesso (es: lucerna bella)
nel senso di un buon augurio, oppure a persone, quali il profeta
Elia, a Gesù e alla Vergine Santa.
La benedizione rende sacro loggetto su cui questa è
riportata.
Secondo il De Rossi il tipo di lucerna con la benedizione della
Madre di Dio era fabbricato per essere venduto ai pellegrini
che le accendevano presso la tomba vuota di Maria nella Valle
di Giosafath.2
È difficile pensare che i pellegrini le portassero via,
quasi come delle reliquie, poiché questo tipo di lucerna
è stato ritrovato quasi solo a Gerusalemme, e questo ci
dice anche che doveva essere una produzione esclusivamente locale.
Questo tipo di lucerna è stato datato fra il V e il VII
secolo. La frase riferita alla Madre di Dio, difficilmente può
essere anteriore alla definizione del dogma della sua divina
maternità, avvenuta durante il Concilio di Efeso (431).
La lucerna
e il pellegrinaggio
Il ritrovamento di una lucerna
può significare una scoperta archeologica di una qualche
utilità per meglio conoscere le usanze di un dato periodo
storico.
Ma il riferimento alla Madre di Dio, però getta una luce
singolare sullesperienza religiosa dei primi cristiani
e sui pellegrinaggi.
Landare infatti, presso una tomba vuota, quale quella del
Santuario dellAssunzione di Maria a Gerusalemme, non significa
solo far ricordo di un verità di fede (Colei che non è
stata sottoposta al peccato originale non può neppure
sottostare alla conseguenza di questo quale la corruzione della
carne). È piuttosto un fatto che spinge a meglio contemplare
una specifica presenza nella Chiesa della Madonna, quale Madre
di Dio e di tutti gli uomini, il cui agire a favore dei figli
non ha mai avuto delle paure di arresto, di incertezza e di lontananza.
La donna che ha vissuto unesperienza unica, partecipando
alla missione del Figlio di Dio e godendo della
Sua
gloria nella Casa del Padre, è riferimento e sostegno
per tutti quei pellegrini in terra che, lentamente e a fatica,
muovono i loro passi in direzione della Patria celeste.
Maria è dunque, riferimento perché la stessa descrizione
del giorno della Pentecoste documenta un ruolo della Vergine
non certo da spettatrice passiva e inerte. Ed è anche
sostegno concreto perché il rapporto speciale con Gesù,
Luce del mondo, (la lucerna richiama infatti a questo significato),
le consente di accompagnare tutti i suoi figli verso i luoghi
della luce, di illuminare la mente e i cuori indicando il Lumen
Christi, di far sperare in albe senza tramonto perché
è ormai sorto il Sole di giustizia.
Accendere
una lucerna
Accendere una lucerna, supera
il significato contingente di un uso legato a migliorare la sola
visione dellinterno di un ambiente altrimenti oscuro. In
questo caso il luogo della tomba vuota della Vergine. Diventa
invece qualcosa che coinvolge la crescita spirituale: a Maria
si chiede di illuminare gli occhi della fede, di saper leggere
la storia di Dio, di saper scrutare gli orizzonti di Salvezza.
Ma tenere una lucerna accesa ha ancora un altro importante significato:
verrà un giorno, oggi non conosciuto né prevedibile,
in cui arriverà il Signore, Dio della Vita per ricondurre
ognuno di noi nel Regno del Padre.
E in quellora, in quellistante, in quella venuta
improvvisa, anche riaccendere una povera lucerna significherà
ripetere un sì di accoglienza. Nella sincerità
di una semplice fede.
Pier Luigi Guiducci
1 Biblioteca Apostolica
Vaticana, Museo Sacro, inventario 1418.
2 Restauri avvenuti nel 1972 hanno dato la possibilità
al francescano padre Bellarmino Bagatti di ristudiare lo stato
originario del monumento e i successivi adattamenti. La tomba
di Maria faceva parte di un complesso sepolcrale in uso nel primo
secolo, composto di tre camere.
IMMAGINI:
1-3 Musei Vaticani / La lucerna custodita
nei Musei Vaticani, riportante liscrizione: ... di
Maria che ha generato Dio.
4 Accendere una luce
presso un quadro o una statua della Vergine ha il senso di una
richiesta. Si domanda a Maria di illuminare gli occhi della nostra
fede per saper leggere la storia alla luce della presenza di
Dio.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2006-1
VISITA Nr. 