SANTUARI DEL LAZIO
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PONTICELLI SABINO (RI)
Santuario
Santa Maria delle Grazie / Frati Minori Francescani
Diocesi: Sabina-Poggio Mirteto.
Calendario: Si celebra la festa di Santa Maria delle Grazie lultima
domenica di maggio e quella di San Francesco la prima domenica
di ottobre. Il 25 aprile è invece celebrata la giornata
dellammalato: qui
giungono
ogni anno circa 400 malati.
Nel 1479 il
conte Orsini costruì in onore del beato Amedeo Menez de
Silva la chiesa e il convento. Si dice che limmagine quattrocentesca
della Madonna delle Grazie, dal castello degli Orsini di Neroli
sia stata trasportata miracolosamente nella chiesa. Papa Pio
VI la incoronò l8 agosto 1779 con un diadema doro,
donato dal principe Alessandro Sforza. Saccheggiato dalle truppe
napoleoniche nel 1810 e dai soldati di Garibaldi nel 1867 (battaglia
di Monterotondo e Mentana), inoltre incamerato dallo Stato Italiano
nel 1870, il Santuario venne riaperto al culto nel 1891.
Qui sono state ospitate diverse personalità, anche santi
e servi di Dio come San Leonardo da Porto Maurizio, San Carlo
da Sezze, il Beato Amedeo, il Beato Bonaventura da Barcellona
e il Venerabile Battista da Borgogna.
ROMA
Santuario Madonna
del Divino Amore / Oblati e Figlie della Madonna del Divino Amore
/ Diocesi: Roma. /Indirizzo: Via Ardeatina.
Calendario: Pellegrinaggio notturno a piedi ogni sabato dal Circo
Massimo (dalle ore 24 alle ore 5), da Pasqua fino alla fine di
ottobre.
Note: Si organizzano periodicamente concerti, mostre darte,
convegni, sacre rappresentazioni. La più famosa è
la Via Crucis ispirata alla Sindone che ogni anno si ripete la
domenica delle Palme e il Venerdì Santo. È a disposizione
una tendopoli mariana per i giovani.
Le origini
della chiesa risalgono al XIII secolo, quando nella zona sorgeva
una fortezza della famiglia Orsini, chiamata castel di Leva,
passata ai Savelli con il nome di castello del Leone. Su di una
torre era affrescata unimmagine di Maria Vergine, molto
venerata dai pastori del luogo.
Nel 1740 un pellegrino venne assalito dai cani, chiese lintervento
della Madonna e fu miracolosamente salvo. Levento richiamò
lattenzione devozionale di molti fedeli, fino a quando
nel 1745 Benedetto XIV fece erigere una chiesa sui ruderi dellantico
castello, dove fu posta la prodigiosa effige, incoronata il 13
maggio 1753 dal cardinale Rezzonico, futuro papa Clemente XIII.
Nel 1944 il popolo di Roma domandò laiuto alla Madonna
per la salvezza dagli orrori della guerra, promettendo la costruzione
di un nuovo Santuario. Soltanto il 19 febbraio 1991 si è
avuta la concessione edilizia per ledificazione del progetto.
Realizzato per il grande Giubileo del 2000, è stato consacrato
da Giovanni Paolo II nel luglio del 1999.
Il progetto è di padre Costantino Ruggeri e dellarchitetto
Luigi Leoni. Ha mille posti a sedere, con annessa cappella eucaristica
e penitenziale e grandi spazi allesterno per le celebrazioni
con grande affluenza di fedeli.
La chiesa settecentesca è opera di Filippo Raguzzini.
Presenta una facciata molto elaborata, con un portale sovrastato
da timpano centinato, fra due finestre separate da quattro paraste,
cioè da pilastri sporgenti dalla parete. Sopra il timpano
triangolare è posta una statua della Beata Vergine. A
sinistra, addossato alle antiche mura, si erge il campanile a
vela, che poggia su una massiccia base segnata da paraste. Linterno,
a unica navata, è semplice e ornato di affreschi e dipinti
del XIX secolo. Limmagine della Madonna, in stucco, risale
probabilmente alla fine del XIV secolo e rappresenta la Vergine
seduta sul trono, con in braccio Gesù Bambino e ai suoi
lati due angeli. Su di lei, sotto forma di colomba scende lo
Spirito Santo: il Divino Amore.
Nel 1947, nella cisterna dellantico castello è stata
realizzata la cripta dellAddolorata dove si può
vedere una riproduzione artistica del primo Miracolo della Madonna
del Divino Amore e del voto di Roma. Opere e mosaico sono firmate
dal professor Achilli.
ROMA
Basilica
Santuario Santa Maria e Santo Bambino in Aracoeli
Frati minori Francescani / Diocesi: Roma.
Indirizzo: Scala Arce Capitolina, 12 - Colle del Campidoglio.
Si tratta di
una Basilica minore con titolo cardinalizio, detta anche Santuario
di Santa Maria Salus Populi Romani o anche Santuario del Santo
Bambino dAracoeli. Eretta sul luogo dellantica Arce
capitolina, è la chiesa del Senato e del Popolo romano
e simboleggia il trionfo del cristianesimo sul mondo pagano.
La
denominazione
più antica è quella di Santa Maria in Capitolio.
Il tempio risale al IV e V secolo: la tradizione racconta che
essa sorse dove la Sibilla predisse ad Augusto la venuta del
Redentore. Il nome di Aracoeli appare solo nel XII secolo e,
secondo gli storici, deriverebbe dal fatto che la chiesa fu costruita
dove sorgeva laltare dedicato dallImperatore Augusto
al Figlio del Dio del Cielo.
La Basilica,
in stile romanico gotico, ha una nuda facciata in cotto e risale
ai primi anni del Trecento. Essa spicca in cima ad una scalinata
marmorea di 122 gradini ed eretta per voto del popolo salvato
da una pestilenza (1348), da qui il titolo di Salus populi romani.
Linterno
è a tre navate, divise da 22 colonne diverse, con un ricco
soffitto intagliato del 1575, simboli navali che commemorano
la vittoria di Lepanto (1571) e pavimento cosmatesco del XIII
secolo.
La cappella di destra è affrescata dal Pinturicchio con
scene di vita di San Bernardino. Sullaltare maggiore, in
stile barocco, è posta una Madonna su tavola di scuola
romana del X secolo.
Noto come uno
dei più importanti santuari mariani della capitale, lo
è anche come Santuario di Gesù Bambino, per la
prodigiosa immagine scolpita sul legno dulivo del Getsemani
(XV secolo) e che si venera in una cappella attigua alla sacrestia:
venne scolpita da un religioso francescano a Gerusalemme alla
fine del Quattrocento e, si racconta, dipinta da mani angeliche.
A Roma, per antica consuetudine, limmagine viene portata,
a richiesta, al letto degli infermi. Da Natale allEpifania,
il Santo Bambino viene esposto nello storico Presepio. Sullaltare
si pone il fascio di lettere che giungono da ogni parte del mondo.
Inoltre, nella
sacrestia si conserva un grande quadro su tavola del XVI secolo
di Giulio Romano che raffigura la Sacra Famiglia.
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1
Ponticelli: Santa Maria delle grazie
2-3 Roma
: Santuario di santa Maria e dela Santo Bambino in Ara Coeli
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-1
VISITA Nr.
