LA VERGINE
DI GUADALUPE:
DI CHE HAI BISOGNO?
La devozione a Maria, nel corso dei secoli, si
è arricchita con levoluzione e i cambiamenti culturali
della società, e si è espressa in tanti luoghi,
mediante un culto continuo e costante, pieno di fervore, che
ha manifestato lautenticità di tutte le espressioni
di fede e di amore verso Maria. Ci sono però, luoghi privilegiati
che spiccano per lintensità che suscitano e le moltitudini
che attirano.
Sintesi
storica della devozione guadalupana
Uno di questi luoghi è
Guadalupe, qui Maria è venerata sotto la figura di una
ragazza mite, umile e semplice, che appartiene al popolo. Questo
rappresenta un felice incontro di due razze: la spagnola e latzeca.
Maria, è lImmacolata che appare allindigeno
Juan Diego ai piedi di una collina, vicino allallora Gran
Tenochtitlan, capitale del popolo azteco, oggi Città del
Messico, capitale della Nuova Spagna.
Maria si presenta a Juan Diego come la Madre del Dio vivente,
il Dio che dà la vita, il creatore, e chiede a Juan di
andare dal Vescovo per manifestargli che è sua volontà
che si costruisca un gran tempio nel quale mostrare e dare tutto
il suo amore, compassione, aiuto e difesa. La donna si autodefinisce
Maria: Io sono la vostra madre pietosa... a te e a tutti
gli abitanti di questa terra che mi invocano e in me confidano,
io esaudirò le loro preghiere, asciugherò le lacrime,
rimedierò le miserie e i dolori e vi farò vedere
la mia clemenza.
Il Vescovo, il francescano Fray Juan De Zumarraga, alle parole
di Juan non crede. Allora, Juan, mortificato, torna da Maria
e la supplica di inviare qualcuno di più importante. La
Madonna, invece, lo prega di recarsi di nuovo in quel posto il
giorno seguente... Juan Diego arrivando a casa sua trova lo zio
Juan Bernardino in punto di morte, e dovendo tornare in città
alla ricerca di un sacerdote, per lunzione degli infermi,
allunga il giro per evitare di attraversare il posto dove lo
attende la Madonna. Maria, allora, gli viene incontro, ed inizia
con lui un dialogo meraviglioso, dispirazione biblica,
dove il povero, il semplice, lumile indigeno dialoga con
Maria che afferma essere sua madre: Non sono io forse
tua Madre? Non sei tu forse sotto la mia protezione? Non deve
turbarsi il tuo cuore, non ti spaventare né deve preoccuparti
cosa alcuna... Non sei forse nel mio grembo? Di che hai bisogno?
(dal Nican Mopohua, testo originale scritto in Náhuatl,
contiene la narrazione più antica delle apparizioni guadalupane).
Maria chiede a Juan Diego di recarsi sul monte vicino a prendere
delle rose, rose fresche di Castiglia; mai viste in quella terra.
Juan Diego sale sulla collina del Tepeyac, trova i fiori, li
prende e li colloca nella sua tilma, il tipico mantello
dei contadini di quella zona , la Madonna tocca i fiori
e invia Juan dal Vescovo. Quando Juan Diego giunge davanti al
Vescovo, lascia cadere le rose e in quel momento... compare impressa
sul mantello, limmagine miracolosa della Madonna di Guadalupe.
Questa immagine non è né dipinta, né stampata,
ma è unimpressione molto simile a quella della Sindone
di Torino; è stata studiata con tutti i mezzi tecnologici
più avanzati, e mai si è potuta trovare una spiegazione
naturale alla formazione dellimmagine della Madonna sulla
tilma di Juan Diego.
Dal 1531, limmagine si conserva miracolosamente su un mantello,
fatto di un tessuto vegetale, che dovrebbe avere una vita di
non più di 10 o al massimo 15 anni, perché prodotto
da una fibra di agave.
In 470 anni, il fenomeno guadalupano è diventato il fenomeno
mariano che costituisce il cuore del Messico, della sua storia
e della sua cultura. Le persecuzioni non sono riuscite a fare
allontanare il popolo dalla sua devozione, anzi nel nome di Cristo
Re e della Madonna di Guadalupe sono stati massacrati e martirizzati
innumerevoli messicani.
Maria ha chiesto a Juan Diego la costruzione di un tempio. Questo
tempio ormai non è più solo un tempio materiale,
anche se questo esiste ed è bellissimo con una capienza
di circa 15 mila fedeli, è in realtà un tempio
spirituale che è la Chiesa viva.
La Madonna
di Guadalupe e il Papa Giovanni Paolo II
Due anni fa, Papa Giovanni
Paolo II si è recato per la quarta volta nel suo Pontificato
in Messico, e nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe ha
consegnato allepiscopato di tutta lAmerica il documento
Ecclesia in America sottolineando limpegno
per la Nuova Evangelizzazione del Continente della speranza.
In quel momento, il Papa lasciò parlare il suo cuore di
Padre e Maestro della fede, di successore di Pietro, e con una
bellissima preghiera alla Madonna ricordò linizio
del suo pontificato.
Infatti, nel gennaio 1979, dopo 80 giorni di pontificato, aveva
realizzato il suo primo viaggio apostolico allestero proprio
in Messico, allassemblea del CELAM nella città di
Puebla. Il Papa stesso confessava, e più volte ha confermato,
che quegli incontri con milioni di persone che erano accorsi
a trovarlo, lo hanno colpito così tanto, che ha capito
che il Signore lo inviava per essere pastore dei popoli, e segnava
per lui il carisma dellincontro con le moltitudini. Ciò
che si è verificato in tutti i suoi viaggi apostolici
per il mondo. Si dice che gli incontri del 79 nel Messico,
sono diventati le
concentrazioni
di persone più numerose nella storia dellumanità.
Il Papa, allora, con il candore di un figlio pieno di amore e
tenerezza verso la sua Mamma, ha parlato alla Madonna di Guadalupe
e le ha affidato tutta la Chiesa, il suo iniziale pontificato
che avrebbe guidato lumanità fino alle soglie del
2000. Noi che, in quel momento, eravamo attorno al Papa, abbiamo
capito subito che il Totus tuus di Giovanni Paolo
II sarebbe diventato il motivo unificante di tutto il suo Pontificato.
E oggi, 24 anni dopo, vediamo la trasformazione del corso della
storia e della geografia del mondo avvenuta sotto il suo pontificato.
Ci troviamo davanti alla forza della parola, della verità,
della carità di Cristo, e lumiltà del figlio
che sa che è portatore del dinamismo di Cristo e del suo
Vangelo che a lui è stato affidato: Tu es Petrus.
Questanno, il suo entusiasmo e coraggio, malgrado la malattia,
lo hanno portato per la quinta volta in Messico, per la canonizzazione
di Juan Diego, dopo lincontro della gioventù a Toronto.
Due devozioni
celebrando lausilio di Maria
In un pellegrinaggio spirituale,
che collega la nostra Basilica di Torino con la Basilica di Nostra
Signora di Guadalupe in Messico, ci troviamo con milioni di fedeli
che in questi due Santuari-Basiliche: LAusiliatrice a Torino
e Guadalupe in Messico, ascoltano le stesse parole che Maria
ha rivolto allindigeno Juan Diego: Io sono la Madre
del vero Dio per il quale si vive, del Dio Creatore davanti al
quale tutto è presente, del Signore del Cielo e della
terra.
Salutiamo Maria aurora della salvezza per lumanità,
la stella radiante del mattino che precede laurora, Madre
del sole che porta alla terra luce, calore, amore.
Salutiamo Maria presente nella storia della salvezza e che interviene
anche nella storia della Chiesa. Maria portatrice di fede e di
speranza, Maria che riempie damore lintera umanità,
Maria assunta in cielo, Immacolata, piena di grazia, donna benedetta
fra tutte le donne, Maria che è diventata la Madre, lAusiliatrice,
lAvvocata, il Rifugio dei credenti.
Maria presente nella nostra America, nel cuore del Messico, nei
momenti che segnano una svolta nella storia del nuovo popolo
di Dio. Maria che apre la strada al Vangelo del suo Figlio divino
nella nostra America e segna lincontro delle due culture:
leuropea e lindigena.
Incontro che ha favorito lincarnazione del Vangelo in un
intero Continente pieno, già allora, anche di storia,
di sensibilità, di ricche e varie culture che risalendo
a parecchi secoli prima hanno preparato larrivo del Vangelo
attraverso una religiosità veemente, vissuta, profondamente
radicata nel pensiero e nelle manifestazioni religiose autentiche
e vere delle culture precolombiane che sono state la struttura
portante sulla quale il Vangelo di Gesù si è incarnato.
Così, Maria diventa la Madre della fratellanza fra le
razze. Storicamente presente e questo è un fatto
reale su uno stendardo che riproduceva limmagine
della Madonna di Guadalupe, così come ce lo presentano
alcuni dipinti della battaglia di Lepanto.
Maria madre
dei poveri, dei deboli, dei lontani
Dopo 10 anni dalla conquista
del Messico, la Madonna di Guadalupe si presenta come la Madre
di Dio, del vero Dio, del Dio vivente, del Dio che dà
lessere e favorisce lagire della persona, del Dio
Creatore. Lei è la Madre del Logos, del Verbo del Signore
che riempie di senso tutta la storia.
Maria che parla allindigeno Juan Diego e parla colla tenerezza
del linguaggio biblico, dellincontro di Dio con gli anawim,
con i poveri, con i più lontani, con i più piccoli,
ancora oggi ci commuove nel sentire la dolcezza delle sue parole.
Lo stesso Juan Diego che è stato canonizzato in questi
mesi rappresenta tutti gli indigeni che hanno accolto il Vangelo
di Gesù con semplicità, speranza e fiducia, diventata
poi carità, coerenza morale, distacco e povertà
evangelica.
Maria è per lAmerica la fonte dove il Vangelo di
Cristo è scaturito come acqua, luce, vita, pane per dare
la vita a tutti. Centinaia di vocazioni bellissime, ancorate
nelle più belle tradizioni di vera devozione popolare,
la rendono presente ovunque, in tutte le nazioni dellAmerica.
Maria, come in una nuova Pentecoste per lAmerica, è
presente e accompagna lo Spirito del Signore, ispira i più
bei sentimenti e propositi di vita cristiana, sostiene gli sforzi
dimpegno pastorale, le cause sociali più emergenti
ed urgenti che tanto fanno soffrire milioni di poveri nelle nostre
nazioni.
Invocazione
finale
Grazie o Maria,
immacolata, ausiliatrice di Guadalupe, continua ad essere, per
questo continente della speranza, madre, regina, avvocata, rifugio,
potente ausilio per il tuo popolo che tinvoca con tanta
fiducia.
Continua ad essere per tutta lAmerica la Madonna dei tempi
difficili, come amava chiamarti Don Bosco.
Ti affidiamo la vita delle nostre famiglie, la vita di grazia
della nostra gioventù, i laici impegnati nella nuova evangelizzazione,
le nostre autorità civili, le cause sociali più
difficili e che in questo momento sono motivo di preoccupazione
per la pace in tanti luoghi del mondo, ma soprattutto nei luoghi
in cui tu hai vissuto.
Oggi chiediamo, o Maria, che tu ripeta per noi le parole che
hai detto a Juan Diego: Qui, non sono forse io tua madre?
Non sei tu per caso sotto la mia protezione? Non sono io la tua
salute? Non sei forse nel mio grembo? Cosa ti preoccupa?.
Maria di Guadalupe: monstra te esse matrem... mostraci che sei
nostra Madre.
Amen.
P. Thelían A. Corona Cortés
SDB - Mexico
Modello di
evangelizzazione
È commovente leggere
le narrazioni guadalupane, scritte con delicatezza ed intrise
di tenerezza. In esse la Vergine Maria, la serva che glorifica
il Signore (Lc 1,46), si manifesta a Juan Diego come la
Madre del vero Dio. Ella gli dona, come segno, alcune rose preziose
e lui, quando le mostra al Vescovo, scopre raffigurata sul suo
mantello la benedetta immagine di Nostra Signora. Levento
guadalupano significò linizio dellevangelizzazione
con una vitalità che superò ogni aspettativa. Il
messaggio di Cristo, attraverso sua Madre, riprese gli elementi
centrali della cultura indigena, li purificò e diede loro
il definitivo significato di salvezza. Pertanto, Guadalupe e
Juan Diego possiedono un profondo significato ecclesiale e missionario
e sono un modello di evangelizzazione perfettamente inculturata.
Giovanni Paolo IIOmelia al santuario
di Guadalupe 31 luglio 2002
Insegnaci
la via
Benedetto Juan
Diego, indio buono e cristiano, che il popolo semplice ha sempre
considerato come un vero santo! Ti chiediamo di accompagnare
la Chiesa pellegrina in Messico, perché ogni giorno sia
sempre più evangelizzatrice e missionaria. Felice Juan
Diego, uomo fedele ed autentico! Ti affidiamo i nostri fratelli
e sorelle, perché sentendosi chiamati alla santità,
impregnino tutti gli ambiti della vita sociale con lo spirito
evangelico. Benedici le famiglie, sostieni gli sposi nel loro
matrimonio, appoggia gli sforzi dei genitori per educare cristianamente
i loro figli. Guarda benigno il dolore di quanti soffrono nel
corpo e nello spirito, di quanti patiscono povertà, solitudine,
emarginazione o ignoranza. Che tutti, governanti e sudditi, agiscano
sempre secondo le esigenze della giustizia e il rispetto della
dignità di ogni uomo, perché così si consolidi
la vera pace. Amato Juan Diego, laquila che parla!
Insegnaci il cammino che conduce alla Virgen Morena del Tepeyac,
affinché Ella ci accolga nellintimo del suo cuore,
giacché Ella è la Madre amorosa e compassionevole
che ci conduce fino al vero Dio. Amen.
Giovanni Paolo II Omelia
al santuario di Guadalupe 31 luglio 2002
IMMAGINI:
1-2
Santuario di Guadalupe /
3 La Madonna di Guadalupe
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2002-10
VISITA Nr. 