SANTUARI DELLA TOSCANA
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AREZZO
Santuario Madonna
del Conforto / Diocesi: Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Calendario: Si festeggia lintervento della Madonna ad Arezzo
il 15 febbraio e tutte le feste mariane.
Note: Nella cattedrale esiste un prezioso organo di Luca da Cortona
del 1530 utilizzato per concerti di musica antica, soprattutto
cinquecentesca.
Il 15 febbraio 1796, gli aretini
furono liberati dal flagello del terremoto, che perseguitava
il territorio da quindici anni: quella sera nella cantina dellospizio
dei Camaldolesi, ora Monastero delle Domenicane di clausura,
tre artigiani, uniti alla cantiniera, pregavano inginocchiati
di fronte ad unimmagine di Maria domandando la cessazione
del terremoto. Limmagine, ad un certo punto, divenne bianchissima
e rilucente. La notte del 19 febbraio limmagine fu trasferita
in Duomo.
Nella cattedrale, gli aretini costruirono una grandiosa cappella,
arricchita di marmi e tesori darte, per custodire, in un
prezioso reliquiario la Madonnina del Conforto, dalla quale ricevettero
infinite grazie e favori.
Il 15 agosto 1814 limmagine venne incoronata dal Capitolo
vaticano.
Il Santuario, terminato nel 1815, è il fiore allocchiello
dellintera diocesi aretina. La «Bianca Regina»,
come il popolo la invoca, è onorata e oltremodo amata.
Il Santuario è inserito nella Cattedrale che contiene
opere di Piero della Francesca, Vasari, Guglielmo di Marcillat
e diversi autori del XII-XIV secolo. Allinizio della navata
sinistra del Duomo, dietro una cancellata di ferro battuto del
XVIII secolo, si apre la cappella della Madonna del Conforto,
a tre navate con abside.
Nel 1823 venne eretto laltare di marmi preziosi.
Limmagine, in terracotta colorata, rappresenta la Madonna
a mezzo busto con la scritta «Sancta Maria, ora pro nobis».
Lurna che contiene la sacra immagine è opera di
un grande orafo romano, Giuseppe Spagna.
Nella cappella si trovano varie opere di Andrea della Robbia.
BIBBIENA
(AR)
Santuario Santa
Maria del Sasso / Frati domenicani / Diocesi: Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Tel. 0575.59.32.66
Calendario: Si ricordano in particolare lapparizione mariana
del 23 giugno; la Madonna del Buio, la prima settimana di settembre;
San Domenico, l8 agosto; la Madonna del Rosario, la prima
domenica di ottobre.
Note: Accanto al monastero domenicano si trovano lorfanotrofio,
una casa del pellegrino per accoglienza giornaliera (cento persone)
o per gruppi che desiderano trascorrere alcuni giorni di ritiro
(massimo 25 persone).
Il
Santuario affonda le sue origini in un fatto miracoloso avvenuto
il 23 giugno 1347, quando una «Donna biancovestita»
ed una colomba apparvero ad una bambina di sette anni, il suo
nome era Caterina. Il fatto avvenne nei pressi di un grande masso,
il quale divenne richiamo di devozione mariana. La Chiesa primitiva,
che racchiudeva il sasso dellapparizione, fu distrutta
da un incendio e venne ricostruita tra il 1486 e il 1507 da Bartolomeo
Bozzolini in forme rinascimentali e per conto di Lorenzo il Magnifico.
Pio XII incoronò la Madonna del Sasso elevando il Santuario
a Basilica Minore. Adiacente al tempio si trova il monastero
dei Domenicani e nel 1927 ai frati si aggiunse una comunità
di religiose domenicane claustrali.
La chiesa ha una facciata semplice con un piccolo campanile a
cuspide, sulla destra si può ammirare un porticato a colonne
ad opera di Giuliano da Maiano. Linterno ha una sola navata,
a croce latina, con volta a botte e cupola, e si prolunga con
il coro delle monache, sopra il cui altare si trova un quadro
ad olio su tela raffigurante lAssunta di Bartolomeo della
Porta. Sulla parete destra possiamo ammirare una terracotta di
Giovanni della Robbia, che raffigura il battesimo di Gesù.
Nel centro del tempio cè un tempietto rinascimentale,
sostenuto da quattro colonnine di ordine corinzio, opera di Bartolomeo
Bozzolini; sopra laltare, in una cornice dargento
e smalti, si ammirano i resti di un affresco di Bicci di Lorenzo
che raffigura la Madonna del Sasso con il Bambino e due angeli.
Nella facciata posteriore sono illustrate, oltre allAnnunciazione,
quattro storie relative al miracolo della Madonna del Sasso di
Francesco Brina e sotto si trova il masso su cui apparve la Vergine.
A sinistra dellaltare maggiore una scala conduce alla cripta
in cui è custodita una statua in legno policromo della
prima metà del Cinquecento, chiamata «Madonna del
Buio».
AREZZO

Santuario Santa
Maria delle Grazie / Frati Carmelitani / Diocesi: Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Tel. 0575.20.620
Note: Il Santuario si trova alla periferia di Arezzo, un chilometro
e mezzo a sud in piazza della Repubblica, allinterno di
un parco circondato da pini. Nel 1428 San Bernardino da Siena
fece erigere, sui resti dellantica Fons tecta, dove si
compivano riti pagani, una cappella dedicata alla Madre di Misericordia.
Dopo numerosi miracoli venne innalzata una chiesa in onore di
Santa Maria delle Grazie ad opera dellarchitetto Domenico
del Fattore. Verso la fine del Quattrocento Benedetto da Maiano
costruì davanti alla facciata il portico a loggia a sette
arcate su colonne corinzie.
Dopo la metà del Novecento,
è stata riportata alla luce la scalinata e sono stati
ripristinati i due loggiati ai lati del piazzale. Laltare
maggiore è unimportante opera di Andrea Della Robbia,
in marmo e terracotta smaltata mentre il dipinto mariano è
opera di Parri di Spinello (1400).
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1
Arezzo : Santuario Madonna del Conforto /
2 Bicci
di Lorenzo : affresco Madonna del Sasso /
3 Santa
Maria delle Grazie
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2003-10
VISITA Nr. 