SANTUARI DELLA CAMPANIA
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Pagani (SA)
Santuario Madonna
delle Galline Diocesi: Nocera inferiore - Sarno. Indirizzo: Via
Striano 2. / Calendario: Si celebra la festa della Madonna la
domenica in Albis e la festa di santa Rita il 22 maggio.
Agli inizi
del XVI secolo a Pagani esisteva una cappella, nei pressi della
parrocchia di San Felice in Pagani, dedicata allAnnunziata.
Si dice che, in un giorno dellottava di Pasqua, alcune
galline, razzolando, trassero dal terreno una tavoletta larga
circa tre palmi su cui era dipinta limmagine della Madonna
del Carmelo. Nel XVII secolo, in seguito ad un miracolo (la guarigione
di uno storpio), limmagine fu venerata pubblicamente. L8
dicembre 1954 divenne Santuario mariano.
La facciata della chiesa è barocca, con due colonne e
due lesene corinzie, in stucco. Sul portale, sempre in stucco,
cè un bassorilievo della Madonna del Carmelo con
il Bambino Gesù, che poggia su un gruppo di nuvole. Linterno
è ricco di marmi policromi. Nella terza cappella a destra
si trova un altare in marmo bianco di fine Ottocento, su cui
vi è la tela con crocifisso di scuola napoletana. Nella
terza cappella a sinistra, la più profonda, la più
spaziosa e importante, è collocato un altare in marmo
su cui si trova la statua della Madonna del Carmine, che nella
prima domenica in Albis viene portata in processione.
Laltare maggiore, che risale al 1776, è sormontato
da un trono ligneo, laccato e decorato con oro zecchino. Al centro
del trono è incassato il quadro, risalente allVIII-IX
secolo (tempo delle lotte iconoclaste). Il dipinto, trovandosi
in stato di deperimento, poiché è rimasto per secoli
sotto terra, venne riprodotto, nel XVI secolo, su tela sovrapposta
allantica tavola: è rappresentata la Madonna Incoronata
del Carmelo, circondata da una splendida raggiera doro.
Pompei (NA)
Santuario Beata
Vergine del Rosario Padri Redentoristi / Diocesi: Pompei. / Indirizzo:
Piazza B. Longo
Calendario: Le feste mariane vengono celebrate l8 maggio
e la prima domenica di ottobre, giorno in cui si svolge la supplica
alla Madonna di Pompei.
Note: Nel santuario si tengono convegni e conferenze su temi
religiosi e sociali. Si organizza il Festival di musica sacra.
Si tiene anche una mostra internazionale dellartigianato
religioso e un meeting per i giovani.
Bartolo Longo
di Latiano (Brindisi) andò a Pompei per lavoro nel 1872.
Giunto nel luogo si adoperò nel soccorrere e sostenere
i poveri contadini di Pompei. Iniziò così, in onore
della Madonna, a radunare quella povera gente nella chiesetta
di San Salvatore. Nel 1875 portò da Napoli un quadro in
tela che rappresentava la Madonna del Rosario, che venne subito
esposto alla venerazione dei fedeli. Nel 1880 la chiesa fu demolita
perché fatiscente e lì venne innalzato il santuario.
Bartolo
Longo morì nel 1926 e i suoi resti riposano nella cappella
a lui dedicata. Nel 1934 iniziò la causa di beatificazione
di Bartolo Longo, salito allonore degli altari il 26 ottobre
1980.
Il tempio odierno è lampliamento operato nel 1939
sulla costruzione originaria, che corrispondeva allattuale
navata centrale, fino alla cupola. I lavori durarono otto anni
sotto la guida dellarchitetto Giovanni Rispoli: la costruzione
è a doppio ordine, linferiore in stile ionico e
il superiore in stile corinzio. Il portico è a tre arcate,
tutto in travertino: al centro si apre la loggia papale. In alto
si trova la statua della beata Vergine del Rosario, firmata da
Gaetano Chiaromonti con la scritta Pax, sotto lo stemma di papa
Leone XIII.
La cupola, fiancheggiata da quattro cupole più piccole,
fu affrescata nel 1942 e rappresenta la visione di san Domenico:
la vergine trionfante che fa del Rosario una mistica catena e
accoglie sotto il suo manto santi e fedeli; si tratta di ben
500 metri quadrati di affresco con 327 figure.
Sullaltare maggiore il ciborio, a forma di tempietto ottagonale
con statuine rappresentanti i dottori della Chiesa: linterno
è tutto in oro massiccio. Sopra, il quadro prodigioso
che rappresenta la Vergine del Rosario o Madonna di Pompei con
in braccio il Bambino e ai lati san Domenico e santa Caterina
da Siena. Il dipinto, a olio su tela, è racchiuso in una
cornice di bronzo dorato con attorno i 15 misteri del Rosario,
dipinti da Vincenzo Paliotti. Nel 1965 limmagine venne
incoronata da papa Paolo VI.
Allinterno del santuario si aprono dodici cappelle con
altare, che riproducono alcuni misteri del Rosario. Il campanile,
alto 80 metri, è opera di Aristide e Pio Leonori (1912-1925),
in stile corinzio e composito. Sulla porta frontale di bronzo
è rappresentata in altorilievo lapparizione del
Sacro Cuore di Gesù a Santa Maria Margherita Alacoque.
Lurna contenente le spoglie del beato Bartolo Longo, rivestito
del mantello di
cavaliere, è
collocata sotto laltare della cripta.
Santuario Maria Assunta
Oblati di Maria Immacolata / Diocesi: Acerra. / Indirizzo: Piazza
Aragona.
Note: Sul luogo
del santuario esisteva già nel XIII secolo unedicola
che custodiva il simulacro della Vergine.
Nel XV secolo
la baronessa dArienzo eresse una costruzione più
grande: si tratta dellattuale cappella dellAssunta
che oggi forma la crociera destra della Basilica.
Il re di Napoli,
Ferrante I dAragona, nel 1492 fece erigere un tempio maestoso
in stile gotico-catalano per sciogliere un voto fatto 30 anni
prima durante le lotte contro la congiura dei Baroni e contro
gli Ottomani.
Santuario Maria
della Neve / Diocesi: Nola. / Indirizzo: Piazza Giovanni XXIII.
Calendario:
Le feste sono due, la prima è quella del 5 agosto (festa
a
mare in ricordo del
ritrovamento di unimmagine della Madonna nel 1354); la
seconda del 22 ottobre, in seguito al prodigio del 1822.
Note: Il 5
agosto del 1354 alcuni pescatori di Torre Annunziata videro galleggiare
presso lo scoglio di Rovigliano una cassa che conteneva unimmagine
della Madonna. Leffigie fu portata nella chiesetta della
Santissima Annunziata e fu chiamata Maria Santissima della Neve,
poiché il ritrovamento si era verificato il 5 agosto,
festa liturgica della Madonna della Neve.
Nel 1448 il
conte Nicola dAlagno fece costruire lattuale chiesa
di Ave Gratia Plena affidata, con lannesso
convento, ai Padri Celestini, rimasti fino al 1807. La protezione
della Madonna è sempre stata fortemente sentita dal popolo
di Torre Annunziata a ragione di numerose grazie ricevute contro
invasioni, epidemie, carestia, eruzioni del Vesuvio. In particolare
si ricorda il miracolo del 22 ottobre 1822 quando la città
fu salvata da una terribile eruzione che stava per sommergere
il centro abitato sotto la lava.
Nel 1946 unesplosione
distrusse la chiesa, ma la cappella della Madonna della Neve
rimase intatta...
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1
Pagani: Santuario Madonna delle Galline_ Statua della Madonna
del Carmine /
2 Santurio di Madonna di Pompei
/
3 Santa Maria a Vico,
Caserta /
4 Torre Annunziata:
Madonna della Neve
RIVISTA
MARIA AUSILIATRICE 2001-11
VISITA Nr. 