Papà, che cosa
faceva Dio prima di creare il mondo?. Con questa domanda
semplice e saggia, come sono spesso le richieste dei bambini,
la piccola Maria Mazzarello, senza rendersi conto, è penetrata
in una zona di mistero su cui indagano filosofi, teologi e pensatori
di ogni tipo.
Il principio e
il compimento, la protologia e lescatologia,
lAlfa e lOmega della storia: non sono questioni di
speculazione astratta, né di curiosità oziosa,
ma nascono dal profondo dellessere umano.
Dio, nel suo dialogo con luomo, viene incontro a queste
esigenze che egli stesso ha messo nel cuore della creatura fatta
a sua immagine.
Nel primo libro della Bibbia
la Genesi in un linguaggio mitico-sapienziale,
egli svela alluomo qualcosa di ciò che era in
principio; e nellultimo libro lApocalisse
, in uno stile apocalittico-profetico, egli allude alla
fine dei tempi. Soprattutto egli ha voluto darci
la chiave interpretativa di questi due estremi del tempo: Gesù
Cristo, che è «lAlfa e lOmega, il primo
e lultimo, il principio e la fine» (Ap 2,13).
In lui tutto il tempo che intercorre
tra i due estremi è diventato storia di salvezza.
Accanto a Gesù Cristo, però, cè una
presenza misteriosa, discreta e silenziosa: una donna.
Dalla
Genesi allApocalisse
Nel racconto della Genesi,
dopo il peccato degli uomini, Dio pronuncia la sentenza sul serpente
e allo stesso tempo annuncia una buona novella: «Io porrò
inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno»
(Gn 3,15). NellApocalisse la storia è presentata
simbolicamente come una lotta accanita. Da una parte, cè
la donna, vestita di sole, con la luna sotto i piedi e dodici
stelle attorno al capo (Ap 12,1-2); dallaltra, appare il
drago distruttore, che tenta di divorare il bambino nascente
e che alla fine è sconfitto.
Tra il principio e la fine,
la storia si svolge con una trama complessa e movimentata, in
una lotta continua tra il regno di Dio e le forze avverse. Tuttavia
fin dallinizio questa storia è segnata dalla promessa
di salvezza. Proprio nellistante della caduta delluomo
nel peccato, insieme con il castigo risuona la buona novella.
E alla fine la promessa si compirà. La vittoria di Dio
è sicura.
Ma chi è questa donna?
La tradizione ecclesiale vede in queste pagine della Genesi e
dellApocalisse la figura di Maria, madre di Gesù
e della Chiesa. Così la Lumen Gentium contempla Maria
«già profeticamente adombrata nella promessa, fatta
ai progenitori caduti in peccato, circa la vittoria sul serpente»
(n. 55).
Per Giovanni Paolo II è
Maria che, «dai primi capitoli della Genesi fino allApocalisse,
accompagna la rivelazione del disegno salvifico di Dio nei riguardi
dellumanità» (Redemptoris mater 47).
Principio
e compimento
Come donna dellinizio,
Maria è segno di speranza, portatrice della promessa salvifica.
Come donna del compimento, è segno della vittoria definitiva
di Dio su Satana, del bene sul male, della luce sulle tenebre,
dellamore sullodio, della speranza sulla noia, della
gioia sulla tristezza, della vita sulla morte.
Dallaurora che precede il sorgere del sole alla donna vestita
di sole, dalla creazione in principio ai cieli
nuovi e terra nuova del compimento finale, la direzione
della storia è chiaramente segnata e intonata di speranza.
La Chiesa, pellegrinante in
questa storia tra difficoltà e prove, guarda a Maria che
brilla dinanzi a lei quale segno di sicura speranza e di
consolazione (LG 68). Maria garantisce che il tempo è
buono ed avrà un lieto fine. Maria testimonia
che Dio è fedele e mantiene la sua parola. «Io dal
principio annuncio la fine... Il mio progetto resta valido, io
compirò ogni mia volontà» (Is 46,10).
LImmacolata
e lAssunta in cielo
Nella donna della Genesi e
nella donna dellApocalisse è segnato non soltanto
tutto il progetto salvifico di Dio, ma anche la vocazione di
ogni essere umano e il suo itinerario per raggiungere Dio. Le
due realtà della vita di Maria, definite dalla Chiesa
come dogmi di fede lImmacolata Concezione e lAssunzione
in cielo , illuminano questo progetto.
In Maria, la tutta santa, concepita
senza peccato, risplende la bellezza originaria dellessere
umano, pensata e voluta da Dio fin dal principio. Ciò
che Adamo ed Eva avrebbero dovuto realizzare, ora rifulge in
Maria in piena luce.
In Maria, assunta in cielo,
vediamo la primizia e lanticipazione dellumanità
salvata dalla morte e perfettamente configurata con la risurrezione
di Cristo. Maria ricorda come doveva essere luomo, se fosse
stato fedele a Dio, e profetizza come può diventare e
dove può arrivare se accetta di camminare nella sequela
di Cristo.
Se domandassimo a Dio «Qual
è stato il primo sogno su di noi, come ci hai pensati
in principio prima della creazione del mondo?»,
Egli ci avrebbe forse risposto: «Guardate a Maria».
E se gli chiedessimo: «Cosa vuoi che diventiamo alla
fine dei tempi?», la sua risposta potrebbe essere
ancora: «Guardate a Maria».
Maria Ko Ha fong fma / kohafong.rivista@ausiliatrice.net
Suor
Maria Ko Ha Fong, Salesiana Figlia di Maria Ausiliatrice, docente
alla Pontificia Facoltà di Scienze dellEducazione
Auxilium di Roma, inizia a collaborare presentando
il ruolo di Maria nella storia della salvezza.