REGINA DEI CIELI, RALLEGRATI
Regina dei Cieli
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia.
O Dio, con la risurrezione
di Cristo, tuo Figlio, hai ridato al mondo la gioia: concedi
a noi, 
per lintercessione della madre sua, la Vergine Maria,
di giungere alla felicità senza fine.
Lantifona regina coeli
è una delle grandi antifone mariane, insieme alla Salve
Regina, lAlma Redemptoris mater, lAve Regina coelorum.
Composta da ignoto autore nel secolo X, fu approvata da Papa
Gregorio V (996-998). La si trova come antifona liturgica ai
vespri del giorno di Pasqua, a partire dal secolo XII. Luso
di sostituirla allAngelus nel tempo di Pasqua risale al
XVII secolo. Benedetto XIV confermò luso con rescritto
del 20 aprile 1842.
La melodia gregoriana originale è del secolo X: quella
che oggi si canta è del sec. XIII, semplificata nel sec.
XVII. Parole e musica sono inseparabili dalla gioia pasquale,
come inseparabili sono la letizia di Maria e la gloria del suo
Figlio risuscitato.
Il titolo
Il titolo di Regina è attribuito a Maria dalla tradizione
cristiana almeno a partire dal IV sec. Esso ed altri appellativi
regali entrano progressivamente nelluso del popolo di Dio
fino a diventare espressione sia del culto liturgico, sia della
pietà popolare (litanie) sia delliconografia che
spesso rappresenta lincoronazione di Maria nella gloria
del cielo. Lattribuzione del titolo di Regina alla Madonna
diventa comune, tanto che nel 1954 Pio XII istituisce la festa
liturgica di Maria Regina (ora si celebra il 22 agosto).
Commento
Fra tutte le antifone, questa è la più festiva,
la più in sintonia con le ore del giorno, con i momenti
di pura felicità che il Signore accorda alle anime fedeli.
Il Regina Coeli è un canto di gioia che celebra un ineffabile
mistero, un annuncio insperato: è il cantico della più
sublime gioia, quella del Figlio di Dio risuscitato e della sua
Chiesa che invita la Vergine Maria ad entrare nel movimento della
gioia perfetta di cui il suo «fiat» è stato
lorigine. La liturgia di Pasqua non si stanca di ripetere
linvito alla gioia rivolto a Maria! Rallegrati, Regina
del cielo, perché il Signore è risorto. Ma per
noi, fedeli della cristianità dellOccidente, a questa
indicibile gioia della Risurrezione, si associa una gioia più
modesta, senza dubbio, ma che tuttavia costituisce come la nota
di accompagnamento del Regina coeli: è la
gioia della primavera, del rinnovamento della natura che giustamente
accompagna la gioia della Chiesa rinnovata nella Pasqua del suo
Signore.
Possiamo allora dire che il Regina coeli è
linno alla Madonna della Primavera, quella della terra
e quella della Chiesa. La meravigliosa primavera della terra
che esplode ogni anno ai nostri sguardi non è forse stata
preparata da Dio con tanta abbondanza di doni per farci intravedere
linesprimibile rinnovamento che il suo amore opera nelle
nostre anime peccatrici?
Red.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2001-4
VISITA Nr. 