SANTUARI DELLA PUGLIA - 3


Foggia

Santuario Madre di Dio Incoronata / Diocesi: Foggia-Bovino. /Indirizzo: Borgo Incoronata.
Calendario: Tre le feste celebrate. Il 1° gennaio si festeggia Maria Madre di Dio; l’ultimo sabato di aprile la solennità dell’apparizione; il 12 marzo il beato Luigi Orione.
Note: Negli ultimi anni è stata costruita, in prossimità del santuario, una chiesa all’aperto capace di contenere 5000 persone. Durante l’anno si tengono diversi congressi e nei mesi di aprile-maggio viene annualmente organizzato il “Premio Incoronata”, una biennale di arte sacra: arti figurative negli anni dispari, arti letterarie negli anni pari.

Il santuario affonda le sue origini in uno straordinario evento miracoloso. L’ultimo sabato di aprile di mille anni fa esatti, il lontano 1001, la Madonna apparve su una quercia nel bosco del Cervaro a due persone: il conte di Ariano Irpino, cacciatore, e ad un pastore. La Vergine si presentò come la Madre di Dio e domandò la costruzione di una chiesa sul luogo dell’apparizione promettendo gioie e benedizioni.
In un primo tempo sorse una cappella custodita da un anacoreta. In seguito i monaci Basiliani ingrandirono la chiesa, lasciando nel centro la primitiva costruzione e fondarono un convento con annessa casa di accoglienza per viandanti e pellegrini. Nel 1140 si stabilirono i Verginiani e nel 1230 circa divennero custodi del santuario i monaci Cistercensi che vi rimasero fino al 1500, quando terminarono i lavori della costruzione del nuovo complesso. Dal XVI secolo divenne commenda cardinalizia, fino al tempo dell’occupazione napoleonica, e cioè all’inizio del XIX secolo, tempo di decadenza per il santuario, che riprese vita a partire dal secolo dopo. Il 1° aprile 1950, il vescovo di Foggia, monsignor Fortunato Maria Farina, affidò il santuario alla congregazione di don Orione che costruì il nuovo tempio inaugurato l’11 aprile 1965.
Il nuovo complesso, progettato dall’architetto romano Luigi Vagnetti, è semplice e sobrio e unisce lo stile moderno alle tradizioni edilizie pugliesi del trullo e della capanna, su pianta centrale, a croce greca con una cupola centrale (alta 32,5 metri) e quattro minori che la circondano. Al centro del santuario si trova l’ampio presbiterio, con l’originale tabernacolo a forma esagonale, in rame battuto.
Ai lati del presbiterio, due scale conducono alla cripta, dove si trovano i resti dell’originaria cappella, attualmente racchiusa da una cancellata in ferro battuto. Sopra l’altare è collocato il quadro, di scuola ottocentesca napoletana che riproduce la Vergine con il Bambino Gesù, e sotto lo stesso altare è custodito il “santo legno”, il tronco di quercia che ricorda l’albero sul quale apparve la Madonna.
Dietro l’artistica griglia che circonda l’altare del santuario si trova il trono della Vergine, raggiungibile tramite due rampe di scale. È costituito da un polittico marmoreo di cinque riquadri a cuspide, con al centro la venerata statua della Madonna. Scolpita nel noce scuro la Madonna è seduta, in atteggiamento di ascolto e con la braccia aperte. Indossa paramenti di seta bianca ricamati d’oro e con in capo la corona.
Un gigantesco lampadario in ferro, del Vignetti, è collocato nella cupola centrale ed è a forma di corona del diametro di ben 10 metri e del peso di 40 quintali.

Latiano (BR)


Santuario Santa Maria di Cotrino / Diocesi: Oria. /Indirizzo: Via Oria.
Calendario: La festa del santuario si celebra il 4-5-6 maggio. Il 20 agosto festa di san Bernardo.
Note: Il santuario produce e vende olio e vino. Si vendono anche liquori, caramelle, prodotti cosmetici, apiari ed erbe medicinali, prodotti in altri monasteri.

In contrada Cotrino, agli inizi del 1500, fu ritrovato in modo prodigioso, un affresco rupestre: ad una donna, cieca, sorda e muta, apparve in sogno la Vergine. Dopo averla guarita la invitò a recarsi in contrada Cotrino dove le disse che avrebbe trovato un’immagine dipinta su un muro, nascosta fra i rovi. E l’immagine fu veramente scoperta.
Qui fu dunque costruita una chiesa alla Madonna. Più tardi, nel XVII secolo sorse un monastero che dal 1922 è custodito dai Cistercensi di Casamari. Il nuovo tempio, opera dell’ingegner Luigi Sticchi, è stato consacrato dal vescovo di Oria, monsignor Armando Franco, il 7 novembre del 1992.

Molfetta (BA)


Santuario Madonna dei Martiri / Frati Minori Francescani /
Diocesi: Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Calendario: Festeggiamenti il 7-8-9 settembre e la domenica seguente con suggestiva processione per terra e per mare. Si celebra anche la festa del perdono di Assisi (1-2 agosto; veglia dell’Assunta), la festa di san Francesco e a Natale è d’uso allestire il presepio vivente.


Note: Il santuario possiede una ricca biblioteca mariana con volumi, riviste, immagini, cartoline, francobolli. Si organizzano con frequenza conferenze e concerti d’organo, di vari strumenti e corali. Nel tempo natalizio si svolge la rassegna della Santa Allegrezza, che prende il nome da un canto tradizionale natalizio molfettese. Sulla riva del mar Adriatico nel 1162 Ruggero I, re delle Due Sicilie, fece costruire una chiesetta dedicata a Maria Santissima dei Martiri, ossia dei crociati morti per liberare il Santo Sepolcro e considerati martiri. La chiesetta venne innalzata sul sito dove in precedenza esisteva un ostello, utilizzato da crociati e pellegrini che andavano e tornavano dalla Terra Santa. L’ostello era conosciuto come “Ospedaletto dei Crociati”.
Nel 1188 giunse dall’Oriente una splendida icona in stile neobizantino della Madonna della Tenerezza che prese il nome della chiesa: Madonna dei Martiri. Nel XIII secolo venne costruita una chiesa più grande che lasciò intatte le precedenti costruzioni.
Nel 1829 i frati Minori presero in custodia il santuario e dal 1838 iniziarono a trasformarlo in un tempio più grande a tre navate in stile neoclassico (1850). Nel 1898 fu realizzata la facciata in pietra locale. Il 27 aprile 1987 Giovanni Paolo II ha elevato il santuario a basilica pontificia.
La costruzione si compone di tre parti: l’aula basilicale a tre navate in stile neoclassico; il presbiterio in stile romanico-gotico con una delle due cupole, sopra l’altar maggiore, che risale al XIII secolo; il coro dell’Ottocento. Il santo Sepolcro del 1503 è costruito con pietre di Gerusalemme.
Nell’antico Ospedaletto dei Crociati si può ammirare dal 1992 un artistico presepio permanente.

                                                                                   
Cristina Siccardi


IMMAGINI:
1 FOGGIA: Santuario Madre di Dio Incoronata

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-4
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