SANTUARI DELLE MARCHE / 4
MACERATA

Santuario Madonna della Misericordia
Diocesi: Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.
Indirizzo: Piazza Strambi 2 / Tel. 0733/23.06.60
Calendario: La festa del Santuario si celebra la prima domenica di settembre con la processione delle cosiddette «canestrelle» per l’offerta del grano.

Il primo tempio in questo luogo ebbe origine il 16 agosto 1447 per voto del Comune al fine di implorare la fine della moria, dovuta alla peste. L’edificio sacro venne ricostruito sullo stesso punto nel 1497 in misura maggiore. Nel Settecento il cadente oratorio venne ridisegnato dal Vanvitelli. Nel luglio 1799, il Santuario fu devastato dai francesi. La parte centrale è del Vanvitelli. La navata è unica, collegata attraverso un ampio arco al presbiterio. In fondo al presbiterio troviamo la venerata immagine della Madre della Misericordia, dipinta verso la fine del Quattrocento. Si tratta di un’ampia tela che rappresenta la Vergine con il largo manto protettore ed è racchiusa in un classico portico con quattro Santi patroni: Giuliano, Andrea, Rocco e Sebastiano e sotto la Madonna si scorgono i fedeli in preghiera. Il dipinto è attribuito a Lorenzo Costa.
L’ambulacro è ricco di affreschi, vetrate, marmi pregiati, intagli, stucchi, lavori in ferro battuto e dipinti.



        MACERATA

Santuario dell’Immacolata / Diocesi di Macerata, Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.
Indirizzo: Corso Cavour 80 /  Tel. 0733/23.06.77
Calendario: La festa del Santuario si celebra l’8 di dicembre, solennità dell’Immacolata.

Il Santuario sorse per commemorare i 50 anni della definizione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, proclamato da Pio IX nel 1854. Venne costruito per volere di monsignor Giuseppe Jacoboni. La chiesa è bellissima sia come architettura e sia come decorazione interna: statue, maioliche, colonne e pareti marmoree, soffitti, dipinti, fonte battesimale in porfido. Lo stile è neorinascimentale. La firma appartiene a Giuseppe Rossi di Fermo. Splendide le colonne in marmo rosso di Verona con un sorprendente soffitto a cassettoni. La facciata è superba ed è ornata con statue e mosaici. Nelle pareti è ritratto il poema pittorico della Vergine: dalla caduta di Adamo alla proclamazione dell’8 dicembre 1854. L’immagine di Maria Immacolata è al centro dell’altare maggiore.

 



MARINA PALMENSE (AP)

Santuario Santa Maria a Mare / Missionari della Consolata
Diocesi: Fermo - Tel. 0734/53.288

Verso l’anno 1100 esisteva già una chiesa eretta dagli Agostiniani. Venne in seguito devastata e più volte saccheggiata a causa dei pirati che provenivano dall’Adriatico.
Nel 1400 fu trasformata e completata e si aggiunse il Convento. Il culto si diffuse soprattutto a partire dal 1630, quando, in seguito ad una spaventosa pestilenza i fermani ricorsero alla protezione della Madonna, «Stella Maris».
Nel 1928 il Santuario venne affidato ai Padri Missionari della Consolata che lo restaurarono e lo arricchirono di nuove pitture.


MONTECOSARO SCALO (MC)

Santuario Santa Maria a Piè di Chienti / Parrocchia SS. Annunziata
Diocesi: Fermo. / Indirizzo: Via Santuario, 1.
Calendario: Il Santuario è aperto ogni giorno della settimana dalle 8 alle 20.

La chiesa di Santa Maria a Piè di Chienti, è antichissima. Le prime notizie risalgono al 936.
L’attuale chiesa affonda le sue origini nel 1125. Lo stile è quello cluniacense. Essa rimase in possesso dell’Abbazia di Farfa fino al 1477 quando venne concessa da Sisto IV all’ospedale di Santa Maria della Pietà di Camerino.


MORROVALLE (MC)

Santuario Madonna della Quercia / Padri Passionisti / Diocesi: Fermo.
Indirizzo: Piazzale San Gabriele 2 / Tel. 0733/22.12.73
Calendario: Si celebra la festa di San Gabriele dell’Addolorata la prima domenica di maggio.

Nel 1856-1858 nel Santuario Madonna della Quercia vi fece il suo noviziato San 2Gabriele dell’Addolorata. Oggi è sede del Postulato Passionista.
Il Convento dei Passionisti sorge, seminascosto, fra il verde delle querce e degli ulivi nella vallata del Chienti. Fu un illustre cittadino di Morrovalle, Alessandro Collaterale, che verso il 1650 fece dipingere su tela l’immagine di Maria che sorregge con amorevolezza il Bambino Gesù; l’immagine fu posta sul tronco di una maestosa quercia all’incrocio di strade campestri e venne chiamata Madonna della Quercia.
Poiché la folta chioma dell’albero non garantiva la buona custodia del quadro, si pensò di proteggerlo grazie ad una piccola edicola aderente alla quercia centenaria. Nel 1709 si ingrandì l’edicola che diventò una piccola cappella mariana e poi una chiesa vera e propria. La forma attuale del Santuario risale al 1933.
                                                                        
Cristina Siccardi


IMMAGINI: 1 Macerata : Madonna della Misericordia / 2 Macerta : Madonna Immacolata / 3-4 Morrovalle : Santuario Madonna della Quercia, esterno ed interno


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-7
VISITA Nr.