SANTUARI DELL'UMBRIA
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MONTEFALCO
(PG)
Santuario di
Santa Chiara della Croce / Monache agostiniane / Diocesi: Spoleto-Norcia.
Indirizzo: Via Giuseppe Verdi, 23.
Calendario: La festa di Santa Chiara della Croce, con triduo
e processione delle Lampade, si celebra la sera del 17 agosto;
inoltre si ricordano i misteri della Passione nel cuore di Santa
Chiara il 30 ottobre; santAgostino il 28 agosto; lesaltazione
della Santa Croce il 14 settembre e il 22 settembre si festeggia
la beata Giovanna, fondatrice del monastero.
Note: Nel Santuario si trova
il corpo di Santa Chiara da Montefalco, il busto dargento
con il cuore di Santa Chiara, la Croce con i segni trovati nel
cuore della Santa (miracolo mistico della sua partecipazione
ai dolori di Gesù Cristo) e il pettorale con le reliquie.
La costruzione del monastero iniziò nel 1281 per volontà
della beata Giovanna. Qui Santa Chiara (1268-1308), agostiniana,
divenne abatessa nel 1291 e fu lei a far erigere la chiesa. Nel
1430 si costruì una nuova chiesa, più grande della
precedente, su progetto di Valentino Martelli. Nel 1615 fu posta
la prima pietra delledificio attuale. Accanto allaltare
maggiore, sulla destra, è visibile lurna con il
corpo della Santa.
NARNI SCALO (TR)
Santuario Madonna
del Ponte / Salvatoriani Diocesi: Terni-Narni-Amelia / Indirizzo:
via del Santuario 11.
Calendario: La festa della Madonna del Ponte si celebra l8
settembre (natività di Maria Santissima) e la domenica
successiva. Inoltre si ricordano San Pellegrino nella seconda
domenica di novembre e la Candelora il 2 febbraio.
Note: Si organizzano periodicamente concerti.
Il Santuario si trova a pochi
metri dal ponte dAugusto, che collegava la via Flaminia
a Narni. A pochi metri dal ponte, in una grotta, furono trovati
degli affreschi, testimonianza delle invocazioni dei viandanti
che attraversavano quei luoghi. In seguito alla distruzione del
ponte, anche la grotta con i suoi dipinti cadde nellabbandono
fino al 1714, quando un cacciatore la scoprì. Così
venne costruito il Santuario, che venne consacrato nel 1728 su
progetto dellarchitetto Giovanbattista Giovannini, detto
il Battistini.
Il tempio è stato disegnato secondo il modello del santuario
di Loreto, poiché ingloba la grotta. Lesterno è
molto semplice: grande timpano, due coppie di pilastri e un finestrone
in alto, al centro. Il sagrato è semicircolare con due
ampie scalinate ed una statua in marmo della Madonna.
Sotto la cupola è posta la grotta, il cui frontespizio
è arricchito da un maestoso complesso di sculture e altorilievi
in stucco bianco, in stile barocco, opera di Michele Chiesa di
Como. La grotta si presenta come un umile antro quadrangolare,
con le pareti in pietra annerite dal fumo dei ceri, su cui si
trovano tracce dellaffresco in stile bizantino della Madonna,
che tiene sulle ginocchia Gesù Bambino benedicente.
Sulla sommità della grotta si trova la statua della Vergine
in atto di assunzione in cielo. Ai suoi lati due statue rappresentano
la virtù della Giustizia e la virtù della Sapienza.
ORVIETO (TR)
Santuario del
Sacro Corporale / Diocesi: Orvieto-Todi. / Indirizzo: Piazza
Duomo.
Calendario: Si celebra con solennità la festa del Corpus
Domini.
Il Santuario, nel Duomo di
Orvieto, è legato al miracolo di Bolsena. Il sacerdote
boemo Pietro da Praga dubitava sulla verità della transustanziazione,
cioè sulla mutazione del pane e del vino nel corpo e sangue
di Cristo. Un giorno dellanno 1263, mentre celebrava la
Messa presso la tomba di santa Cristina di Bolsena, vide delle
gocce di sangue stillare dallostia consacrata; esse si
posarono sul Corporale e sul pavimento. Il sacerdote andò
subito da papa Urbano IV, il quale si trovava ad
Orvieto.
Verificato il miracolo, lanno successivo il Pontefice istituì
la festa del Corpus Domini. Nella città fu innalzato perciò
un tempio sul luogo più alto (1290), al quale si aggiunse
la cappella del Corporale (1350) e la Cappella Nuova (1408).
Il Duomo venne disegnato da Arnolfo di Cambio in forme tardo
romaniche. I lavori proseguirono in stile gotico da Lorenzo Maitani.
La facciata, terminata soltanto nel Seicento, forma un monumentale
trittico gotico ogivale, ornato da sculture e preziosissimi mosaici.
I quattro grandi pilastri sono rivestiti di tavole marmoree con
bassorilievi del Maitani con la collaborazione di scultori senesi
e pisani: sono rappresentate scene del Vecchio e del Nuovo Testamento
nonché del Giudizio universale.
Nella parte superiore si trova un superbo rosone, inscritto in
un quadrato, ornato di statue.
Linterno è a tre navate, con arco a tutto sesto,
divise da colonne con ricchi capitelli, in stile romanico, mentre
il transetto e il presbiterio sono in forme gotiche.
Tutta la chiesa è rivestita di preziosi affreschi. Nella
navata destra si trova la cappella di san Brizio, in parte affrescata
dal beato Angelico e da Benozzo Gozzoli e completata da Luca
Signorelli con il celeberrimo Giudizio Universale, uno dei migliori
cicli di pittura dellintero Rinascimento.
Sullaltare si trova il tabernacolo marmoreo (1358) contenente
il reliquiario del Corporale che viene esposto il pomeriggio
di Pasqua e nella festa del Corpus Domini. Il reliquiario, opera
di Ugolino di Vieri, è ornato di metalli preziosi e smalti
con le scene della vita di Cristo.
Allinizio della navata di sinistra si ammira un affresco
della Madonna con il Bambino di Gentile da Fabriano (1425).
Cristina Siccardi
IMMAGINI: 1 Crocifisisone-Monastero S. Chiara della Croce
2 Madonna
del Ponte - Santuario di Narni Scalo
3 Duomo
di Orvieto
4 Duomo
di Orvieto: Reliquiario del Sacro Corporale
5 Duomo
di Orvieto: Madonna dei Raccomandati
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2002-5
VISITA Nr. 