SANTUARI DEL LAZIO-1
ARICCIA (RM)
Santuario
Santa Maria di Galloro / Gesuiti/ Diocesi: Albano.
Indirizzo: Via Appia Nuova, 54.
Calendario: La festa principale si celebra, con processione,
l8 dicembre, giorno dellImmacolata Concezione.
Note:
Questo è stato il primo santuario dellItalia centrale
ad essere stato dedicato allImmacolata Concezione.
Costruito nel 1624, fu ampliato
nel 1661 dal Bernini facendone un capolavoro dellarchitettura.
Linterno, a croce latina con cupola, ha un prezioso altare
ricco di marmi policromi e pietre, sul quale è situata
la sacra immagine della Vergine di Galloro, con in braccio il
Bambino Gesù. Dipinta con lieve intonaco di calce su un
masso di peperino, essa venne trovata nel 1621 in una selva.
Nella mano sinistra la Madonna tiene un ramo di rose senza spine,
simbolo del suo candido concepimento.
BOLSENA
(VT)
Santuario
Basilica di Santa Cristina /Sacramentini/ Diocesi: Orvieto-Todi.
Calendario: La festa si celebra il 24 luglio, giorno di santa
Cristina.
La chiesa di santa Cristina
risale allXI secolo. Consacrata da papa Gregorio VII nel
1077, essa possiede una facciata rinascimentale (1494). Due i
fatti prodigiosi legati al santuario. Al tempo dellimperatore
Diocleziano, santa Cristina fu gettata nelle acque del lago di
Bolsena con una pietra legata al collo, ma la pietra la sostenne
portandola a riva. Poiché la pietra conservò le
impronte dei piedi della giovane, quella pietra fu trasformata
in mensa daltare. Nel 1263, un sacerdote boemo, che nutriva
dubbi sulla verità della transustanziazione, mentre celebrava
la Messa su questo altare, vide delle gocce di sangue stillare
dallostia consacrata che si posarono sul corporale e sul
pavimento: corse dal Sommo Pontefice Urbano IV, che si trovava
ad Orvieto, il quale, verificato il miracolo, lanno dopo
istituì la festa del Corpus Domini. La facciata della
chiesa è tripartita con lesene riccamente decorate; sul
portale centrale una terracotta invetriata rappresenta la Madonna
con il Bambino e i santi Cristina e Giorgio. Lalto campanile
presenta tre piani di bifore (XII secolo). Linterno romanico
è a tre navate con tetto a capriate e tre absidi quadrate
con la volta a crociera.
Nella navata destra si trova un crocifisso ligneo del Cinquecento
con un arco in alto decorato con piccole teste di angeli in terracotta
invetriata.
A destra troviamo la cappella del rosario con volta a doppia
crociera che custodisce affreschi del Quattrocento e un polittico
di Sano di Pietro e Benvenuto di Giovanni.
Nellabside destra cè la cappella di santa
Lucia con affreschi dal XIV al XVI secolo e sullaltare
il busto di santa Cristina in terracotta policroma di Benedetto
Buglioni. Dalla navata sinistra, attraverso un ricco portale
romanico dellXI secolo, si passa alla cappella del Miracolo,
in stile barocco, a pianta circolare, con stucchi di Alberto
Cavalli e volta di Tommaso Mattei. Al di sopra dellaltare
ci sono i marmi macchiati di sangue del miracolo eucaristico
accompagnati da una tela di Trevisani, il quale rappresenta il
Miracolo del corporale.
A sinistra della cappella del Miracolo si passa alla Grotta di
santa Cristina, scavata nella roccia, mentre, più avanti,
cinto da una balaustra del Cinquecento, laltare di santa
Cristina o delle quattro colonne, dove avvenne il prodigio, con
un prezioso ciborio dellXI secolo ed una pala policroma.
Il paliotto dellaltare è costituito dalla pietra
che salvò santa Cristina dalle acque del lago. In fondo
alla grotta si apre lingresso alle catacombe che racchiude
una statua della santa giacente in terracotta dipinta e il sarcofago
dove nel 1880 furono ritrovati i resti del corpo della martire.

CAPRANICA
PRENESTINA (RM)
Santuario
Madre delle Grazie Mentorella / Padri Resurrezionisti/ Diocesi:
Tivoli.
Indirizzo: Località Mentorella.
Calendario: La festa principale del tempio ricorre lultima
domenica di agosto.
Note: Ogni primo sabato
del mese santa Messa per gli ammalati.
Il santuario della Mentorella
sorge a circa 55 chilometri da Roma sui monti Prenestini, situato
su una rupe che cade quasi a picco sulla valle del Giovenzano,
a quota 1.018 metri. È il più antico santuario
dedicato alla Madonna e il suo nome è legato alle figure
di santEustachio, martire locale e di san Benedetto.
Le origini risalgono al IV secolo, ma le prime notizie storiche
risalgono al VI secolo. Lattuale tempio è a tre
navate, divise fra loro da grandi archi a sesto acuto e un grande
cancello separa la navata centrale dal presbiterio. Lo stile
risale alle forme originarie del XII secolo. Unelegante
balaustra semicircolare in ferro racchiude laltare della
Madonna. Sullaltare maggiore, in marmo bianco, è
collocato un ciborio del 1305 che racchiude la statua lignea
della Madonna (XIII secolo). Infine, una grande vetrata ricorda
il millennio del cattolicesimo in Polonia e proprio i Padri Resurrezionisti
polacchi ebbero nel passato un ruolo determinante nellampliamento
del tempio.
Cristina
Siccardi
IMMAGINI -
1-2 SANTUARIO di/e Santa Maria
di Galloro /
3-4 Santuario di / e Santa Maria
delle Grazie Mentorella - Capranica (Roma)
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2002-7
VISITA Nr. 