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LA PASSIONE DI CRISTO:
MARIA AI PIEDI DELLA CROCE
Nelle antiche immagini cristiane, Maria è vestita di blu,
in piedi accanto alla Croce in una posizione di offerta, che
tende ad essere un tuttuno col sacrificio del Figlio. Presso
la Croce Maria parla agli uomini: «Venite e contemplate!»
Cristo, Icona del Padre nello Spirito; «Venite e ascoltate!»
Cristo, il Verbo e la Sapienza del Padre; «Venite e mangiate!»
Cristo, il Pane della Vita eterna.
SantAmbrogio dice che
Maria «sta e non piange»: Stantem illa lego, lentem
non lego. La parola usata è di origine militare (nel greco
antico era stàtión, in latino statio da cui la
frase: stationem agere) e presso i Romani significava «posto
di guardia, montare la guardia».
Vivere da
risorti
Per la Chiesa del II secolo
esso era stato adottato per indicare i giorni nei quali il cristiano
spiritualmente «stazionava, montava la guardia»,
cioè celebrava le due ferie settimanali del mercoledì
e del venerdì. In questi due giorni, sebbene non in modo
obbligatorio, si praticava un semidigiuno e si assisteva a un
servizio liturgico eucaristico, a seconda delle tradizioni nelle
singole Chiese. Statio in genere indica latteggiamento
di colui che è forte (superiore) sul male, che fa la guardia
al peccato per vivere in piedi, come Cristo, da risorto e come
Maria, non disperato dal dolore, bensì pronto ad accogliere
operativamente il mandato pasquale del Signore sulla Croce.
Per gli antichi cristiani,
la Resurrezione è strettamente legata alla Natività
poiché come nella prima
nascita
Cristo è nato senza infrangere la verginità della
Madre, così nella rinascita eterna Cristo è uscito
dalla tomba senza romperne i sigilli. In questo modo, Maria si
presenta come Madre del Figlio al momento dellIncarnazione,
Madre sotto la Croce e Madre di Cristo anche nella sua Resurrezione.
Lei ha sfidato il processo e le guardie ed è rimasta presso
la Croce dimostrando una speranza nascosta che sarà premiata.
Vediamo ora come alcuni Padri dei primi secoli hanno descritto
gli atteggiamenti di Maria in quel Venerdì di Passione.
Con le sue
lacrime lavò il sangue
«La Madre inondò
con le sue lacrime la terra, accolse tra le braccia colui che
era stato deposto, ricevette in grembo i chiodi, abbracciò
con tenerezza le membra ferite, lavò il sangue con le
sue lacrime e pianse amaramente su quel Figlio, che era la dolcezza
bramata dagli angeli e dagli uomini. Ma quando fu deposto dal
legno, e il corpo di colui che è più alto dei cieli
toccò la terra, anchella cadde di colpo e quasi
si spezzò. Lo lavò con le lacrime più cocenti,
e con parole divine proclamò la lode della sepoltura:
O compimento del mistero
insondabile! O rivelazione del progetto divino nascosto ai secoli!
O morte più ammirabile dellIncarnazione! Giace privo
danima il Creatore delle anime; riposa come un cadavere
colui che a tutti dispensa la salvezza; è senza parola
la Parola del Padre, che ha fatto ogni creatura che parla; senza
vita sono gli occhi spenti di colui alla cui parola si muove
tutto ciò che ha vita, alla vista del quale si fondono
le montagne, che legge il pensiero degli uomini, ne scruta il
cuore, che dà testimonianza di sé ai figli delluomo
che lo cercano, e illumina i ciechi! Dovè la tua
bellezza, o Figlio mio?
Dove il tuo aspetto, il più
bello tra i figli degli uomini, di te che hai disposto ogni bellezza
della terra e
sei
lunica dolcezza desiderabile?
Hai subito colpi e ferite,
tu che guarisci le ferite inguaribili della nostra natura, le
macchie e le percosse antiche e nuove: tu, o Re, tu hai avuto
pietà di noi e per noi hai sopportato le ferite: dalle
tue piaghe noi tutti siamo stati guariti». (Massimo il Confessore,
Vita di Maria).
Esecranda
sentenza
Giorgio
di Nicomedia descrive
invece così questi attimi vissuti da Maria:
«La santa Vergine si
accosta alla croce e con le lacrime agli occhi parla al Figlio:
Perché tutte queste
sofferenze, Signore? Sono forse la ricompensa della tua ineffabile
condiscendenza? La retribuzione della tua grande misericordia?
Coloro che tu hai beneficato ti contraccambiano
forse con siffatte dimostrazioni di onore? O ingiustissimo atto
criminale!
O scellerata sentenza! Uomini ingiusti
hanno condannato te che sei giusto! Uomini rei hanno giudicato
chi non aveva commesso alcun reato! Degli ingrati hanno eliminato
il loro benefattore! Dei servi malvagi hanno ucciso il loro buon
padrone!
O esecranda sentenza! O assassinio,
perpetrato con furia contro Cristo, mia luce! O insensata uccisione,
armata contro il mio parto verginale!
Con quale
nefando ardimento gli uccisori hanno tolto la vita a colui che
è vita delluniverso? Vita immortale perché
divina! Per lespiazione di quali delitti essi hanno macchinato
contro di te uningiusta morte?
Per dare
la giusta punizione a qual tuo reato, essi hanno prodotto un
simile orrendo spettacolo? Hanno escogitato tutto questo in cambio
dei tuoi grandi benefici?
Tutto questo in cambio
degli innumerevoli beni da te elargiti?
Uccidono
te per i morti da te risuscitati? È per quegli occhi ai
quali tu hai ridato la luce che essi han chiuso gli occhi del
corpo tuo? È in cambio delle guarigioni da te operate,
che ora hanno perforato le tue membra tanto amate da me? È
perché tu hai denudato i lebbrosi del loro triste aspetto
costellato di macchie, che ora essi hanno denudato te, mio dolcissimo
splendore?
Essi hanno denudato il Sole di giustizia! Hanno trapassato le
membra di colui che ha custodito immacolata la mia castità;
di colui che ha voluto integri i sigilli della mia purezza e
della mia verginità!».
Tramonta
la luce dal mondo
E poi La Vergine-Madre chiede
di prendere su di sé le sofferenze del Figlio crocifisso:
«Oh, se potessi prendere
su di me le tue sofferenze! Se fosse possibile conficcare i tuoi
chiodi nelle mie
carni!
Se potessi accogliere nel mio corpo i dolori delle tue piaghe,
Figlio mio! Forse il dolore del cuore sarebbe più sopportabile.
I colpi, infatti, che ora gli sono stati inflitti sono insopportabili
e il dolore dellanima è intollerabile! Tu soffri,
cuore mio! Tu muori, Figlio mio, respiro della mia vita! Tu vieni
sacrificato, unico Figlio mio! O crudele delitto! Eclissati,
o Sole, mentre assisti alla morte fisica, mentre tramonta la
luce mia e quella del mondo intero! Inorridisci, o cielo, e con
il tuo tetro atteggiamento raccogli il mio lamento e soccorrimi!
Piangi, pensando alla morte del Signore di tutti noi! Tu, o terra,
sostegno delle eterne fondamenta e voi, monti e vallate, non
sopportate la sua morte senza sentirvene coinvolti! Sconvolgetevi,
o inferi! Voi tutti prati erbosi rattristatevi con me! Infatti
colui che vi ha reso belli con la varietà dei vostri variopinti
fiori, ecco che oltraggiato pende sul legno della croce! Colui
che vi ha adornati con la fragranza e la bellezza dei colori
dei vostri fiori, ecco che è stato sospeso al legno privato
della bellezza e delle fattezze umane: quellautentica bellezza,
quellimmutabile avvenenza, gioia perenne di me che ti ho
generato! Figlio mio dolcissimo! Io sola soffro, terribilmente
per le tue sante sofferenze; io sola sento profondamente nel
mio cuore i tuoi tremendi dolori! Nessuno può partecipare
a questa mia pena; nessuno può dividere con me simili
ferite! Immenso e riacceso fuoco! Le fiamme che si levano superano
di molto i materni dolori del parto!».
Si è
adempiuto il prestabilito mistero
«Come potrò sopportare
questorrendo spettacolo? Io che prima ho visto il dorso
rigato del tuo prezioso sangue, come potrò ora sostenere
la vista delle tue arrossate membra? Come potrò fissare
dritto lo sguardo verso i tuoi occhi spenti, essi che sono la
luce del mondo? Come, anche se per poco tempo,
sopporterò
di vedere silenziose la tua lingua e le tue labbra con le quali
tu fino a poco fa risuscitavi i morti e comandavi ai demoni?.
Quando finalmente il santissimo
corpo, deposto, fu adagiato a terra, la Vergine lo abbracciò
e lo inondò di caldissime lacrime. Poi, con un esile tono
di voce e con parole piene di pietoso affetto, così parlò:
Ecco, si è adempiuto pienamente il prestabilito
mistero! Ecco: finalmente ha avuto termine quel tuo benevolo
piano di salvezza! Ecco: la tua inenarrabile pazienza è
ormai posta sotto gli occhi di tutti! Infatti ora giaci corpo
senzanima, tu che a tutti somministri lo spirito vitale!
Ora tengo e abbraccio il corpo
inanimato di colui che è lautore della vita di tutto
il creato, di colui che preserva la mia stessa esistenza. Ora
tengo privo di vita, colui che solo ieri, amore mio carissimo,
stringevo tra le braccia!
Ora invece bacio le membra immobili e coperte di piaghe di colui
che sana le inguaribili ferite della natura; di colui che per
la guarigione di tutti è stato coperto di lividure! Ora
stringo la muta bocca e le silenziose labbra di colui che ha
dotato di ragione lintera natura! Di colui che ha posto
luomo sulla terra come essere vivente munito di parola!
Ora bacio gli occhi chiusi di colui che diede il potere di vedere;
di colui che con un suo ordine ridonò ai ciechi la luce
degli occhi!
Oh, se ora potessi ascoltare
la tua dolcissima voce! Oh, se potessi vederti dire qualcosa!
Se di nuovo potessi ascoltare le tue amabili parole! Ma, anche
se ora questo non è possibile, tuttavia molto presto mi
sarà concesso di vederlo nella Risurrezione, quando tu,
dando il gioioso annunzio della rinascita spirituale del genere
umano, parlerai affabilmente con colei che ti ha generato.
Mentre elevava questinno di lode, per i divini funerali
e per unadeguata sepoltura adornava con una preziosa sindone
il purissimo corpo del Cristo».
Lorenzo Villar
IMMAGINI:
1 Crocifissione, Matthias Grünewald, (1515)
Museo di Unterlinden, Colmar (Francia). Maria ha sfidato il processo
e le guardie ed è rimasta presso la Croce dimostrando
uninvincibile speranza.
2 Maria ai piedi della Croce, Monastero
di Santa Caterina al Sinai. / Maria sta presso la Croce. Questo
suo posizionarsi in piedi accanto al Figlio sofferente è
probabilmente allorigine della Statio, il rimanere dei
primi cristiani in digiuno nei giorni di mercoledì e venerdì.
3 Deposizione (particolare),
Beato Angelico (1395-1455). Maria colpita dal dolore, tuttavia
non è disperata. In Lei si mantiene viva la speranza che
il Dio della vita realizzerà nel Figlio suo la più
grande opera di tutta la creazione. La Risurrezione.
4 La Pietà, Vincent
van Gogh, (1889), Van Gogh Museum, Amsterdam. / Deposizione dalla
Croce
5 Lamentazione sul Cristo morto, Sandro Botticelli
(1495), Museo Poldi Pezzoli, Milano./ «Gli uomini rei hanno
giudicato chi non aveva commesso alcun reato. Degli ingrati hanno
eliminato il loro benefattore. Uccidono te, per i morti da te
risuscitati?».
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 - 3
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