SANTUARI DELLA PUGLIA -
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ANDRIA (BA)
Santuario Santa Maria
dei Miracoli / Monaci Agostiniani / Diocesi: Andria
Indirizzo: Piazza San Pio X, 5
Calendario: La festa del santuario ricorre il 10 marzo, anniversario
del ritrovamento della sacra immagine mariana. Il sabato visita
alla grotta. Devozione ai 15 giovedì di Santa Rita.
Note: Dal tempio
superiore si accede, attraverso due scale laterali in marmo,
alla Sacra Grotta dove, in un grazioso tempietto in marmo policromo
donato da Ferdinando II, è conservata limmagine
miracolosa dellVIII secolo della Madonna di Andria, dipinta
su tufo, in stile bizantino. Leffigie rappresenta la Vergine
seduta in trono con Gesù Bambino sulle
ginocchia
e ai lati della testa il sole e la luna. Sul lato sinistro è
collocato il pergamo (piccola costruzione sopraelevata utilizzata
per parlare a molti uditori) in legno pregiato, artisticamente
scolpito da frati agostiniani.
Le prime notizie
della Madonna di Andria risalgono ai secoli VI e VII, quando
i monaci basiliani raggiunsero le grotte di questa zona per fuggire
dalle persecuzioni iconoclaste dellImperatore dOriente
Leone Isaurico. Qui, di nascosto, dipingevano le immagini sacre.
Proprio di questepoca appartiene leffigie, molto
bella, dipinta su tufo, della Madonna con Gesù Bambino.
Il 10 marzo
del 1576 la Madonna appare ad un artigiano di nome Antonio Tucchio,
invitandolo a recarsi in una grotta e ad accendere una lampada.
La Madonna apparirà ancora e si verificheranno anche dei
miracoli, per questo sarà chiamata Madonna dei miracoli.
Il culto mariano venne affidato prima ai monaci benedettini (1591),
che costruirono il santuario e lannessa abbazia, in seguito
venne affidato ai padri Agostiniani.
Il santuario,
costruito sulla grotta basiliana, venne progettata da Cosimo
Fanzago nel 1617 e fu aperto al pubblico nel 1633. Il 3 maggio
1857 fu incoronata limmagine miracolosa, mentre il tempio
venne eretto a basilica nel 1907.
ANZANO DI
PUGLIA (FG)
Santuario Santa
Maria di Anzano / Diocesi: Ariano Irpino - Lacedonia / Indirizzo:
Via Fiera 1
Calendario: Nel giorno della Madonna della Purificazione si gode
dellindulgenza plenaria perpetua. La festa annuale cade
il lunedì di Pentecoste.
Note: Il santuario
ha origini molto antiche. In seguito alle persecuzioni iconoclaste
venne nascosta, tra le fratte di una scorciatoia della via Appia
Roma-Brindisi, una maestosa statua di fattura bizantina. La statua
fu poi miracolosamente scoperta verso la fine del XII secolo
da alcuni fedeli di Trevico, antichissima città, della
quale parla Orazio e nella quale si trova la sede vescovile.
La statua fu posta su di un carro agricolo perché la si
voleva trasportare in altro luogo, ma fu impossibile in quanto
i buoi, allontanatisi di poco dal luogo del ritrovamento si fermarono
e non fu più possibile smuoverli. La statua fu dunque
lasciata dove era stata ritrovata e sul sito venne eretta una
chiesa detta santa Maria in Silice. Il tempio fu in seguito ampliata
e intorno ad essa sorse il paese di Anzano che fino al 1810 divenne
frazione di Trevico.
BARI
Basilica Pontificia di San Nicola Frati
Domenicani Diocesi: Bari - Bitonto
Indirizzo: Largo Abate Elia 13
Calendario: La festa della basilica si celebra il 6 dicembre.
Dal 7 al 9 maggio si tiene la sagra di San Nicola.
Note: nella
sala del tesoro si conservano le reliquie di san Tommaso apostolo,
san Giacomo Maggiore, san Gregorio Magno, san Longino, san Lorenzo.
È inoltre presente la devozione
della
manna: un liquido acquoso che si forma nella tomba di san Nicola
e viene raccolto in boccettine che si distribuiscono ai devoti.
Nellistituto di teologia ecumenica, dipendente dallAngelicum
di Roma, si tengono iniziative spirituali e culturali di carattere
ecumenico, incentivando i rapporti fra le confessioni cristiane
soprattutto orientali, come russi e greci. mentre il Centro Studi
Nicolaiani promuove studi e ricerche storiche sulla città
e su san Nicola, oltre ad organizzare concerti, conferenze, mostre.
Il santuario affonda
le sue origini nel 1087, quando furono derubate le reliquie di
san Nicola da Myra, in Turchia, e furono condotte in Italia,
a Bari. Labate Elia,
benedettino,
prese in custodia le reliquie ed ebbe il compito di costruire
la nuova chiesa nella ex corte del Catapano (governatore bizantino).
Papa Urbano II nel 1089 consacrò la cripta e dieci anni
dopo venne consacrata la chiesa. Nel 1096 passarono i cavalieri
della prima crociata, che si fermarono a pregare san Nicola per
ringraziarlo della buona riuscita della loro impresa. Nel 1098
si tenne il Concilio di Bari alla presenza di santAnselmo
dAosta, vescovo di Canterbury e proprio a questo periodo
corrisponde la costruzione della cattedra di Elia: un trono episcopale
in marmo collocato dietro il ciborio, capolavoro della scultura
romanica.
Dopo la dominazione normanna e degli svevi ci fu la sovranità
angioina e proprio sotto Carlo II dAngiò, alla fine
del XIII secolo, la basilica raggiunse il suo massimo splendore.
Nel grande tempio dove si raccolgono i fedeli sono presenti diversi
stili artistici: bizantino, nelle linee architettoniche e nei
capitelli, normanno, nelle due torri, arabo, nel disegno del
mosaico presbiterale. La parte più artistica della basilica
è proprio quella del presbiterio: laltare maggiore
ha un basamento a tre gradini, il primo decorato a palmette,
il secondo da uccelli, il terzo da uniscrizione latina
che ricorda Elia e Eustasio ed è sormontato da un ciborio
con mosaico (1150) con pregevoli capitelli che richiamano quelli
normanni e un baldacchino a doppia piramide ottagonale.
Il nucleo centrale della basilica è la cripta di San Nicola,
consacrata nel 1089 con capitelli bizantini e romanici. Laltare,
che conserva le reliquie del santo, è composto da lastre
risalenti allXI secolo. Dietro laltare si trova unicona
bizantina donata da Stefano II Urosio, re di Serbia (1319) che
rappresenta san Nicola fra Maria e Gesù. Nel XVII secolo
fu fabbricato il pulpito, rifatto laltare dargento,
ricoperte le colonne della cripta e realizzato il grande soffitto
che raffigura delle scene della vita di san Nicola. Fra le diverse
scene, in legno dorato, spiccano gli stemmi dei re, dei priori
e delle famiglie nobili del luogo che contribuirono alla realizzazione
delle opere.
Fra il 1925 e il 1930 sono stati realizzati lavori di restauro
che hanno ridato alla chiesa la sua immagine romanica.
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1 Santa Maria dei Miracoli
di Andria (Bari)
2 Madona dei Miracoli, di Andria
3 - 4 Basilica di San Nicola di Bari
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2001-2
VISITA Nr. 