SANTUARI DI SICILIA - 2
Chiesa - Basilica - Santuario.

Tre termini che indicano  l’edificio sacro cattolico, ma che allo stesso tempo si differenziano e caratterizzano la peculiarità dell’edificio medesimo. Il primo indica una costruzione consacrata, dedicata all’esercizio pubblico di atti di culto religioso.

Il secondo indica il tempio cristiano a sviluppo longitudinale, diviso in navate, terminante con una o più absidi, e solitamente intersecato da un transetto che gli conferisce forma di croce greca o latina; basilica è anche detta la chiesa di notevole importanza per dignità ecclesiastica, la quale è anche stata dotata di privilegi liturgici. Santuario indica, infine, un luogo diventato centro di particolare devozione e di forte culto popolare.
Il concetto di Santuario, per noi cattolici, è molto legato alla Madonna.

Iniziando dalla basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, che celebra il titolo di Madre di Dio Theotokos, a lei attribuito nel Concilio di Efeso (431), si può affermare con certezza che non esiste al mondo una chiesa o dedicata a Maria o in cui non vi sia un altare, una statua, un quadro in suo onore. Dunque non c’è da meravigliarsi se solo in Italia i santuari mariani siano duemila con tendenza a crescere.

Vi sono poi molti santuari innalzati per onorare un particolare aspetto del culto a Gesù: il Redentore, il Crocifisso, il Volto Santo, il Sacro Cuore... così come sono innumerevoli i santuari dedicati ai santi: le loro stesse istituzioni sono diventate santuari, e tombe, sepolcri ed urne mete di continui pellegrinaggi.

Alcamo (TP)


Santuario di Santa Maria dei Miracoli / Diocesi: Trapani.   Indirizzo: piazzetta Santuario.  Calendario: 21 giugno festa della Vergine.
Note: molto curata è la “liturgia in canto”, soprattutto il sabato (dedicato a Maria) e nelle festività mariane.

Il 21 giugno 1547, alcune donne, mentre erano intente a lavare i panni ad un ruscello, videro scagliare delle pietre dal bosco sovrastante; ma le pietre, anziché procurare loro dolore, guarivano le loro parti malate del corpo. Le autorità decisero di disboscare il terreno e fu trovata, nascosta in una buca a forma di cappelletta scavata nella roccia, un’icona della Vergine dipinta su pietra.

La popolazione iniziò a pregare di fronte all’icona trovata e abbondanti giunsero le grazie. Proprio sul luogo del ritrovamento, il nobile condottiero spagnolo don Fernando de Celada y de Vega, a quel tempo governatore di Alcamo, decise di far erigere il santuario in onore della patrona della città.
Il tempio è un misto di forme barocche e rinascimentali. La facciata, oltre a due portali con colonne scanalate e capitelli corinzi, presenta una finestra a tribuna, fiancheggiata da due finestre più piccole intagliate da Innocenzo Arcodaci.

L’interno è decorato di stucchi e sulla volta si trova un affresco della glorificazione della Madonna dei Miracoli. Di rilevanza artistica sono da segnalare le tele del pittore Giuseppe Pataria e la cappella dedicata a Maria Santissima dei Miracoli, con arco a tutto sesto in marmo rosso. Nel 1557 venne costruito, in onore del nobile Fernando Vega, un sarcofago di marmo bianco, con la figura giacente, opera di Rocco Rapi.

ALTAVILLA MILICIA (PA)


Santuario Madonna della Milizia    Diocesi: Palermo.    Indirizzo: piazza Matrice 19.
Calendario: la festa si celebra nei giorni 6-7-8 settembre.
Note. Da maggio a settembre, l’8 di ogni mese, si tiene un pellegrinaggio dalla stazione ferroviaria al santuario.

All’inizio del Seicento una nave di pirati veleggiava verso Palermo, quando fu sorpresa da una violenta tempesta che obbligò l’equipaggio a scaricare dei pesi e fra questi c’era un quadro, utilizzato come coperchio di una stiva. Il quadro fu ritrovato alla foce del fiume Milicia e trasportato ad Altavilla su di un carro trainato da buoi.

Un’altra tradizione orale sostiene che il dipinto era già presente nella cittadina siciliana e venne rubato durante un’incursione turca. Sopraggiunta una tempesta, un cristiano, fatto prigioniero, attribuì la causa del cattivo tempo al quadro rubato, e i turchi se ne liberarono gettandolo in mare; la popolazione lo ritrovò alla foce del fiume.

La fondazione del santuario risale al 15 luglio 1636. Il tempio s’innalza sulla collina di Altavilla, ai piedi della quale si trova una verde distesa di limoni e oltre ad essa il mare.

La chiesa ha forma di croce latina. Da segnalare quattro tele del Bagnasco ed un museo di quadretti votivi, dipinti su latta di scatole di sardine.
Il famoso quadro ritrovato è composto da due tavole di abete su cui è incollata una tela. La pittura è stata realizzata su uno strato di gesso e colla ed è eseguita con tempera all’uovo.

Nel 1990 il quadro è stato restaurato, riportandolo alle forme originarie. L’effigie riportata è quella della Madonna seduta in trono, dipinta secondo i canoni della maestà medioevali: è avvolta da un manto blu, segno della sua umanità; la veste è rossa, segno della sua divinità; sulle ginocchia Gesù Bambino ritto in piedi che tiene nella mano sinistra il rotolo del Libro delle sacre scritture e la mano destra è benedicente.

A sinistra è raffigurato san Francesco e ai piedi della Vergine il committente del dipinto, posto in ginocchio. L’opera risale alla seconda metà del Trecento e appartiene alla scuola toscana di ispirazione giottesca.

BORGETTO (PA)


Santuario di Santa Maria del Romitello   Padri Passionisti.  Diocesi: Monreale.

Località: 5 km da Borgetto centro, a 750 m sul mare.
Calendario: feste il 10 maggio e il 17 agosto.

Note: il santuario fu fondato nel XV secolo dal benedettino beato Giuliano Majali, al quale apparve più volte la Madonna Addolorata.

CALATAFIMI (TP)


Santuario della Madonna di Giubino Diocesi: Trapani.   Indirizzo: via Mazzini 50.

Calendario: la festa cade la quarta domenica di settembre.

Note: il santuario risale al 1300 ed è stato dimora di eremiti, fra i quali il beato Arcangelo Placenza: la sua grotta è tuttora visibile, in essa pregava ed entrava in comunione con il divino alla presenza della Madonna. 

                                                                                           Cristina Siccardi



 
IMMAGINI:
1 ALCAMO : SANTA MARIA DEI MIRACOLI
2 ALTAVILLA : Madonna della Milizia
3 BORGETTO: Santa maria del Romitello
4 CALATAFIMI: Madonna del Giubino

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-5
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